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NEWS: Giornali Internet 27/09/06



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CACCIA
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TORRICELLA
Cacciatore precipita e muore il cane lo veglia tutta la notte
di WALTER BERGHELLA
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20060927&ediz=08_ABRUZZO&npag=43&fi
le=C.xml&type=STANDARD
LANCIANO - Il corpo senza vita del padrone cacciatore vegliato tutta la
notte dal cane, legato ad un vicino albero. E' divenuta disgrazia la battuta
di caccia alla colombaccia che l'altro ieri aveva intrapreso Sergio Di
Credico, 49 anni, di Chieti, nei boschi di Torricella Peligna. L' uomo, dopo
14 ore di ricerche, è stato trovato morto ieri mattina, attorno alle 9.30,
in località Purgatoio, nella area boschiva a 5 chilometri dall'abitato di
Torricella. A seguito di primi riscontri, Di Credico ha perso la vita dopo
aver battuto violentemente la testa a terra, a seguito di un'accidentale
caduta da una roccia, precipitando dallo sporgente sperone per circa 5
metri. Una morte istantanea. L'ispezione cadaverica effettuata
dell'anatomopatologo Ivan Melasecca ha stabilito il decesso per trauma
cranio-facciale multiplo. L'intero viso era fracassato. Decesso risalente
alle 16 del giorno prima. L'allarme per il mancato rientro a casa del
cacciatore era stato lanciato dai familiari. Alle 19.30 scattano le
ricerche. Di Credito, sposato, padre di due figli, operaio alla cartiera Ico
di Sambuceto, era partito dalla propria abitazione di Villa Toppi attorno
alle 5.30 del mattino. Alle 6.30 era già sul solito posto di caccia, a
Torricella. Quella zona gli piaceva tanto per catturare colombacce. Alla
vasta battuta di ricerca dell'uomo, sospesa alle tre di notte e ripresa all?
alba, hanno partecipato i carabinieri di Torricella e Palena, Forestale,
soccorso alpino, vigili del fuoco, unità cinofile. In mattinata la scoperta
della tragedia. Per prima è stata ritrovata l'Audi 80 del cacciatore.
Secondo le indagini, Di Credico appena giunto sul posto avrebbe montato la
tenda, legato il cane, che ha rischiato di morire dal freddo, poi si è
arrampicato sulla vicina, prospiciente ed alta roccia per osservare e
stabilire una migliore posizione di caccia. Improvvisamente la tragica e
mortale caduta.
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BRACCONAGGIO: DENUNCIATI QUATTRO UOMINI NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
Sequestrati due fucili, numerose cartucce e una torcia elettrica a pile
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4358
27 settembre 2006 - Esercizio abusivo di caccia in area protetta e in orario
non consentito e introduzione di armi in zona vincolata sono le accuse a
carico dei quattro uomini denunciati dagli agenti del Comando Stazione Parco
di Grisolia del Corpo forestale dello Stato in località ?Cannavata?, nel
comune di Verbicaro (CS) all?interno del Parco Nazionale del Pollino. I
quattro, tutti originari di Verbicaro, sono stati sorpresi in un
appostamento probabilmente finalizzato alla caccia al cinghiale mediante l?
uso di armi e di una torcia elettrica applicata alla canna del fucile
utilizzata per individuare meglio la preda. Proprio la luce ha fatto
insospettire gli uomini della Forestale che si trovavano sul posto per un
controllo antibracconaggio. Le armi, le munizioni, la torcia e gli altri
materiali utilizzati sono stati quindi sequestrati. Il caso è ora affidato
alla Procura della Repubblica di Paola.
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BRACCONAGGIO: SEQUESTRATI A MATERA RICHIAMI ELETTROMECCANICI ILLEGALI
I congegni sono stati sistemati durante la notte per catturare migliaia di
esemplari delle zone circostanti
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4359
27 settembre 2006 ? Nel corso di un servizio antibracconaggio nei comuni di
Pomarico e Miglionico (Matera), gli uomini del Corpo forestale dello Stato
dei Comandi Stazione di Montescaglioso, Matera e Pomarico hanno sequestrato
numerosi richiami elettromagnetici per quaglie. Nonostante la pioggia
torrenziale, i bracconieri hanno nascosto nel fango i congegni illegali,
dotati di meccanismi temporizzatori che ne comandavano l?accensione e lo
spegnimento in orari prestabiliti. I congegni sono stati sistemati durante
la notte per richiamare gli uccelli delle zone circostanti e colpirli con
facilità la mattina successiva. L?intervento degli agenti però ha impedito
che migliaia di animali fossero catturati. Le indagini sono attualmente in
corso per identificare i responsabili e proseguiranno per tutta la stagione
venatoria per prevenire ulteriori reati nella zona.
