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NEWS: Giornali Internet 23/05/06



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CACCIA
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MONTELEPRE
Maltrattamento animali
Cc denunciano 2 minori
http://www.lasicilia.it
Due minorenni di Torretta sono stati denunciati perche' sorpresi mentre
catturavano uccellini con gabbie e attrezzature di genere vietato. I due
sono stati bloccati dai carabinieri in contrada Finocchiaro.
Devono rispondere di maltrattamento di animali avere reso false
dichiarazioni sulla loro identita'. I carabinieri li hanno sorpresi mentre
erano intenti catturare uccellini mediante l'utilizzo di tre gabbie
contenenti due cardellini, due barattoli in plastica con un vischio speciale
ed altre attrezzature: una matassa di filo, 7 metri di rete a maglia fina
usata la pesca e 7 metri di corda. Tutto il materiale e' stato posto sotto
sequestro. da alcuni giorni, dopo una segnalazione, i carabinieri avevano
avviato una indagine sul maltrattamento di animali.
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PESCA
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CONTROLLI DA CAPRI A PALINURO
Spadare-killer blitz e sequestri
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20060523&ediz=NAZIONALE&n
pag=39&file=BOX.xml
Guerra alla pesca proibita nel golfo: in trappola le prime due
spadare-killer della stagione. Vedette ed elicotteri della guardia costiera
in azione al largo di Capri e a Palinuro. Sequestrate due barche di Bagnara
Calabra e oltre venti chilometri di reti derivanti, cioe' distese in mare a
corrente. Denunziati gli equipaggi, per esercizio abusivo dell'attivita' di
pesca. Intensificati i servizi di controllo nelle zone strategiche della
costa, dove in primavera si avvicinano pesci spada, tonni, ricciole, ma
anche delfini, stenelle, tartarughe, balenotteri per la riproduzione. La
caccia con queste micidiali, gigantesche reti e' proibita da tre anni nei
fondali dei Paesi mediterranei aderenti alle leggi dell'Unione europea. Il
danno arrecato ai gia' precari equilibri biologici marini, infatti, e'
incalcolabile. Purtroppo, pero', e' facile aggirare i controlli, camuffando
un tipo di attrezzatura costiera (detta "ferrettara" e adibita alla pesca da
posta, per fermare palamite e tonnetti) con maglie piu' larghe e,
soprattutto, operando molto al largo, oltre le venti miglia, dove le
missioni delle vedette della guardia costiera e della finanza sono ben piu'
sporadiche. Le incursioni dei pescherecci abusivi sulle rotte della Campania
e del Lazio, da Palinuro e Sorrento a Ischia, Ventotene e Ponza, si sono
intensificate negli ultimi anni. Il business del pesce spada fresco (non
meno di venti-venticinque euro al chilo) e' considerevole. Intere flottiglie
di spadare delle marinerie calabresi, con il ritorno dei tepori primaverili,
risalgono la penisola concentrando le famigerate muraglie di nylon nei
"canali" di passaggio dei pesci. Le reti pescano di notte, si salpa alle
prime luci dell'alba. Una sola barca fa da ponte fra tutti i pescherecci e i
mercati all'ingrosso, di Gaeta, Casamicciola, Sorrento, Salerno. "Di qui la
necessita' di organizzare un sistema piu' articolato di sorveglianza, sia in
terra che in mare", spiega l'ammiraglio Pierluigi Cacioppo, direttore
marittimo della Campania. "Spero soltanto che i risultati ottenuti in questi
giorni possano scoraggiare i predoni che continuano a decimare le nostre
risorse ittiche". f.m.
