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Cagnetta legata dà alla luce cinque cuccioli e muore.



----- Original Message -----
 

Animalieanimali
27 LUGLIO 2006
 
Cagnetta legata dà alla luce cinque cuccioli e muore.
Denunciato proprietario
 
Sanremo (IM) -  Ancora crudeli maltrattamenti contro gli animali: un 48enne di Rezzo è stato denunciato dai Carabinieri nei giorni scorsi, per aver legato con una catena lunga un metro la propria cagnolina gravida ad un albero. Stremato, senza acqua né cibo, con una latta arrugginita come cuccia, l'animale ha dato alla luce cinque cuccioli e poi è morto. Nonostante la mobilitazione dei cittadini di Prelà non si sono salvati neppure i cuccioli.
?Ancora una volta dobbiamo assistere a inauditi episodi di maltrattamento contro gli animali. Un crimine simile non può restare impunito - dichiara Cristina Campanaro, responsabile LAV della provincia di Imperia, preannunciando che - la LAV ha già attivato il proprio ufficio legale nazionale per adottare i provvedimenti del caso e per la costituzione di parte civile dell'Associazione nel processo penale a carico del responsabile".
"Un plauso - prosegue Campanaro - va al Comando dei Carabinieri di Dolcedo, coordinati dal maresciallo Ficca, che hanno accuratamente svolto le indagini del caso e un sentito ringraziamento all'avvocato Stefania De Maria di Imperia che ci rappresenterà gratuitamente nel processo penale". "In base all'art. 544-ter del C.P. - aggiunge Ciro Troiano, Responsabile Maltrattamenti della LAV - ,il maltrattamento degli animali è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno o la multa da 3.000 a 15.000 euro. Se, come in questo caso, dal maltrattamento derivi la morte dell'animalela pena è aumentata della metà".
La LAV ricorda il numero SOS Maltrattamenti 848.588.544, al solo costo di una telefonata urbana da tutto il territorio nazionale. Lo scopo del servizio è quello di diffondere la conoscenza della Legge 189/04 contro il maltrattamento degli animali, e aiutare coloro che intendono presentare una denuncia o un esposto alle Autorità per fatti riguardanti il maltrattamento degli animali.
 

IL SECOLO XIX
27 LUGLIO 2006
 
Cuccioli uccisi a Prelà Lega antivivisezione si costituisce parte civile
Il caso. Al processo per maltrattamenti
 
Prelà (IM) - La Lav, la Lega antivivisezione, si costituirà parte civile nel processo a carico del quarantottenne di Rezzo che nei giorni scorsi aveva legato con una catena lunga un metro la propria cagnolina ad un albero a Prelà. Stremata e abbandonata aveva dato alla luce cinque cagnolini per poi morire. Come sono morti anche i cuccioli nonostante i disperati tentativi degli abitanti di salvarli. «Ancora una volta dobbiamo assistere a inauditi episodi di maltrattamenti contro gli animali. Un crimine - sostiene Cristina Campanaro, responsabile Lav della provincia di Imperia - che non può restare impunito. Per questo motivo abbiamo deciso di rivolgerci ad un legale, Stefania De Maria, per poterci costituire parte civile al processo a carico del responsabile di questo brutale episodio denunciato dai carabinieri di Dolcedo».
L'autore rischia di essere condannato ad una pena decisamente pesante: per l'articolo 544-ter del Codice Penale é prevista infatti una condanna da tre mesi a un anno o la multa da 3 mila a 15 mila euro. Ma se, come in questo caso, dal maltrattamento deriva la morte dell'animale, allora la pena è aumentata della metà. I. G.