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NEWS: Giornali Internet 27/10/06



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CACCIA
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Spara e uccide l?amico per sbaglio
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20061027&ediz=SALERNO&npa
g=47&file=VOLA.xml
ELISABETTA MANGANIELLO
San Mauro Cilento. Parte un colpo dal fucile, centra l'amico che muore poco
dopo, in auto, nella corsa disperata per raggiungere verso l'ospedale di
Vallo della Lucania. È finita in tragedia, ieri mattina, una battuta di
caccia al cinghiale ai piedi del Monte Stella. A perdere la vita è Giovanni
Volpe, operaio celibe di San Mauro Cilento. Avrebbe compiuto 35 anni fra tre
giorni. Sotto choc il cacciatore sessantatreenne, anche lui di San Mauro
Cilento, che ha sparato involontariamente all'amico. Ora è indagato per
omicidio colposo. Hanno assistito all'incidente altri quattro cacciatori:
tra loro c'era anche un fratello dello sfortunato giovane deceduto. La
giornata era iniziata molto meglio per il gruppo di 6 amici che ieri si sono
mossi di buon mattino da San Mauro, fucili in spalla, per dedicarsi qualche
ora alla loro passione preferita, ovvero la caccia al cinghiale che in
questo periodo è appunto aperta. In breve hanno raggiunto la località Santa
Lucia nel comune di Sessa Cilento e lì hanno iniziato l?appostamento. Ma
attorno alle 12,30, mentre in gruppo avanzavano verso le prede, una tragica
fatalità ha voluto che dal fucile caricato a pallettoni di uno dei presenti,
partisse un colpo. Sulla traiettoria sfortunatamente si è trovato Giovanni
Volpe, che è stato investito all'altezza del petto dai pallettoni che lo
hanno ferito in più punti. Il fratello e gli amici lo hanno subito soccorso
e, caricatolo in auto, si sono diretti velocemente verso Vallo della
Lucania, per raggiungere l'ospedale San Luca. Purtroppo, però, Giovanni è
spirato durante il tragitto a causa della gravità delle ferite riportate. La
sua salma è ora a disposizione della magistratura, all'interno della sala
mortuaria del nosocomio vallese, dove stamattina dovrebbe essere eseguito
l'esame disposto dalla Procura di Vallo. Nelle ore successive il corpo
dovrebbe essere restituito ai familiari per celebrare il rito funebre nella
chiesa parrocchiale di San Mauro. Il sessantatreenne che ha sparato è sotto
choc e non si riesce a capacitarsi dell'accaduto. Di rito, per lui, la
denuncia a piede libero per omicidio colposo, anche se appare già piuttosto
chiara la dinamica dell'incidente cui ha assistito pure il gruppo di
cacciatori. In ogni caso, dovranno essere svolti altri accertamenti dai
carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vallo che
indagano sulla vicenda, agli ordini del maresciallo Bruno Modica e con il
coordinamento del capitano Daniele Campa. La tragica scomparsa di Giovanni,
ultimo di tre fratelli, ha destato profondo dolore e sconcerto nella piccola
comunità di San Mauro Cilento e nella contrada Ratto, dove abita la
famiglia. I compaesani si sono stretti attorno ai genitori e ai parenti del
giovane. Una processione silenziosa ha fatto visita ieri anche alla sala
mortuaria dell'ospedale di Vallo, per salutare l'operaio e stare accanto ai
parenti. "Era ragazzo generoso e perbene - è il ricordo di un compaesano -
Un grande lavoratore che si dava da fare in tanti modi, svolgendo mille
lavori in campagna. Questa tragedia ci colpisce tutti profondamente perché
tutti gli volevamo bene".
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BRACCONAGGIO: SEQUESTRATI OLTRE DIECI RICHIAMI ELETTRONICI ILLEGALI IN
PROVINCIA DI LATINA
Denunciati i responsabili all?Autorità Giudiziaria per violazione della
legge sull?attività venatoria
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4494
27 Ottobre 2006 ? Durante l?attività di antibracconaggio finalizzata alla
prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio faunistico, gli
agenti del Comando Stazione Forestale di Latina hanno sorpreso un cacciatore
mentre utilizzava un richiamo elettronico illegale in località ?Borgo Carso?
, nel comune di Latina. I Forestali hanno pertanto sequestrato il richiamo e
denunciato il responsabile all?Autorità Giudiziaria. In una successiva
operazione, gli agenti del Comando Stazione di Terracina hanno sequestrato
oltre 10 richiami elettronici illegali, utilizzati per trarre in inganno la
selvaggina migratoria. Si tratta di ultrasuoni volti alla cattura di
quaglie, tordi, merli e altri esemplari. I cacciatori, denunciati all?
Autorità Giudiziaria, agivano oltre che negli orari consentiti anche durante
le ore notturne.
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BRACCONAGGIO: DENUNCIATO UN UOMO PER USO DI RICHIAMI ILLEGALI NEL LECCESE
Il richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico serviva per riprodurre
il verso del tordo bottaccio
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4495
27 Ottobre 2006 ? Durante un servizio di controllo finalizzato al rispetto
dell?attività venatoria, gli agenti del Comando Stazione di Gallipoli del
Corpo forestale dello Stato hanno sorpreso un cacciatore che utilizzava un
richiamo acustico illegale in località Arpa, nel territorio di Alezio (LE).
Il richiamo a funzionamento elettromagnetico serviva per riprodurre il verso
del tordo bottaccio. Colto in flagrante dagli agenti si è dato
immediatamente alla fuga dirigendosi verso l?autovettura posteggiata nelle
vicinanze e lasciando involontariamente cadere il congegno acustico.
