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NEWS: Giornali Internet 24/06/06



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CACCIA
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Bracconiere denunciato per una dozzina di trappole
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20060624&ediz=03_RIETI&npag=44&file
=F.xml&type=STANDARD
La Polizia provinciale nella Valle dell'Aniene ha denunciato all'autorita'
giudiziaria un bracconiere specializzato nel piazzare trappole per la fauna
selvatica. L'operazione si e' conclusa dopo che alcuni alcuni volontari
della Lac (Lega abolizione caccia) gia' da tempo avevano denunciato una
reiterata attivita' venatoria nella zona di Bellegra e Rocca Santo Stefano.
Gli agenti del Nucleo antibracconaggio della Polizia provinciale hanno
scoperto e sequestrato oltre una dozzina di cappi metallici in un
appezzamento di terreno coltivato, trappole che si vanno a sommare con le
venti gia' requisite pochi giorni prima nella stessa area. Il bracconiere
rischia fino ad un anno di detenzione avendo esercitato l'attivita'
venatoria in periodo di divieto e con mezzi vietati dalla legge.
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In tre, sorpresi mentre cacciavano di frodo a Molentargius: pagheranno
un'ammenda di 800 euro
Bracconieri poveri, multa in comode rate
http://www.unionesarda.it
Erano stati colti in flagrante mentre cacciavano di frodo nello stagno di
Molentargius: davanti al giudice dell'udienza preliminare hanno scelto la
strada del patteggiamento e se la sono cavata con una semplice ammenda, 800
euro a testa.
Sembra poco eppure e' moltissimo per chi non ha un lavoro fisso. Cosi', il
giudice e' andato incontro ai tre imputati che potranno pagare l'ammenda a
rate: 40 euro al mese per un totale di venti mesi.
La singolare decisione e' stata presa ieri mattina dal gup Alessandro
Castello che sul punto ha accolto le richieste avanzate dall'avvocato
Annalaura Miglior, difensore dei tre cacciatori di frodo: Fabio Cabras,
Nicola Mallus e Osvaldo Marcia, tutti di Quartu, erano stati sorpresi dalle
guardie del Corpo forestale e di vigilanza ambientale una notte di qualche
anno fa con 418 storni impigliati dentro una gigantesca rete. Il veterinario
della Asl aveva certificato che gli uccelli erano morti per soffocamento. In
effetti i cacciatori di frodo avevano escogitato un sistema semplice ma
efficace per intrappolare i volatili nello stagno di Molentargius: si
introducevano nella zona del canneto durante la notte e facevano scoppiare
alcuni mortaretti.
Il rumore faceva levare in volo gli uccelli, i cacciatori tendevano la rete
preparata in precedenza e per gli storni non c'era scampo: rimanevano
impigliati e nel giro di qualche minuto morivano.
Sembra che molte altre volte i cacciatori di frodo abbiano usato questa
tecnica per catturare gli storni, non a caso i residenti della zona,
infastiditi dai rumori notturni, avevano ripetutamente segnalato il fatto
alle forze dell'ordine. La Forestale aveva quindi organizzato un
appostamento tra i canneti dello stagno di Molentargius fino a quando, una
notte, le guardie avevano sorpreso Cabras, Mallus e Marcia con centinaia di
uccelli appena catturati proprio col sistema dei mortaretti e delle reti.
Colti con le mani nel sacco, i tre non avevano potuto negare ed erano stati
denunciati per caccia di frodo.
Al termine delle indagini il magistrato che ha coordinato le indagini ha
chiesto per tutti gli imputati il rinvio a giudizio. L'udienza preliminare
era fissata per ieri mattina ma i tre quartesi hanno preferito evitare il
processo col patteggiamento: l'avvocato Miglior ha raggiunto l'accordo con
il pubblico ministero Giancarlo Moi e il giudice Castello ha ritenuto
congrua la pena, 800 euro di ammenda a testa.
A quel punto, pero', si e' posto il problema del pagamento: nessuno dei tre
ha un lavoro fisso e tirar fuori una somma che potrebbe sembrare minima era
impossibile. Di li' la decisione di rateizzare il pagamento: ognuno dei tre
imputati dovra' versare mensilmente 40 euro per quasi due anni. (m. f. ch.)
