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NEWS: Giornali Internet 26/05/06



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CACCIA
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BAGOLINO. Un controllo tra le case di Ponte Caffaro ha fatto emergere una
situazione pesante
Uccellatori sulla riva del lago
Gli agenti volontari del Wwf hanno compilato sette verbali in un soffio
http://www.bresciaoggi.it/storico/20060526/Provincia/Gaa.htm
Nei paesi che si affacciano sul lago d'Idro sarebbe forse importante
riflettere su alcuni spiacevoli "biglietti da visita" offerti anche dalle
località rivierasche. Situazioni che, visto che parliamo di un lago, non
fanno di certo bene al turismo.
In effetti, il fatto che in poche ore, in un solo paese e nel raggio di
poche centinaia di metri quadrati, gli agenti volontari del Wwf di Brescia
abbiano compilato ben sette verbali (cinque amministrativi e due penali) per
violazioni delle norme in campo venatorio, dovrebbe far meditare.
È successo nei giorni scorsi a Ponte Caffaro, nella grande spianata a
ridosso del lago che già in passato era stata teatro di operazioni analoghe.
E commentando i risultati dell'intervento, le guardie del Wwf parlano di una
"illegalità diffusa e ben visibile", sottolineando la presenza, nei cortili
e negli orti circostanti le abitazioni, di gabbie con richiami protetti e
strumenti di cattura facilmente individuabili da parte di chiunque.
In sintesi, in uno spazio come dicevamo limitato e in brevissimo tempo, gli
agenti volontari hanno scoperto e sequestrato quattro reti da uccellagione,
13 bacchettoni ricoperti di vischio, due tagliole per mammiferi, ben 13
gabbie trappola "normali" (per la cattura di volatili) e una quattordicesima
più elaborata e costosa (in gergo si chiama "plotter") e, infine, 26 uccelli
vivi e due esemplari di avifauna morta.
Tutti gli strumenti di cattura sequestrati non erano in uso, ed ecco perchè
quasi tutti i verbali compilati rientrano nell'ambito delle violazioni
amministrative. I reati penali contestati (a due soggetti diversi) sono
invece relativi al possesso di esemplari vivi e morti di specie
particolarmente protette (cince more, passere scopaiole e codirossi).
Il bilancio del controllo, sottolineano al Wwf, poteva essere anche più
corposo; solo che l'arrivo delle guardie ha causato un fuggi fuggi, una
corsa all'occultamento di gabbie di ogni genere nelle abitazioni vicine a
quelle interessate dalle verifiche. Per non parlare poi dei soliti
scaricabarile nel tentativo di evitare le verbalizzazioni: si è infatti
assistito al caso di una donna che ha accusato il figlio minorenne del
possesso di uccelli protetti, e a quello di un signore che invece ha
attribuito la proprietà di alcuni volatili tutelati alla madre
ultranovantenne.
Paolo Baldi
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NOCIVOSARAITU
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VASTO
Allarme cinghiali: il consigliere D'Amico promette un nuovo regolamento
venatorio
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20060526&ediz=08_ABRUZZO&npag=53&fi
le=N.xml&type=STANDARD
VASTO - "Le preoccupazioni di cittadini ed agricoltori per il proliferare di
cinghiali nel Vastese non ci lasciano indifferenti". Lo afferma il
capogruppo della Margherita in Consiglio provinciale, Camillo D'Amico.
D'Amico rassicura i residenti nelle zone di Gissi e Furci che, nei giorni
scorsi, avevano inviato petizioni al Presidente della Provincia evidenziando
timori e pericoli determinati dall'invasione di cinghiali che minacciano
colture e causano incidenti stradali. "Dopo la tavola rotonda sul caso
cinghiali, svoltasi a Castelguidone nel novembre scorso - dice D'Amico -
abbiamo redatto un regolamento, ancora in itinere, al fine di risolvere il
problema. Regolamento - prosegue il Consigliere - che approderà in Consiglio
provinciale prima dell'apertura della prossima stagione venatoria
2006/2007". (M.R.)

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it