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MALTRATTAMENTI
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Storie di animali
Sparo' al cane, a giudizio 54enne di Monte S.Vito
di LUCIA MOSCA
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20060523&ediz=13_ANCONA&npag=40&fil
e=B.xml&type=STANDARD
M. SAN VITO - Uccise lo schnauzer dei vicini con una fucilata, ora rischia
il carcere. L'episodio risale al 18 febbraio dello scorso anno. Venerdi'
scorso si e' aperto a Jesi il processo che vede seduto sul banco degli
imputati T.G., cinquantaquattrenne di Monte San Vito accusato di aver
sparato al cane dei vicini con una carabina Winchester calibro 22 dalla
finestra di casa. Lo ha visto rantolare. Il cane, trovato agonizzante nel
giardino, e' morto dopo alcune ore. Un gesto spietato, privo almeno
all'apparenza di una vera motivazione. Forse il cane in qualche modo lo
infastidiva. La Procura di Ancona lo ha citato a giudizio. Il processo e'
stato rinviato al 7 luglio prossimo. All'imputato, oltre all'uccisione di
animale, reato introdotto nel 2004, e' stato contestato dal pm Andrea Belli
anche lo sparo in luogo aperto. Le due famiglie proprietarie del cane,
rappresentate dall'avvocato Gianluca Conti e pronte a costituirsi parte
civile, giurano che non si trattava assolutamente di un cane aggressivo.
Docile e mansueto, non ha mai arrecato a terzi alcun fastidio. L'imputato,
difeso dagli avvocati Ennio Mencarelli ed Ettore Togni, si e' difeso
affermando che il colpo sarebbe partito in modo accidentale. Ma sembrerebbe
che tra le famiglie proprietarie del cane e il vicino fossero gia' esplosi
numerosi litigi legati alla presunta aggressivita' dello schnauzer gigante.
Prima dell'introduzione dell'attuale normativa, per chi uccideva animali era
possibile cavarsela con una semplice multa. Un'anziana signora di Fabriano
nel 2003 aveva affogato dieci gattini. Il gip di Ancona la condanno' al
pagamento di 10.500 euro. Se si fosse resa responsabile adesso di un gesto
del genere, avrebbe rischiato molto di piu'.
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RONDONI
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Il Caso. Nel complesso Di Sabatino spuntano i nidi dei rondoni e tutto si
complica. Diffida ai lavori, almeno alla schiusa delle uova.
"Beirut" bloccato da un colpo d'ali
La Lega abolizione della caccia si muove in difesa dei rondoni. Dopo anni di
attesa i lavori si fermeranno?
http://www.ilrestodelcarlino.it
di Raffaele Vitali
Ascoli. Ali lunghe a mezzaluna con coda cortissima e forcuta. Ecco l'animale
che puo' fermare un 'evento' atteso da anni: la ristrutturazione del
complesso Di Sabatino, 'Beirut' per gli amici, di via Trento e Trieste.
Un rondone, un simpatico e piumato uccello e' al centro di un contenzioso.
Questo volatile ha un'abitudine, quella di unificare negli anfratti, tra le
mura diroccate o quant'altro possa finire un'appiglio al suo nido e a quanto
pare 'Beirut' e' il uogo perfetto. Se ne sono accorti in tanti ad Ascoli e,
spaventati dalle ruspe, hanno deciso di provare a ridare pace al rondone al
suo periodo di procreazione.
I lavori infatti impedirebbero al volatile di deporre le uova e metterebbero
cosi' a rischio il suo sviluppo.
La storia non finisce qui, con un semplice avviso ai muratori impegnati,
perche' da Milano, al sindaco di Celani e alla impresa costruttrice, la
Mariani di Ascoli Piceno, e' arrivato un atto di diffida stragiudiziale,
targata Lega Abolizione Caccia, dai contenuti bellicosi: "I lavoriprevisti
stanno per danneggiare irremediabilmente l'habitat di nidificazione della
fauna stessa, in particolare quello di molte coppie di rondone, attualmente
impegnate nell'allevamento. Tenuto conto - conclude il presidente della Lega
De Filippo - che basta attendere poche settimane perche' la riproduzione sia
terminata, diffido il sindaco e l'azienda a continuare/consentire i lavori,
altrimenti ci riserviamo di adire le vie legali".
Sembra strano che un rondone possa bloccare cio' che la citta' attende da
anni, ma la storia non e' campata per aria. La fauna selvatica e' proprieta'
dello stato. "Distruggere un nido - spiega De Filippo - ' paragonabile
all'attivita' di un bracconiere". insomma, logica vorrebbe che aspettasse
luglio, periodo di apertura delle uova,anche perche' il "non lo sapevamo" da
oggi non e' piu' possibile. La diffida e' stata recapitata, il nido e'
costruito, il rondone e' al lavoro, al Comune e all'azienda non resta che
dialogare e magari aiutare con musiche rilassanti il rondone a covare. Prima
finisce, prima 'Beirut' risorge.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it