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NEWS: Giornali Internet 23/09/06



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CACCIA
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Nei confronti di un cacciatore di Schiavon
Animali maltrattati e scatta la denuncia
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/PrBas/F.htm
(v. p.) Un cacciatore di Schiavon è stato denunciato per maltrattamento di
animali.
L?episodio è avvenuto nei giorni scorsi: in seguito ad una segnalazione, le
guardie zoofile del distaccamento di Thiene e Schio hanno sorpreso E.C.,
residente a Schiavon, con numerosi richiami vivi in stato di grave
sofferenza e maltrattamento. Gli animali sono stati sottoposti a visita
medico veterinaria e dal referto è emerso che i volatili erano stati
sottoposti a maltrattamenti. È scattata immediata nei confronti dell?uomo la
denuncia per violazione dell?articolo 727 del codice penale, quello relativo
appunto ai maltrattamenti su animali.
Il cacciatore ha poi preferito patteggiare la pena, mentre i richiami vivi
sono stati confiscati ed affidati all?Ente nazionale protezione animali che
provvederà a liberarli in una zona preclusa alla caccia. A quanto pare, E.C.
nell?ambiente venatorio era già noto per fatti analoghi.
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ANIMALI:TRAPPOLA PER RAPACI SEQUESTRATA DA CFS IN CALABRIA
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/regioni/20060922174634059480.h
tml
(ANSA) - CETRARO (COSENZA), 22 SET - Una trappola per rapaci, costituita da
un congegno metallico assicurato ad un arco ribaltabile e azionato da un
congegno elettronico con sensore a scatto e trasmettitore, e' stata
sequestrata a Cetraro dagli uomini del Corpo forestale dello Stato del
comando provinciale di Cosenza. All' interno della trappola, sistemata in
localita' ''Scogliera di Rizzi'', all' interno di un' area di interesse
comunitario, e' stata ritrovata un' esca viva, un colombo comune che, dopo
il sequestro, e' stato consegnato al Centro protezione rapaci di Rende. Una
volta verificato il suo stato di salute il volatile sara' rimesso in
liberta'. La trappola sequestrata, nell' ambito delle attivita' di
prevenzione e repressione del bracconaggio, e' stata trovata in una zona
nelle vicinanze della scogliera, habitat ideale per la nidificazione di
alcuni rapaci.(ANSA). XAG/FLC
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«Chi va nel bosco indossi un giubbotto fosforescente»Consigli ai cercatori
di funghi dopo la tragedia di caccia
Un vademecum sulla sicurezza distribuito a Calizzano.Oggi i funerali
dell'anziano di Osiglia
http://www.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=496992&IDCategori
a=592
Calizzano. Un giubbino fosforescente, come quello che hanno l'obbligo di
indossare i cacciatori durante le loro battute al cinghiale o al capriolo.
Oppure un qualsiasi indumento, o un berretto, purchè sia ben visibile. È
l'invito rivolto ai cercatori di funghi, messo nero su bianco, con depliant
e pieghevoli che a partire da oggi verranno consegnati insieme ai tesserini
per la raccolta-funghi, da parte del Consorzio per la tutela del sottobosco
di Calizzano, presieduto da Sergio Marta. L'associazione ha già dato alle
stampe una serie di manifesti contenenti l'invito che verranno fatti
affiggere per il paese dell'Alta Valbormida, in vista dell'assalto di
turisti e visitatori, previsto per la prossima settimana. Infatti secondo
gli esperti sarà il periodo in cui il sottobosco darà i suoi frutti, dopo le
intese piogge dei giorni scorsi. «Abbiamo preso questa decisione dopo
l'ennesimo incidente di caccia dei giorni scorsi ad Osiglia- spiega il
presidente Marta- vogliamo sensibilizzare i cercatori di funghi. Il nostro è
un invito alla cautela, alla prudenza, a stare attenti. Il nostro obiettivo
è l'estensione dell'obbligo del giubbino colorato, o qualsiasi indumento
catarifrangente non solo ai cacciatori, ma a tutti quelli che si inoltrano
nel bosco». Drastico rimedio, "ma cosa possiamo fare altrimenti, visto che
la caccia non si può abolire?". Intanto si terranno oggi pomeriggio, alle
ore 15,30, ad Osiglia nella chiesa parrocchiale i funerali di Eugenio
Vignolo, morto a 90 anni, per essere stato scambiato per un cinghiale
durante una battuta di caccia mercoledì scorso.
