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NEWS: Giornali Internet 24/10/06



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CACCIA
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Sparati da cacciatori
Giovane ferito al volto dai pallini
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/cronaca/Bad.htm
Ha rischiato grosso il giovane rimasto ferito dai pallini sparati da un
fucile da caccia. I piombini lo hanno colpito in viso, provocandogli una
ferita vicino all?occhio sinistro. Ha corso il pericolo di perdere la vista.
L?incidente è accaduto qualche giorno fa e Matteo Stecco, 23 anni, residente
ad Altissimo in via Zerbati, si è rivolto al pronto soccorso del S. Bortolo.
I medici lo hanno curato e il giovane guarirà in una settimana.
Un incidente analogo era accaduto sabato a Grumolo delle Abbadesse, dove
Alberto Pieri, 66 anni, era stato colpito accidentalmente in campagna da una
rosa di pallini che lo aveva centrato alla gamba sinistra. Il pensionato ha
chiesto aiuto ed è stato trasportato in ospedale dove i pallini sono stati
estratti uno ad uno. Difficile sapere chi ha sparato, anche perché il
cacciatore non dev?essersi nemmeno accorto dell?errore.
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SERVIGLIANO
Cacciatore denunciato dalla Forestale, usava richiami elettromagnetici
vietati
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20061024&ediz=07_MARCHE&npag=37&fil
e=F.xml&type=STANDARD
Con l?apertura della stagione venatoria si sono accentuati i in tutta la
provincia i controlli delle varie stazioni del Corpo Forestale tesi a
contrastare episodi di bracconaggio che ogni anno puntualmente si ripetono.
Agenti del Comando stazione del Corpo Forestale dello Stato di Amandola
eseguendo dei servizi di controllo nel comune di Servigliano, coordinati dal
comando provinciale retto dal dottor Benedetto Ricci, hanno sorpreso, in
flagranza di reato, un cacciatore che stava esercitando l'attività venatoria
con l'ausilio di mezzi non consentiti.
Nello svolgimento dell'operazione sono stati sequestrati due richiami
acustici a funzionamento elettromagnetico e un fucile automatico con le
relative munizioni. Il trasgressore è stato denunciato alla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Fermo.
Al fine di contrastare l'uso di pratiche venatorie illegali che vanno ad
incidere negativamente sul prelievo dell'avifauna, il comandante
provinciale, dott. Benedetto Ricci ha già disposto ulteriori controlli. L?
attività di vigilanza sarà accentuata dagli uomini del Comando Stazione
Forestale di Amandola nel territorio interessato dall'accaduto e quindi
estesa nei territori dei comuni limitrofi sia dell?Ascolano che del Fermano.
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Caccia, raffica di verbali Altri fucili sequestrati
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=13919&sezione=CREMONA&edizio
ne=20061024&EdizioneGiornale=
Almeno una trentina, negli ultimi giorni, i verbali fatti scattare da agenti
della Polizia provinciale e guardie venatorie volontarie impegnati nei vari
ambiti di caccia della provincia per contrastare e reprimere le violazioni.
Le sanzioni più frequenti quelle legate alla mancata indicazioni dei capi
cacciati nell?apposito documento e l?utilizzo di richiami vietati. Gli
agenti guidati dal comandante Mauro Barborini hanno sequestrato anche tre
fucili, già depositati presso l?ufficio corpi di reato della Procura della
Repubblica.
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POLLA
Forestale, blitz ambientale
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20061024&ediz=SALERNO&npa
g=43&file=DEF.xml
Polla. Nell'ambito delle operazioni disposte dal Comando provinciale del
Corpo Forestale dello Stato al fine di contrastare gli illeciti ambientali,
sono stati ieri sequestrati a Polla, dagli uomini della locale Stazione, un
cantiere edile (vi erano in corso lavori per la costruzione di un immobile
abusivo), armi, apparecchiature illegali per l'attività venatoria e due
aziende zootecniche. Ciò al termine di una serie di controlli attivati nei
giorni scorsi su disposizione del comandante provinciale, Lucio Russo. Fra
l'altro, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria di Sala Consilina
sette bracconieri, sorpresi mentre erano impegnati in una vera e propria
strage di allodole, utilizzando fucili semiautomatici e apparecchiature
illecite quali i richiami elettromagnetici. E' stato inoltre sorpreso un
cacciatore, in località Petrosa, in atteggiamento di caccia in giornata con
divieto di attività venatoria. L'uomo, che si è giustificato affermando che
stava semplicemente esercitandosi nel tiro al bersaglio verso una pianta da
frutta. Quanto alle due aziende zootecniche (vi si allevano bovini da latte
e da carne), il sequestro è scattato perché dei rispettivi titolari, uno
scaricava illegalmente i liquami nella rete fognaria comunale attraverso
apposite canalette, l'altro li sversava in un fondo limitrofo all'azienda
servendosi di una tubazione interrata e senza alcun controllo preventivo.
Intanto, sempre da parte del Comando Forestale di Polla, continuano le
indagini per individuare gli autori di un incendio boschivo doloso
verificatosi nel territorio comunale di Auletta. giuseppe lapadula
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Caccia nelle aree protetteil Tar blocca la delibera
Regione Accolto il ricorso dei Verdi contro la giunta
http://www.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=504788&IDCategori
a=584
Genova. Round a favore degli animalisti nel lungo braccio di ferro sulla
caccia in Liguria. Il capogruppo dei Verdi in consiglio regionale, Cristina
Morelli, ha annunciato ieri che il presidente del Tar Liguria ha sospeso
l'efficacia della delibera approvata dalla giunta regionale lo scorso 17
ottobre, che consentiva la prosecuzione dell'esercizio dell'attività
venatoria all'interno delle "Zone di protezione speciali". «Il ricorso
elaborato dall'avvocato Granara per conto dell'Associazione Vas Verdi
Ambiente e Società - puntualizza Morelli - contesta il fatto che la Regione
Liguria ha illegittimamente aperto la caccia all'interno di aree che sono
ricomprese nella categorie delle riserve naturali protette. Eppure, in virtù
della delibera 2 dicembre 1996 del Comitato nazionale aree protette, nelle
Zone di protezione e nelle Zone speciali di conservazione esiste un divieto
assoluto di caccia».
Ora la questione passa ai lavori del consiglio regionale, che sarà chiamato
a deliberare una nuova legge sulla caccia in deroga. Non si escludono
maggioranze trasversali. E i Verdi annunciano nuove battaglie politiche e
legali: «Siamo pronti - dice Morelli - ad attivare l'ennesimo ricorso alla
Commissione europea qualora si consentisse l'apertura della caccia a specie
protette e in aree naturali protette». «Ricordiamo - conclude il capogruppo
dei Verdi Morelli - che la Regione Liguria è già sotto procedura di
infrazione per aver aperto la caccia allo storno e al fringuello nel corso
dell' anno 2005».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it