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Via libera del Comitato faunistico provinciale ai programmi di prelievo per
la stagione venatoria
Pernice, coturnice e fagiano nel mirino
http://www.ladige.it/giornale_online/giornale_articolo.php?id_pagina=14620&p
agina=23&versione=testuale&zoom=&id_articolo=76295
Parere favorevole al prelievo venatorio dal 1 ottobre al 15 novembre per la
coturnice, la pernice bianca e il fagiano di monte è stato espresso dal
Comitato faunistico provinciale, che ha approvato ieri pomeriggio i
programmi di prelievo per la stagione venatoria 2006/2007 di tetraonidi e
coturnici. Quest'anno i censimenti primaverili ed estivi della coturnice
effettuati sulle aree campione con il contributo fornito da cinofili e
cacciatori cinofili - recita una nota della Provincia- hanno evidenziato una
leggera ripresa per la specie. La proposta approvata dal Comitato è quella
presentata dal sottocomitato per l'esame di dettaglio dei programmi di
prelievo, e ricalca a sua volta la valutazione fatta dal Servizio foreste e
fauna (Ufficio faunistico) della Provincia. I capi assegnati sono 37 così
suddivisi: 10 al distretto faunistico Adige Destra, 18 al distretto Bassa
Valsugana, 4 al distretto Lomaso Bleggio, 5 al distretto Sarca. Per la
pernice bianca - per la quale le ultime assegnazioni annuali erano di circa
cinquanta capi (di cui 36 abbattuti nel 2005) - i censimenti primaverili
hanno mostrato una popolazione sostanzialmente stabile. Il numero
complessivo di pernici bianche per le quali il Comitato faunistico ha
autorizzato il prelievo di 47 esemplari, così suddivisi: 7 al distretto
faunistico di Chiese nord, 19 al distretto Fassa, 4 al distretto Fiemme, 4
al distretto Tesino, 3 al distretto Val di Sole est, 10 al distretto Val di
Sole ovest. Per il fagiano di monte lo scorso anno era stato autorizzato il
prelievo di 600 capi, di cui 471 sono stati abbattuti. Quest'anno si
potranno prelevare complessivamente 537 fagiani di monte maschi.
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Caccia, Fi insorge: ?E? una presa in giro?
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=6EBE0C52B5C563299201864
728D9C8AA
ANCONA - ?Il cacciatore è stato colpito, in questa stagione venatoria, sia
dalle modifiche introdotte alla Legge 157/92 dal Governo in carica, sia dall
?incuria ormai consueta della Regione Marche nei confronti dell?attività
venatoria?. Lo sostengono - in una nota - i consiglieri di Forza Italia
Franco Capponi, Giacomo Bugaro, Enrico Cesaroni, Graziella Ciriaci, Vittorio
Santori e Oriano Tiberi, ?La caccia per specie, normata in sede comunitaria
e prevista dalla Legge 157, prevede quale principio fondamentale -
sottolineano gli azzurri - tempi e modi specifici di caccia per ogni singola
specie di selvaggina?. ?Ogni anno - proseguono - il calendario venatorio
delle Marche altro non è che una clamorosa presa in giro del cacciatore, in
quanto prevede tra le specie abbattibili, quelle che già non esistono più
nel territorio (quaglia e tortora). E anche la marzaiola è presente
unicamente nel periodo del ripasso e cioè da fine febbraio a fine marzo,
quando cioè la caccia è ormai da tempo chiusa. Ridicola, poi, appare la
chiusura della caccia al passero, e la contorta e farraginosa prescrizione
per l?abbattimento dello storno, per cui è più facile fare un terno al
 lotto? che trovare una posizione utile per cacciarlo. ?Il cacciatore
marchigiano è ridotto - rimarcano - a fare lo spazzino del cielo abbattendo,
in pratica, solo animali nocivi: gazze, corvi, taccole, cornacchie e simili?
. Gli esponenti di FI addebitano poi ?grave responsabilità per il degrado di
quello che si può definire uno degli sport più tradizionali? alla Regione
Marche, ?che non ha mai concordato il proprio calendario venatorio con le
Regioni Abruzzo, Puglia, Molise e Campania, giungendo così al paradosso dell
?attuale situazione?.