Alberto Parodi
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Legge sulla caccia da rivederee cacciatori da tutelare
http://www.corriereromagna.it/
Cervia - Il gruppo consiliare di Alleanza nazionale chiede ai ministri
competenti, dopo la ?immotivata e penalizzante abrogazione dell?art. 19/bis
della L. 157/92 che prevedeva la facoltà per le Regioni italiane di
organizzare e regolamentare le cosiddette cacce di deroga?, di rivedere
queste disposizioni. Si parte dallo stato di malessere e preoccupazione
venutosi a creare nel mondo venatorio, con l?emanazione da parte del Governo
del Decreto legge n. 251. ?Questo ordine del giorno - afferma il capogruppo
Massimo Mazzolani - nasce dalla necessità di mettere ordine in una materia
come l?attività venatoria, considerata scomoda da qualsiasi governo. In
Italia le leggi che la regolano sono costellate da inesattezze,
contraddizioni, disposizioni di dubbia interpretazione; senza contare il
mancato adeguamento alle normative europee. Tutto ciò non può che rendere la
vita molto difficile ai cacciatori; i quali, comunque, pagano una licenza
(che é anche molto cara) e, lo si voglia o no, contribuiscono alla
conservazione dell'ambiente e della fauna. Non possiamo pertanto girare la
testa da un?altra parte, facendo finta che non esistano. Affrontiamo quindi
definitivamente la questione in maniera obiettiva e chiara, eliminando le
contraddizioni ed evitando atteggiamenti precostituiti e punitivi nei loro
confronti?.
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COMMERCIO
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Lonate Pozzolo - I carabinieri hanno sorpreso un'intera famiglia che da un
furgone scaricava 28 animali provenienti dalla Malesia, tra cui un
pericoloso varano e una scimmia
Liberavano animali esotici nel bosco. Denunciate tre persone
http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=56378
I carabinieri li hanno colti sul fatto mentre scaricavano dal furgone ben
ventotto animali esotici. I tre, padre, madre e figlio, maggiorenne, si
trovavano questa mattinavenerdì 22 settembre, intorno alle 10.30,  in una
zona boschiva vicino al canale Villoresi a Lonate Pozzolo, quando i militari
della locale stazione li hanno sorpresi vicino a un furgone seminascosto
dalla vegetazione. A quel punto i carabinieri si sono trovati di fronte a
una scena sicuramente inaspettata: i tre stavano infatti scaricando dal
furgone una scimmia macaca, sei anuri (simili a delle rane), tre lumache di
terra, quattro tartarughe, un varano, dodici gechi ? di cui sei morti ? e
una genetta. Gli animali erano stati importati illegalmente dai due
genitori, ed erano atterrati a Malpensa provenienti dalla Malesia. I tre
sono stati denunciati per maltrattamento di animali, importazione illegale
di animali esotici e detenzione di animali pericolosi per la salute. Il
padre qualche anno fa era già stato arrestato in Australia con le stesse
accuse.
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AMBIENTE
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Iguane marine e pellicani colpiti da una chiazza di petrolio forse
uscito da una petroliera. L'arcipelago ispirò l'evoluzione di Darwin
Galapagos, imbrattato il paradiso animali immersi nel combustibile
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/esteri/galapagos/galapagos/galapago
s.html
QUITO - Imbrattato di petrolio l'ultimo paradiso naturale. Una macchia di
combustibile pesante ha raggiunto una spiaggia dell'isola Santa Cruz
dell'arcipelago delle Galapagos, in Ecuador. La chiazza, apparentemente
fuoriuscita da una petroliera, ha colpito una ventina di iguane marine ed
alcuni pellicani. Lo hanno reso noto oggi le autorità del Parco Nazionale
delle Galapagos.
Le autorità hanno precisato che gli specialisti hanno subito soccorso gli
animali, lavandoli e sottoponendoli alle cure necessarie. Rettili e
pellicani sono comunque ancora sotto osservazione, come misura di
prevenzione.
Le isole Galápagos si trovano nell'Oceano Pacifico, a 1000 chilometri dalla
costa occidentale dell'America del Sud. Le isole sono distribuite a nord ed
a sud dell'equatore, che attraversa la parte settentrionale della più
grande, Isabela. L'isolamento e l'ampia varietà di climi e di habitat dovuta
alle correnti della zona hanno portato all'evoluzione di numerose specie di
flora e fauna.
Proprio queste specie endemiche, attrassero l'attenzione di Charles Darwin,
il padre della teoria dell'evoluzione, raggiunse le Galápagos il 15
settembre 1835 e vi passò circa cinque settimane, fino al 20 ottobre,
studiando la geologia e la biologia di quattro delle isole. Qui iniziò a
lavorare alla teoria che darà vita a 'L'origine delle specie', del 1859.
Fino alla metà degli anni '80, la zona protetta dell'arcipelago includeva
solo la terra emersa. Nel 1986 le acque circostanti furono dichiarate
riserva marina. Le isole delle Galapagos vennero dichiarate Patrimonio
dell'umanità dall'Unesco nel 1978, uno status che nel 2001 venne esteso
anche alla riserva marina.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it