[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 26/06/06



======
CACCIA
======
Germania, abbattuto 'Bruno'
L'orso Jj1 ucciso in Baviera
L'esperto: "Se in Trentino si dovessero sopprimere tutti quelli
che entrano nei pollai questi animali sparirebbero rapidamente"
http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/scienza_e_tecnologia/orso-germania/
orso-abbattuto/orso-abbattuto.html
BERLINO - 'Bruno' e' stato abbattuto. L'orso Jj1 e' stato ucciso questa
notte in Baviera, non lontano dal lago Spitzing, nella contea di Miesbach
(Germania meridionale). Un portavoce del ministero dell'ambiente regionale
di Monaco di Baviera ha detto che un gruppo di cacciatori ha sparato e
ucciso l'animale selvatico ritenuto un pericolo per gli uomini verso le ore
4.50 di questa mattina.
Il plantigrado, un giovane esemplare di due anni alto due metri, nato nel
parco Brenta-Adamello dall'accoppiamento di Jurka e Joze (per cui le
iniziali Jj1, gli sopravvive il fratello Jj2), si aggirava da piu' di un
mese fra l'Austria e la Germania meridionale. Per alcune settimane un gruppo
di cacciatori finlandesi con cani appositamente addestrati ed un veterinario
armato di un fucile a sonniferi avevano cercato di trovare l'orso per
catturarlo vivo e portarlo in una zona protetta. Nell'area al confine fra
Tirolo e Baviera dove si aggirava l'orso erano anche state rinvenute delle
carcasse di pecore sbranate. Quasi inevitabile la condanna a morte
sentenziata dalle autorita' locali.
Tutti gli esperti si erano trovati d'accordo sul fatto che un orso senza
piu' timore di arrivare vicino ai centri abitati, e' un pericolo per gli
esseri umani. "L'orso rappresenta un grande rischio per l'uomo e gli
animali. La sicurezza va prima di tutto", aveva detto l'assessore tirolese
Anton Steixner. Una decisione criticata dagli ambientalisti che hanno
sottolineato la normalita' di questo tipo di comportamento: "Se in Trentino
si dovessero abbattere tutti gli orsi che entrano nei pollai la popolazione
sparirebbe rapidamente", ha detto Piero Genovesi dell'Istituto Nazionale per
la Fauna Selvatica.
"Bruno" era arrivato in Germania, alla fine di maggio. Negli ultimi due
giorni l'animale, alto due metri, era stato visto da tre escursionisti a
piedi e da un gruppo che faceva una gita in mountain bike. I tre a piedi lo
avevano seguito per un po', ma quando "Jj1" si era girato ed aveva
cominciato ad andare nella loro direzione, avevano preferito scappare e
avvertire la polizia. Gli altri lo avevano visto nuotare nel Soinsee, in
provincia di Miesbach. Da ultimo l'orso era stato visto salire verso le cime
dei monti.
L'animale faceva parte di un ambizioso progetto italiano per la
reintroduzione dell'orso bruno nelle Alpi centrali. E proprio il Wwf aveva
continuato a tifare per il "fuggiasco", cosi' come i membri
dell'organizzazione giovanile tedesca della Lega per la protezione della
natura (Bund Naturschutz) che per confondere i cacciatori da questa mattina
avevano progettato di mandare in giro per le montagne tra Austria e Germania
numerosi ragazzi e ragazze "travestiti da orsi in maniera molto
convincente". Sono arrivati troppo tardi. Probabilmente ora in Germania si
aprira' una polemica sui tempi dell'abbattimento: mentre in Austria l'orso
era ridiventato abbattibile da oggi, in Baviera (Germania) il permesso
sarebbe dovuto scattare solo domani. Certamente la componente pericolo avra'
un ruolo nel giustificare l'abbattimento, ma di sicuro le associazioni
ambientaliste faranno notare la rapidita' con la quale l'orso e' stato
ucciso, rispetto alle difficolta' incontrate invece nel catturarlo vivo.
===========
VIVISEZIONE
===========
Autoriparato il cervello di topi dopo danni da ictus
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20060626&ediz=NAZIONALE&n
pag=9&file=AK.xml
Roma. L'autoriparazione del sistema nervoso dopo un ictus sembra possibile,
almeno negli animali, con un piccolo «aiutino» dall'esterno che induce le
cellule staminali neurali a formare nuove cellule nervose riparatrici della
lesione. Secondo quanto riferito sulla rivista Nature, da un gruppo di
ricercatori americani, l'infusione di una molecola-interruttore nel cervello
di topolini colpiti da ictus e' riuscita ad attivare un processo di
autoriparazione del sistema nervoso scongiurando i problemi motori tipici
che avvengono inesorabilmente dopo un'ischemia cerebrale. E cosi', ha
spiegato Ronald McKay del National Institute of Neurological Disorders and
Stroke, Bethesda, nel cervello dei topolini utilizzati nell'esperimento si
e' avuto un aumento considerevole della formazione di nuove cellule,
generate dalla attivazione delle staminali nervose indotto dalla
somministrazione della sostanza-interruttore. Il traguardo raggiunto dagli
scienziati americani e' importantissimo in quanto mostra la possibilita' di
stimolare dall'esterno le cellule staminali adulte normalmente presenti nel
nostro corpo inducendole a riparare un danno. Negli ultimi anni non sono
stati pochi i risultati collezionati da gruppi di ricerca di tutto il mondo
nei primi tentativi di laboratorio di rigenerate tessuti o organi usando
cellule staminali. Ma si lavora alacremente anche allo sviluppo di terapie
che inducano le nostre riserve di staminali adulte a riparare un tessuto
danneggiato. Cio' per esempio si comincia a sperimentare sui pazienti con
deficit funzionali cardiaci grazie alla scoperta di staminali cardiache.
Anche il cervello ha la propria riserva di staminali adulte ma finora per
curare malattie neurodegenerative il grosso del lavoro si concentra
soprattutto su esperimenti di trapianto cellulare.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it