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SULZANO. Tante iniziative dal 4 all?8 ottobre e stuzzicanti menù a 20 euro
La Sagra del cinghiale a tavola musica in piazza, gite nei boschi
http://www.bresciaoggi.it/storico/20060927/Provincia/Dad.htm
A tavola, in piazza, nel bosco. La Seconda edizione della «Sagra del
cinghiale», in programma a Sulzano il 7 e 8 ottobre, comprende un trittico
di luoghi in cui valorizzare il settore enogastronomico con menù (a partire
dal 4 ottobre) a base di carne di cinghiale, proposto dai 10 ristoranti del
paese, oppure il piacere di ritrovarsi nel centro storico per assistere alla
numerose iniziative in programma. Inoltre altri appuntamenti all'insegna del
piacere di ammirare dalla collina circostante lo splendore del Sebino con
escursioni guidate, zona pic nic e altre meraviglie per conoscere il
territorio. La manifestazione non intende soltanto distinguersi per la
peculiarità di un'iniziativa ma lavorare per un progetto comune di rilancio
turistico, in concerto con i paesi vicini, per far conoscere la bellezza del
comprensorio e i prodotti tipici locali. La sagra è stata presentata nella
sede dell'assessorato alla Caccia, alla presenza dell'assessore Alessandro
Sala, Giuseppe Ribola, sindaco di Sulzano, Riccardo Lagorio, presidente
della locale Pro Loco, e Loredana Bonetti, presidente degli operatori
economici del paese. A lei il merito di aver saputo sensibillizzare una
manifestazione che pone al centro dell'attenzione il cinghiale, che nel
Bresciano non ha ancora quella notorietà gastronomica che gode in altre
regioni (Umbria, Toscana e Piemonte) in cui è considerato «piatto da re».
Proprio in queste due ultime aree è in atto un gemellaggio di Sulzano con i
Comuni di Chianni (Pisa) e Val della Torre (Torino) per uno scambio di
esperienze per diffondere la conoscenza del cinghiale.
Dopo il saluto dell'assessore Sala, è intervenuto il sindaco Ribola:
«Sviluppiamo un'offerta gastronomica per calamitare le presenze e la
promozione del territorio». Lagorio ha sottolineato «la presenza di un bus
navetta gratuito per far conoscere gli scorci forse meno noti della
meravigliosa collina di Sulzano». Inoltre ci sarà la possibilità di visitare
un allevamento di cinghiali allo stato brado e il pianoro glaciale di
Nistisino. Infine le altre iniziative sono state illustrate dalla Bonetti:
la sagra del libro, la raccolta di fondi per la solidarietà, videoteca,
animazione con il mercatino del centro storico, la musica dal vivo e gli
stuzzicanti menù a base di cinghiale, che si potranno prenotare in ogni
esercizio al prezzo di 20 euro, comprensivo di acqua, un quarto di vino
della casa, caffè.
Passando al programma, la sagra sarà inaugurata sabato 7 ottobre alle ore 15
in piazza XXVIII Maggio con il benvenuto alle delegazioni di Chianni e Valle
di Torre, mentre prenderà il via il mercatino dei prodotti enogastronomici,
artigianato e altre curiosità; alle 20.30 uno spettacolo notturno sul molo
di Sulzano. L'8 ottobre ci sarà invece un saluto alle ore 10 del locale
Corpo bandistico, seguito nel pomeriggio da animazione per i bambini.
Inoltre ci saranno le escursioni guidate gratuite, dalle 9 alle 18. Infine,
da pomeriggio a sera, musica dal vivo. La «Sagra del Cinghiale» è
organizzata dagli Operatori economici di Sulzano, con il patrocinio del
Comune e della Provincia (assessorato alla Caccia) in collaborazione con il
gruppo Alpini, l'associazione Artemusica Nistoc, Piccolo Laboratorio,
Protezione civile e Versanti.
Sergio Botta
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AMBIENTE
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AMBIENTE: PIÚ DI 200 ALBERI SECOLARI TAGLIATI ILLEGALMENTE A CATANZARO
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4360
I responsabili sono stati denunciati per violazione delle norme
paesaggistiche e ambientali e dovranno pagare una sanzione di oltre 9.000
euro. Il danno economico per l?ambiente è stimato intorno ai 17.000 euro
27 settembre 2006 ? Durante un servizio di controllo per la repressione
degli illeciti ambientali, gli agenti dei Comandi Stazione Forestale di
S.Caterina e Davoli (CZ) insieme agli uomini del Nucleo Investigativo di
Polizia Ambientale e Forestale hanno scoperto l?abbattimento abusivo di più
di 200 piante in un bosco sullo Jonio, in località ?Tommasoni?, nel comune
di Isca (Catanzaro). Il terreno boschivo è stato assegnato ad una ditta a
seguito di una regolare gara pubblica ed è sottoposto a vincolo
paesaggistico-ambientale e idrogeologico. Il taglio degli alberi di grande
pregio ambientale ha causato un grave depauperamento dell?area: lecci,
farnetti, faggi, querce e castagni erano infatti per la maggior parte quasi
secolari. L?irregolarità del taglio è stata accertata in quanto le ceppaie
rimaste sul terreno non risultavano contrassegnate regolarmente. Denunciati
il progettista e il direttore dei lavori oltre alla ditta che si è
aggiudicata il lotto boschivo, per violazione delle norme paesaggistiche e
ambientali. Secondo le indagini dei Forestali il danno economico arrecato al
paesaggio è stimato intorno ai 17.000 euro e i responsabili dovranno pagare
una sanzione amministrativa di oltre 9.000 euro.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it