Malgrado le ripetute intimazioni a fermarsi, l?uomo è riuscito a far perdere
le proprie tracce. Successivamente i Forestali hanno cominciato a
perlustrare la zona, scoprendo a pochi metri l?autovettura incustodita.
Grazie alle approfondite indagini e al numero di targa registrato, gli
agenti hanno potuto identificare il cacciatore, un contadino settantenne
nato e residente a Parabita nel Leccese, che è stato denunciato all?Autorità
Giudiziaria competente.
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Sorpreso cacciatore senza porto d'armi
La denuncia
http://www.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=505660&IDCategori
a=594
Ceriana. Lo hanno sorpreso a caccia di cinghiali in una zona dove tale
attività era tassativamente vietata, e soprattutto lo hanno trovato con un
fucile nonostante fosse senza porto d'armi. Nei guai, domenica, è finito un
cerianasco di 30 anni, R.R., denunciato dalla polizia provinciale per
entrambi i reati. Il giovane è stato fermato durante un controllo del
territorio dalla pattuglia composta da Giovanni Calvi, Giulio Panciroli e
Riccardo Pericci, guardiacaccia dell'Ambito territoriale caccia, avviato
alle prime luci dell'alba proprio per anticipare le mosse di eventuali
bracconieri. Dopo aver atteso che i cacciatori occupassero le rispettive
postazioni, gli agenti hanno iniziato i controlli, circondando l'area in cui
si trovava il trentenne, appunto al di fuori della zona dove la caccia al
cinghiale era consentita. Con sé il giovane imbracciava una potente carabina
automatica calibro 30-06, ma non il porto d'armi. Per questo motivo l'arma e
le munizioni che R.R. deteneva sono state sequestrate, e nei suoi confronti
è scattata la doppia denuncia alla procura della Repubblica.
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OPERAZIONE DEL CORPO FORESTALE
Aveva un?arma clandestina in manette un pensionato
http://www.gazzettadelsud.it
Pensionato arrestato perché trovato in possesso di un fucile privo di
matricola. L?arresto è stato eseguito da personale del Corpo forestale dello
Stato, nel corso dei servizi di controllo del territorio disposti dal
comandante provinciale Cosimo Latagliata. Personale della stazione reggina
ha sorpreso in flagranza di reato M.P., 71 anni, di Sambatello. Gli agenti
stavano effettuando una perlustrazione in località Mertolo, vicino a
Sambatello, quando scorgevano una persona che si nascondeva dietro un
cespuglio per ritornare allo scoperto subito dopo. Sotto il cespuglio è
stato trovato un fucile a canne sovrapposte marca Franchi calibro 12 senza
matricola. Dall?esame dei precedenti è emerso che M.P. era già stato
denunciato in passato per porto e detenzione abusiva di armi. Gli agenti
hanno sequestrato l?arma e le cartucce abbandonate sul terreno, e hanno
arrestato il pensionato.
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CACCIA
Nuovo sequestro di richiami vietati mentre il Wwf torna in valle
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=3126947&Luogo
=Rovigo&Pagina=ROVIGO
Un tempo c'erano gli specchietti. Oggi con la tecnologia per portare a tiro
di fucile le allodole si usano i richiami elettroacustici che sono vietati.
A tal punto da far incorrere in una denuncia penale oltre al sequestro del
fucile e alla sospensione della licenza di caccia (un mese al primo reato,
un anno in caso di recidiva). Dopo i sequestri della settimana scorsa da
parte della Polizia provinciale, ieri è stato scoperto un altro caso
protagonisti due vicentini appostati a Palà di Gavello. «Questo conferma che
la caccia ai piccoli uccelli viene svolta anche in zone distanti dal Delta -
ha sottolineato l'assessore provinciale Gino Sandro Spinello - E che il
territorio polesano può permettersi di ospitare parecchi appassionati anche
da fuori provincia, indice di un incongruo rapporto di densità venatoria
vale a dire della differenza tra l'estensione agro-silvo-pastorale e il
numero di cacciatori polesani che, essendo pochi, danno la possibilità a
molti "esterni" di cacciare in Polesine». Intanto è arrivata in Provincia
anche l'ennesima segnalazione dei sopralluoghi degli attivisti del Wwf nelle
valli del Delta. Si segnala l'uso pressoché indiscriminato di richiami
elettroacustici e l'impiego di fucili modificati per sparare oltre i tre
colpi consentiti. Le segnalazioni del Wwf sono già 33 in soli due anni. Il
Wwf ha ricoperto per anni il ruolo di testa d'ariete nell'attività della
vigilanza volontaria, poi però non ha accettato i diktat di palazzo Celio e
si autoestromesso dal servizio. Non senza lanciare i propri strali contro
l'ente per il fatto che imponeva un numero di servizi contingentato (12
all'anno). Ebbene, 12 servizi all'anno per due anni fanno 24 uscite, ben al
di sotto del numero di perlustrazioni autonome fatte dal Wwf. Probabilmente
dietro al niet protezionista c'era l'intenzione di svincolarsi da qualsiasi
pastoia istituzionale. Che però la vigilanza stia a cuore all'associazione
lo conferma la voce che alcuni suoi esponenti sarebbero in procinto di
diventare guardie zoofile - basta la sola autorizzazione prefettizia - con
compiti di sorveglianza anche superiori a quelli dei vigilantes volontari.
Franco Pavan

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it