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randagismo in Sardegna...l'unico rimedio è la soppressione dei cani feroci



----- Original Message -----
 

LA NUOVA SARDEGNA
PROVINCIA DI SASSARI
19 OTTOBRE 2006
 
Task-force contro il randagismo
I sindaci del territorio a Nulvi per affrontare il problema
 
"Siamo in ostaggio degli animalisti mentre l'unico rimedio è la soppressione dei cani feroci"
Proprio ieri le guardie zoofile hanno catturato due randagi autori dell'ultima strage di pecore nel territorio
 
Nulvi (SS) - Proprio mentre a Nulvi arrivavano i sindaci del territorio ed i responsabili della Asl per le conferenza di servizi convocata dal sindaco Roberto Luciano sul problema  del randagismo le guardie zoofile di Sassari avevano appena catturato due cani randagi ritenuti responsabili dell'ultima strage di pecore avvenuta nelle campagne di Nulvi. Una ventina peraltro già pregne, uccise dai due piccoli feroci cani.
L'episodio ha ovviamente reso ancor più attuale e urgente l'incontro a cui hanno partecipato sindaci e amministratori del territorio tutti giustamente preoccupati dell'evolversi del fenomeno ma anche tutti d'accordo sull'unica soluzione possibile, riassumibile in una sola parola: soppressione. Lo hanno ammesso anche i numerosi allevatori presenti all'incontro che, da sempre, quando il più fedele amico dell'uomo diviene suo nemico deve essere soppresso. Soppressione quindi o eutanasia come viene chiamata perchè le altre soluzioni adottate sono risultate fallimentari. In effetti, a detta di tutti i presenti, la normativa vigente è utopistica e inadeguata e così non si può andare avanti. Lo ha detto il sindaco di Nulvi introducendo i lavori. - Il problema non si risolve catturando i cani e tenendoli nei canili per l'eternità. La soluzione è tenere il cane al massimo per due mesi e poi procedere alla soppressione perchè se un cane ammazza le pecore la sua pericolosità è comprovata.-
- La situazione è fuori controllo - gli ha fatto eco il sindaco di Ossi Pasquale Lubinu - grazie ad una legge fatta senza calarsi nella realtà.-
- Forse è il caso di modificare la legge - ha ammesso dott Grassi della Asl - anche in virtù della specificità della Sardegna perchè i costi che ne derivano sono altissimi (Sorso spende 100 mila euro e ne riceve 9 mila dalla Regione), le catture sono difficoltose e tenere un cane in prigione per 15 anni è inumano.- Anche il sindaco di Osilo Nanni Manca ritiene che l'unica strada possibile è cambiare la legge ma il problema è politico e sarà difficile.- Il mio Comune non stanzia un euro per i cani perchè non è d'accordo sul tenerli prigionieri.- Antonello Pippia del Comune di Porto Torres punta il dito sugli animalisti: - Siamo quasi sotto ricatto da parte loro - afferma - per questo è necessario modificare la legge, stabilire un termine per l'adozione dopo di che c'è solo la soppressione.- Giulio Donaggio del Comune di Sorso ritiene fallimentare la campagna adozioni e indispensabile intervenire sulla Regione perchè si passi - dal cane all'uomo.- Salvatore Porru vicesindaco di Sennori rimarca invece il silenzio assordante della Provincia in questo campo. Mentre Dino Decandia sindaco di Perfugas non ha mezzi termini.- Non metterò una lira per ricoverare i cani danneggiando le persone che hanno fame. La soluzione è l'abbattimento ovviamente con metodi incruenti.- Per la soppressione sono anche il sindaco di Olmedo Gigi Ruiu, Michele Pintus, assessore di Tissi Salvatore Serra mentre Giorgio Sini del comune di Ploaghe vorrebbe provocatoriamente liberare i cani dai canili. L'assemblea su proposta di Giuseppe Caburroso del comune di Ozieri, ha deciso la creazione di una task force formata dai sindaci di Ozieri Perfugas, Sorso, Senori e Nulvi per un incontro urgente con la Regione e la Provincia e per chiedere la modifica dell'art. 9 della legge nazionale che appunto regolamenta la soppressione. Mauro Tedde