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NEWS: Giornali Internet 24/09/06



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CACCIA
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MIRANO L?incredibile pensata di un contadino per impedire ad animali ed
intrusi di entrare nel suo campo di mais
Rete a 220 volt per difendere la proprietà
Tre cani sono rimasti quasi fulminati e sono in osservazione dal veterinario
e un cacciatore si è ustionato una mano
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=3086453&Luogo
=Venezia&Data=2006-9-24&Pagina=11
Mirano
Aveva costruito un recinto elettrico per allontanare animali indesiderati ed
intrusi dal suo campo di mais. Un vero e proprio circuito per impedire
l'accesso a nutrie e pantegane che, risalendo il fosso che costeggia la sua
coltivazione, il rio Vallone, continuavano a rovinare il suo bel campo
dorato.A molti potrebbe venire in mente quel sottile cavo lucente che
delimita i prati delle malghe di montagna, elettrificato a 12 o 24 volt,
utilizzato per non far scappare le mucche verso la strada. La differenza,
però, sta nel voltaggio: il recinto costruito da M.S., 57 anni di Mirano,
infatti, consisteva in un cavo che, tramite una prolunga, traeva elettricità
dalla corrente di casa. In altre parole, una pericolosa scossa a 220 V.A
segnalare la situazione, un cacciatore della zona che, ieri mattina intorno
alle 10.30, si trovava con i suoi cani dalle parti della recinzione
folgorante, una laterale di via Parauro a Mirano. A fare le spese
dell'ingegnoso stratagemma sono state proprio le tre povere bestie: a
contatto con il filo metallico sono rimasti fulminate di colpo. L'uomo,
spaventato, li ha immediatamente strappati dal cavo, prendendo a sua volta
una lieve scossa e ferendosi nel cercare di trattenere gli animali
impazziti.Per l'intrepido cacciatore niente di serio, fortunatamente. Per i
due cani, invece, situazione un po' più grave: sono vivi, ma ancora sotto
osservazione dal veterinario.L'uomo, successivamente, ha allertato il 112: i
Carabinieri di Mirano, giunti sul posto, hanno richiesto l'intervento dei
vigili del Fuoco per l'immediata bonifica del terreno.I militari hanno posto
sotto sequestro tutti i materiali del circuito, cavo elettrico e paletti di
sostegno ovviamente compresi. La pericolosità del congegno ha lasciato di
sasso i Carabinieri: vengono i brividi solo a pensare a cosa sarebbe potuto
accadere se a toccare il filo fosse stato uno dei tanti ragazzini che si
avventura tra le rive del Vallone per andare a pescare.M.S., agricoltore, ha
un precedente notevole e bizzarro: lo scorso 28 agosto, infatti, un blitz
della Guardia di Finanza di Mirano aveva trovato nel campo di casa sua una
coltivazione di marijuana nascosta tra le piante di mais: 20 piante per 3,5
chilogrammi di sostanza stupefacente, più altri 4 chili, già essiccati,
all'interno dell'abitazione.Proprio le precarie condizioni igieniche e socio
sanitarie della casa dell'uomo gli avevano evitato di finire direttamente a
Santa Maria Maggiore, cavandosela con l'ovvio sequestro della droga e una
segnalazione ai servizi sociali.Considerando che la recinzione elettrica è
rimasta attiva per tutta l'estate, siamo sicuri che dovesse servire a
proteggere il mais dalle nutrie affamate?
Davide Tamiello
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Operazione antibracconaggio, l?altra notte, sulle montagne...
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20060924&ediz=05_LATINA&npag=42&fil
e=F.xml&type=STANDARD
Operazione antibracconaggio, l?altra notte, sulle montagne sovrastanti Itri.
Gli agenti del Corpo Forestale, diretti dal maresciallo Raffaele Pannone,
hanno individuato nella zona di Vallefredda, durante un servizio notturno di
controllo nelle aree boschive degli Aurunci, tre congegni elettronici dotati
di timer e altri sofisticati elementi per il richiamo per le quaglie. I tre
richiami elettronici, dotati di alimentazione autonoma a batteria, erano
legati a tronchi d?albero con delle catene chiuse con lucchetti. Dopo aver
sequestrato le apparecchiature, gli investigatori della Forestale di Itri
hanno effettuato ricerche in tutta la zona montuosa per tentare di
identificare i bracconieri. L?esito delle ricerche è stato, però,
infruttuoso. E? stata comunque intensificata la vigilanza sia sulle montagne
di Itri che su quelle che sovrastano Formia, Spigno Saturnia e altre
località del sud pontino, dove si sono verificati negli ultimi tempi
deplorevoli fenomeni di bracconaggio.
S.Gio.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it