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NEWS: Giornali Internet 22/06/06



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CACCIA
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Si caccia dal 3 settembre
http://www.corriereromagna.it/
FORLi' - Non ci sono novita' rilevanti, rispetto all'anno scorso, nel
calendario venatorio provinciale per la stagione 2006-2007 predisposto dal
servizio flora e fauna dell'amministrazione provinciale di Forli'-Cesena.Lo
conferma Cinzia Levi, comandante della Polizia provinciale - sezione
venatoria e ittica (nell'ambito del servizio diretto da Nadia Zanfini).
"Siamo in attesa della definitiva approvazione del progetto di legge
regionale che supporta il calendario venatorio deliberato dalla Giunta
regionale e siamo pronti con la nostra struttura formata oltre che me da
nove fra colleghe e colleghi tutta quell'attivita' di controllo che riguarda
nei confronti dei cacciatori l'osservanza delle giornate e delle forme di
caccia, degli orari venatori e dei carnieri, oltre che le specie cacciabili
e i periodi di caccia contemplati". La stagione che e' alle nostre spalle ha
visto in possesso del tesserino 7.979 cacciatori, ma la previsione di questo
anno e' un'ulteriore, sia pure lieve, riduzione dovuta all'eta' e ad un
ricambio generazionale sempre piu' contenuto."Sono leggermente ampliate
rispetto al passato - sottolinea Nadia Zanfini, dirigente del servizio flora
e fauna della Provincia - le zone di ripopolamento faunistico". Risultano
infatti impedite all'esercizio venatorio i territori di Borgo delle rose,
Casemurate, Fiume Montone, Monte Buffano, Monte Chioda, Monte delle Ruote,
Monte Giusto, Monte Poggiolo, Montegelli, Montiano, Pallareto, Paradiso, San
Piero in Bagno, Valcaselle, Villa di Corneto.Il calendario regionale rimanda
le specie cacciabili e i periodi di caccia. Dal 17 settembre al 31 dicembre:
tortora, merlo, allodola, starna, pernice rossa, lepre comune, coniglio
selvatico, quaglia. Dal 17 settembre al 31 gennaio 2007 si possono cacciare
alzavole, beccacce, beccaccini, canapiglie, cesene, codoni, colombacci,
cornacchie grigie, fagiani, fischioni, folaghe, frullini, gallinelle
d'acqua, gazze, germani reali, ghiandaie, marzaiole, mestoloni, moriglioni,
pavoncelle, porciglioni, tordi bottaccio, tordi sassello, volpi. Per le
cacce collettive, dal 1 ottobre al 31 gennaio 2007 il cinghiale, mentre in
forma selettiva, per cinque giornate settimanali, con esclusione del
martedi' e del venerdi' il capriolo maschio dal 1 giugno al 15 luglio e dal
15 agosto al 30 settembre, femmina dal 1 gennaio al 10 marzo e maschi e
femmine; daino dal 1 gennaio al 10 marzo, maschi e femmine; cervo, maschi
dal 10 agosto al 10 marzo, femmine dal 1 gennaio al 10 marzo, mentre per il
cinghiale 1 giugno 31 luglio e 1 agosto 31 gennaio senza distinzioni fra
maschi e femmine. Limitazioni venatorie sono previste agli Atc e
all'esercizio venatorio al cinghiale in forma collettiva. Pietro Caruso
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PESCA
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La Guardia costiera sequestra 34 km di spadare
http://www.lasicilia.it/giornale/2206/PA2206/PPA/PPA1/34.html
Occorre prendere immediatamente dei rimedi per la salute pubblica. La lotta
allo smog in citta' e' come la lotta contro i "mulini al vento". Si
chiacchiera, si fanno provvedimenti ed ordinanze "tampone", ma non si riesce
quasi mai, anzi mai, ad arrivare alla radice del problema, in questo caso,
non si e' capaci di programmare una seria politica della viabilita'
cittadina. Insomma, in una parola, si fa poco o nulla per evitare lo smog in
citta'. Cosi', le strade sia del centro che della periferia, non c'e' alcuna
differenza, sono stracolme di auto e la citta' sempre di piu' assomiglia ad
una "camera a gas".
Complice ancora una volta lo scirocco, ma soprattutto la massiccia presenza
in citta' di autoveicoli, nella giornata di martedi' e' stato superato il
valore limite del Pm 10, cioe' le polveri sottili, in nove zone della
citta'.
Tutte le centraline del dipartimento Controllo ambientale dell'Amia,
infatti, hanno rilevato una concentrazione media di polveri sottili
superiore alla soglia di 50 microgrammi per metro cubo. Questi i valori
rilevati: Boccadifalco 66 microgrammi, Indipendenza 70, Giulio Cesare 72,
Castelnuovo 90, Unita' d'Italia 85, Torrelunga 63, Belgio 88, Di Blasi 100 e
Cep 87. L'altro ieri il superamento aveva interessato ancora una volta
piazza Castelnuovo, via Belgio e via Di Blasi.
