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NEWS: Giornali Internet 25/06/06



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PESCA
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Teulada. Multa salata per un armatore di Sant'Antioco, controlli anche con
gli aerei
Blitz in alto mare contro le spadare
Sequestrati dalla Guardia costiera 9 mila metri di reti-killer
http://www.unionesarda.it
Caccia alle reti killer, la guardia costiera sequestra al largo di Teulada
novemila metri di spadare e annuncia una vera e propria operazione contro la
pesca illegale davanti alle coste della Sardegna. A finire nel sacco e'
stato venerdi' pomeriggio un armatore di Sant'Antioco, M. B., proprietario
della motobarca "San Giuseppe" di quindici metri, armata con spadare non
certamente regolamentari.
Inutile cercare di camuffarle con le ferrettare: quando gli uomini della
guardia costiera hanno cominciato le lunghe operazioni di verifica a terra,
misurando gli spezzoni delle attrezzature messe sotto sequestro, la certezza
che quelle reti era assolutamente fuorilegge. Altro che 4,5 metri d'altezza:
davanti agli esperti della Capitaneria di porto, barriere profonde oltre
nove metri che una volta in mare avrebbero creato veri e propri muri. "C'e'
voluta tutta la notte le misurare le attrezzature", spiegano in Capitaneria
a Cagliari.
Per il pescatore armatore e' ora scattata una sanzione amministrativa, anche
se negli uffici della guardia costiera si sta ora procedendo a ulteriori
indagini. Per esempio gli "007 blu" dovranno scoprire se l'armatore di
Sant'Antioco abbia usufruito in questi anni dei contributi comunitari
concessi per la riconversione dei sistemi di pesca dopo la definitiva messa
al bando, da parte dell'Unione europea, delle famigerate spadare. In questo
caso potrebbe scattare una vera e propria denuncia per truffa ai danni
dell'Ue.
Il blitz e' avvenuto l'altro pomeriggio davanti alle coste sud occidentali
dell'Isola, la parte piu' frequentata dalle barchespadare (in particolare
siciliane e calabresi che tradizionalmente si sono occupate di questa
pratica di prelievo ittico) per la ricchezza di pesci spada, la specie che a
primavera e all'inizio dell'estate si avvicina alla coste.
Da tre giorni questo tratto di mare, da Capo Teulada ad Alghero, e' stato
messo sotto stretto controllo dalla motovedetta Cp 402 "Renato Pennetti".
Numerosi pescherecci sono stati intercettati e controllati, ma quest'anno
sembra che la flotta sicula e calabrese abbia scelto altri lidi per gettare
le reti. Venerdi', ad affiancare la grossa motovedetta della Guardia
costiera e' arrivata anche la Cp 283 partita da Cagliari, che ha operato con
particolare attenzione verso sud-ovest. Il peschereccio di Sant'Antioco
aveva lasciato il porto da tempo e si stava dirigendo in mare aperto con il
suo carico di reti da calare probabilmente durante la notte. Il comandante
e' stato obbligato a invertire la rotta e far rientro in porto.
Qui, per molte ore, gli attrezzi che sono stati sbarcati in banchina, sono
stati sottoposti a accurati controlli e ieri mattina sono stati messi sotto
sequestro.
Sono stati oltre ventitremila i metri di spadare sequestrati quest'anno
dalla Guardia costiera dall'inizio e della stagione di pesca. Intanto il
Comando delle Capitaneria di porto di Roma ha predisposto controlli anche
dall'alto con incursioni davanti al litorale occidentale dell'isola di un
Atr e di un secondo aereo Piaggio per altrettante verifiche sulla costa
orientale. Insomma, una vera e propria lotta contro questo tipo di pesca che
la Sardegna aveva messo al bando ben prima del governo centrale e
dell'unione europea, anticipando le battaglie ecologiste degli anni scorsi
con un decreto regionale firmato nel 1988. Eppure, nonostante questo, la
Sardegna, per l'abbondanza di pesci spada, e' presa di mira dalle
imbarcazioni d'oltre Tirreno.
ANDREA PIRAS

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
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