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NEWS: Giornali Internet 30/07/06



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CACCIA
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Cinghiale, da martedi' riparte la caccia
http://www.corriereromagna.it/
CESENA - Parte martedi' 1° agosto la caccia di selezione al cinghiale in
provincia di Forli'-Cesena. Per la zona cesenate e' interessato l'Atc Fo2.
La caccia e' aperta solo a quei cacciatori autorizzati che hanno seguito un
corso di preparazione con esame finale e in regola con la quota Atc.Le zone
interessate sono la collina di Cesena, fra cui l'area di Casalbono e
Formignano, e alcune zone dei comuni di Mercato Saraceno, Roncofreddo e
Sogliano. Il periodo di apertura si prolunghera' fino al 31 gennaio tutti i
giorni escluso il martedi' e venerdi', giorni di silenzio venatorio.Si
tratta di una caccia molto difficile. I "sele-controllori", cioe' i
cacciatori, possono dare fuoco alle polveri da un'ora prima dell'alba a
un'ora dopo il tramonto. Invece il cinghiale ha abitudini notturne e durante
il giorno resta rintanato nei boschi. I cacciatori si appostano in anfratti
boschivi, nei pressi di luoghi di passaggio degli animali, e attendono con
pazienza. Le armi sono per lo piu' carabine a canna rigata con collimatore a
cannocchiale.La Provincia autorizza questa caccia per limitare il numero dei
capi e per evitare che questi si spingano verso valle. La caccia piu'
proficua, pero', e' quella che compiono le squadre, autorizzata in un altro
periodo.A detta dei praticanti, si tratta di un tipo di caccia che
appassiona, in solitudine, a contatto con la natura. Che da' soddisfazioni
anche se, nella maggior parte dei casi, non si abbatte un solo capo durante
tutta la stagione. CiErre
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CONSIGLIO-FIUME
Caccia, il voto slitta a domani mattina
http://www.bresciaoggi.it/storico/20060730/cronaca/Baa.htm
La seduta del consiglio regionale per discutere di caccia e' stata
aggiornata a domani. La decisione e' stata presa a maggioranza dall'Aula
dopo che e' stato votato un emendamento presentato dalla Giunta con il quale
si modifica il titolo del progetto di legge e si evidenzia che la modifica
della legge riguarda solo gli articoli 13 e 14 del testo attualmente in
vigore, ovvero i piani provinciali faunistici.
Tale interpretazione, gia' annunciata dall'ufficio di presidenza del
Consiglio nella seduta serale e notturna di ieri, ha di fatto invalidato
buona parte degli emendamenti (725) e gli ordini del giorno (150) presentati
sulla modifica alla legge regionale che riguarda le "norme per la protezione
della fauna selvatica e la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina
dell'attivita' venatoria".
La discussione si era gia' arenata venerdi' notte e ieri mattina dopo la
decisione di "cassare" buona parte degli emendamenti presentati dai Verdi,
suscitando le ire e le proteste anche di Ds e Margherita che avevano
sollevato "una questione democratica". Nel corso della discussione di ieri
mattina, visto che non si era trovata alcuna soluzione condivisa, si e'
arrivati da parte della Giunta al cambiamento del titolo del progetto di
legge.
In seguito all'approvazione dell'emendamento che modifica il titolo della
legge, la seduta e' stata rinviata a domani mattina (e non ad oggi, come
previsto inizialmente) per dare modo agli uffici legislativi di recepire e
valutare eventuali nuovi emendamenti e ordini del giorno. r.c.
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CACCIA Secondo il consigliere regionale di Rifondazione Franzil: "Il
provvedimento e' pieno di errori per la fretta con cui si e' voluto
improvvisamente chiudere"
"Inaccettabile il disegno di legge di Marsilio"
Giudizio negativo di ambientalisti ma anche di Federcaccia sul testo
presentato. Viezzi: "Non risponde alle attese"
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=3018325&Luogo
=Udine&Pagina=19
Udine
Una proposta di legge che sembra unire le visioni di ambientalisti e
cacciatori: questa volta pero' entrambi perplessi e contrari. Da una parte
Federcaccia dall'altra Wwf e Lipu, rispondono negativamente al provvedimento
presentato dall'assessore Enzo Marsilio. "e' un tema per il quale si era
attivato un tavolo tecnico, sospeso pero' un paio di settimane fa. Ora -
dice Ilario Zuppani per conto di Lipu e Wwf - e' uscito un testo che non e'
stato concordato". La perplessita', oltre che per i contenuti della
proposta, ancora da approfondire, e' dunque per il metodo. "Nelle proposte
dell'assessore - aggiunge Zuppani - c'e' sempre stata la tendenza a mettere
al centro dell'attivita' amministrativa le attivita' venatorie e non la
tutela faunistica". Le associazioni lamentano poi una scarsa disponibilita'
da parte di Marsilio nel discutere sull'argomento con le associazioni
ambientalisti: "Avevamo chiesto dei dati sull'attivita' venatoria senza
riceverle tanto che abbiamo dovuto ricorrere al difensore civico".
Per motivi diversi, ma comunque perplessa sulla proposta anche la
Federcaccia friulana. Il presidente Paolo Viezzi si ritiene "assolutamente
insoddisfatto per un provvedimento che non risponde alle aspettative del
mondo venatorio ma soprattutto a quelli che sono stati gli incontri nel
corso dell'anno. L'impianto e' disordinato e non viene centrato nessun
obiettivo". In particolare, secondo Viezzi, per quanto riguarda la
semplificazione burocratica e la devoluzione di funzioni "si ottiene
l'obiettivo contrario. Ci sarebbe poi un sensibile aumento dei costi a
carico dei cacciatori per distretti e l'associazione, che aveva senso con
l'attribuzione di funzioni ma cosi' e' solo un simulacro vuoto di
contenuti". Insomma, secondo Federcaccia, il "il giudizio e' negativo.
L'unico elemento che mi da ancora un po' di fiducia e' che - aggiunge
Viezzi - si tratta di un decreto preliminare che prelude una concertazione
per i primi di settembre". Sul fronte politico, e' Rifondazione a fare
sentire la sua voce: "L'impianto iniziale era condivisibile ed equilibrato
con la tutela faunistica e la gestione venatoria amministrata dalla Regione
mentre l'esercizio venatorio andava alla nuova associazione dei cacciatori"
dice Kristian Franzil: "il testo presentato e' invece pieno di errori,
dovuti alla fretta con cui si e' voluto improvvisamente concludere. Se
questi siano errori o la volonta' di cambiare lo verificheremo. Importante
e' che il testo adottato sia solo l'inizio di una concertazione".
Giu.be.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it