"Conseguenza inevitabile ? ha spiegato ieri Lorenzo Ceraulo, assessore
all'Ambiente ? dell'alta pressione e del forte caldo dovuto allo scirocco,
che hanno causato il ristagno degli agenti inquinanti nell'aria. Si tratta
di situazioni piuttosto imprevedibili ma auspico che gia' da oggi (ieri per
chi legge, ndr) ci sia un miglioramento grazie anche alle targhe alterne".
Ed a proposito di targhe alterne, ieri il via libera era per le auto con
ultima cifra dispari, complice evidentemente la quasi assenza di vigili
urbani ? al centro fino alla scorsa settimana erano almeno 4-5 le pattuglie
di "caschi bianchi" a controllare il traffico ? gli automobilisti in barba
ai provvedimenti hanno ugualmente circolato con le auto con targa pari.
In piazza Politeama nessun controllo, come lo stesso anche in via Ruggero
Settimo e in via Roma e via Emerico Amari. E dire che fino a giovedi' scorso
i vigili in queste zone c'erano, eccome.
A. F.
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CORRIDA
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Per la prima volta due deputati propongono di abolirla
La Spagna ora mette in discussione anche la sua corrida
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/quotidiano/gazzetta_edicolanavSf.asp?
IDCatGOL=846&IDNotizia=487905&Edizione=1&Pagina=22&DataPubb=20060622
MADRID Con buona pace di Ernest Hemingway, che considerava la corrida una
metafora tragica della vita umana, nella Spagna del XXI secolo, pronta a
difendere i "diritti umani" delle Grandi Scimmie, e' iniziato forse il
momento della resa dei conti per il sanguinario spettacolo. Il deputato
Verde, e membro del gruppo socialista alla camera, Francisco Garrido ha
infatti annunciato, ieri, insieme al senatore di Icv (eco-socialisti
catalani) Jordi Guillot la creazione di una lobby parlamentare per giungere
all'abolizione della "barbara e anacronistica corrida de toros". Garrido e'
anche il promotore del progetto non di legge presentato al congresso, per
concedere diritti speciali alle grandi scimmie, considerate vicinissime
geneticamente all'uomo. Quando l'iniziativa fu presentata con il forte
sostegno del Progetto Grande Scimmia molti obiettarono che ci si preoccupava
tanto dei primati mentre si continuano ad ammazzare tori nelle arene. E gia'
allora Garrido aveva spiegato che lottando per le scimmie si lotta a favore
di tutti gli animali, nonché dell'uomo i cui diritti si vedono ulteriormente
estesi. Ma adesso il deputato Verde e' stato costretto a scendere
direttamente e di corsa in campo a favore dei tori in risposta
all'iniziativa di un gruppo di senatori di tutti i gruppi che si apprestano
oggi a annunciare ufficialmente la creazione della Associazione Parlamentare
Taurina. Garrido e Guillot hanno scritto una lettera al presidente del
senato per invitarlo a dissociare la camera alta da un'iniziativa che e'
"un'autentica vergogna nazionale". Secondo i due esponenti ecologisti, il
senato dovrebbe infatti impegnarsi "nella difesa dei diritti degli animali"
e non per "l'uccisione dei tori". Entusiasta della creazione della
Associazione taurina si e' invece detto il Sindacato degli allevatori di
tori (Uctl) che l'ha definita "molto positiva" per il futuro della categoria
e delle corride e per la soluzione dei "numerosi problemi normativi,
amministrativi e sanitari con cui si deve confrontare". Garrido e Guillot
hanno definito "assurdo" che "in pieno secolo XXI "i tori continuino ad
essere vittime della corrida uno spettacolo barbaro e fuori del tempo che si
giustifica solo con ragioni economiche". Ed hanno denunciato "l'aumento
smisurato" delle sovvenzioni pubbliche alle feste taurine. E cio' proprio
mentre invece negli ultimi anni, secondo le inchieste di opinione, la
partecipazione alle corride sta scemando.ride ha cominciato a d I due
deputati sperano che alla "lobby parlamentare in difesa dei diritti degli
animali e contro le corride di tori" aderiscano deputati, senatori ed
europarlamentari di tutti i partiti per poter lottare in maniera efficace
contro la corrida e arrivare alla sua abolizione attraverso campagne di
sensibilizzazione sociale. Una campagna nazionale contro le corride era gia'
stata lanciata lo scorso anno dall'organizzazione "Ecologisti in azione" che
denunciavano "la tortura, la sofferenza e la morte dei tori" nonché "il
disprezzo nei confronti dei diritti degli animali". Se per una legge
anti-corride occorrera' comunque attendere a lungo, fra breve tempo,
giungeranno novita' legislative importanti per gli automobilisti. Guidare a
90 chilometri l'ora nelle vie urbane, a 160 nelle strade a una sola corsia
per senso di marcia, a 190 o piu' nelle autostrade, cosi' come circolare con
un alto tasso di alcool nel sangue, in Spagna portera' al carcere. La
"stretta" e' prevista in una riforma del codice penale avanzata dal
ministero della Giustizia.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it