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Castello Tesino, la festa al teatro tenda del parco San Rocco
Due giorni in musica con i cacciatori
http://www.ladige.it/giornale_online/giornale_articolo.php?id_pagina=10037&p
agina=40&versione=testuale&zoom=&id_articolo=53190
CASTELLO TESINO - Una grande festa del cacciatore e' in programma questo
fine settimana al teatro tenda del parco San Rocco. L'iniziativa e' della
locale riserva comunale di caccia e del suo rettore Alessandro Marighetti in
collaborazione con l'Apt Lagorai e la Cassa rurale Castello Tesino. «Una
festa particolare, organizzata con un'ottica diversa ed orientata - ricorda
Alessandro Marighetto - non solo agli adulti e ai cacciatori ma anche ai
piu' piccoli». Questa mattina alle 11 l'apertura alle 14.30 con una nozione
sulla fauna alpina nell'ambito del Progetto Rudy destinata ai bambini: dalle
16 merenda e castelli di gomma, alle 20 musica con i complesso Alpi Follie.
Domani si proseguira' nel pomeriggio con la baby disco show a partire dalle
16 con animatori e zucchero filato per tutti, alle 18.30 l'esibizione del
gruppo folk di Castello, alle 20 la musica con Beppe & Katia e a seguire lo
spettacolo del clown Riccobello con l'amico Picchiatello. La giornata si
concludera' con l'estrazione della lotteria; per i due giorni di festa sara'
anche possibile visitare la mostra, allestita dai cacciatori dei Castello
Tesino, con l'esposizione dei trofei di caccia.
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PESCA
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IN AZIONE ANCHE LA GUARDIA COSTIERA
Blitz di Greenpeace contro le spadare sequestri e tensione con i pescatori
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20060624&ediz=NAZIONALE&n
pag=44&file=FETT.xml
FRANCO MANCUSI Pesca proibita: ancora sequestri di reti killer e di pesce
spada nel golfo. In azione non soltanto le vedette della guardia costiera,
ma anche gli ambientalisti di Greenpeace. Nonostante i divieti imposti dalle
norme dell'Ue, decine di paranze (calabresi, ma anche campane) continuano a
pescare abusivamente nei «canali» strategici al largo del golfo, dall'isola
di Ischia a Ponza, da Capri a punta Campanella, sino alle coste di Palinuro
e del Cilento. Siamo nella stagione piena della caccia al pesce spada, che
sino a meta' estate si avvicina alle isole per la riproduzione. Il business
e' colossale: i pesci di media e grossa taglia, particolarmente richiesti
sui mercati e al dettaglio, spuntano ormai venti-venticinque euro al
chilogrammo. Nonostante i controlli della guardia costiera e della finanza,
dunque, la pesca da qualche mese e' ripresa indisturbata: unica precauzione,
qualche miglia in piu' verso il largo, per spostarsi al di fuori delle
grandi rotte di navigazione e creare maggiori problemi alle unita' impegnate
nei servizi di sorveglianza. Un mese fa, nel corso di un'operazione disposta
dall'ammiraglio Pierluigi Cacioppo, comandante della capitaneria i Napoli,
al largo della penisola sorrentina il sequestro delle prime due barche
spadare, componenti di una vera e propria flottiglia-pirata, proveniente
dalla marina di Bagnara Calabra, tradizionale centro di produzione del pesce
spada. Ieri due nuovi blitz, operati dalla stessa vedetta della guardia
costiera (la unita' 280) ai danni di due spadare campane. Il primo, nel
cuore della notte, quando a quindici miglia da Ischia e' stato sorpreso e
bloccato il Marlon, iscritto al compartimento dell'isola verde, con tre
uomini a bordo. Il secondo alle prime luci dell'alba, dopo un vero e proprio
scontro fra il peschereccio Biagio Anna, con tre uomini di Sorrento, e una
pilotina dell'associazione ambientalista Greenpeace, in servizio di ronda
anti-spadare a sessanta miglia dalle scogliere di Sorrento. Non sono mancati
momenti di tensione, perché i pescatori sorrentini hanno reagito duramente,
quando hanno visto gli ambientalisti impegnati a salpare le reti gettate la
sera prima. L'intervento della guardia costiera, tempestivamente allertata
da Greenpeace, e' valso a scongiurare il peggio. A bordo dei due pescherecci
sono stati sequestrati spadini e novellame di tonno per due quintali, oltre
a cinque chilometri di reti proibite. Denunciati i comandanti e gli
equipaggi. Ma non dovrebbe finire qui, perché i pescatori sorrentini sono
decisi a procedere sul piano giudiziario, dal canto loro, contro gli
ambientalisti di Greepeace, per quello che considerano un assalto
ingiustificato in alto mare.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it