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NEWS: Giornali Internet 25/11/06



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CACCIA
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Serradifalco: Pulisce il fucile e ferisce la figlia
http://www.lasicilia.it/giornale/2511/CL2511/PCL/PCL1/50.html
Tragedia sfiorata a Serradifalco dove un operaio di 49 anni (E.G.M. le sue
iniziali), mentre si trovava all'interno della propria abitazione intento a
pulire il proprio fucile da caccia calibro 12 ha ferito accidentalmente la
figlia. Dal fucile è infatti partito un colpo e i pallini, di rimbalzo,
hanno attinto la giovane (che si trovava nella stessa stanza dove il padre
stava effettuando la rischiosa operazione) alla schiena e a un polpaccio.
Non era la prima volta che l'operaio (appassionato di caccia) decideva di
?pulire? l'arma (regolarmente detenuta) tra le mura domestiche, per cui era
solito effettuare l'operazione con tranquillità e senza il timore di qualche
imprevisto, anche in presenza dei familiari.
L'ultima ?pulizia? però ha avuto un fuoriprogramma che solo per una serie di
fortunate circostanze, si è risolta senza gravi conseguenze.
Subito dopo il ferimento della ragazza, in casa del quarantanovenne operaio
serradifalchese si sono vissuti momenti di paura. La ragazza ferita,
immediatamente soccorsa, è stata trasferita all'ospedale Sant'Elia a
Caltanissetta dove i medici del pronto soccorso le hanno prestato tutte le
cure del caso. V.M., colpita alla schiena e ad un polpaccio, non ha
fortunatamente riportato ferite gravi: soltanto tanta paura e delle ferite
che il tempo aiuterà a cancellare al pari del ricordo della spiacevole
esperienza.
Dell'episodio si sono occupati ovviamente i carabinieri della locale
stazione, coordinati da parte del maresciallo Rosario Alessandro, che hanno
effettuato un sopralluogo in casa dell'operaio ed aperto un'inchiesta per
accertare come si sono svolti i fatti, al di là delle testimonianze.
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Con l'auto contro il guardacaccia
Ingegnere carnico accusato di bracconaggio. Si dà alla fuga e urta un agente
Verzegnis
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3
165276&Pagina=PROVINCIA
Un ingegnere carnico, R.S., è accusato di aver investito un guardacaccia per
nascondere un episodio di bracconaggio. È accaduto a Verzegnis domenica
scorsa.
Per far luce sull'accaduto sono in corso le indagini coordinate dalla
Procura di Tolmezzo, in attesa che la competente Commissione disciplinare
regionale adotti severi provvedimenti a carico dei trasgressori, R.S. e il
suo complice.
Questa la ricostruzione dei fatti fornita dalla Polizia provinciale. Verso
le 12 di domenica scorsa, una femmina di capriolo viene abbattuta con un
unico colpo di arma da fuoco alla spalla. Dopo l'abbattimento, R.S., sarebbe
sceso dal monte senza la sua preda: farsi trovare con un capriolo ucciso
fuori stagione (la caccia a questo ungulato infatti, ai sensi del calendario
venatorio regionale, è chiusa) implica il rischio di non poter andare più a
caccia per un lungo periodo. Ma i movimenti di R.S. sarebbero stati tenuti
sotto controllo dagli esperti guardacaccia provinciali. «Verso le 17, quando
ormai la zona era immersa nel buio - ha spiegato la Polizia provinciale -
ecco che è ricomparsa l'auto. All'imbocco della pista forestale, R.S. ha
fatto scendere un uomo che gli ha fatto da "palo", comunicandogli attraverso
una ricetrasmittente movimenti sospetti». All'ultimo tornante, a poche
centinaia di metri dalla strada, i guardacaccia della Provincia hanno dato
l'alt, accendendo le torce ed intimando a gran voce a R.S. di fermarsi.
L'ingegnere non avrebbe arrestato l'auto, ma accelerando avrebbe urtato un
guardacaccia che cadendo a terra si è procurato un trauma al ginocchio.
R.S. avrebbe poi continuato la corsa senza recuperare il complice che è
stato bloccato poco dopo. Alla fine l'ingegnere ha incontrato i guardacaccia
e ha giustificato la sua fuga con la presenza nel bagagliaio di una lepre
investita e con la paura di essere scoperto e pertanto di essere sospeso
dalla caccia. Non ha parlato del capriolo, che è stato ritrovato dai
guardacaccia a un chilometro dal punto in cui R.S. si è dato alla fuga, ai
margini della strada.
Gli agenti provinciali infortunati nel corso dell'operazione, hanno dovuto
ricorrere alla cure del pronto soccorso. Si tratta di Edi Iob e Andrea
Vidoni.
«Questo fatto - ha affermato il direttore della Riserva di caccia di
Verzegnis, Franco Da Pozzo - rappresenta un atto terribile per l'attività
venatoria. Un'azione di questo tipo, che purtroppo si è verificata già altre
volte - ha aggiunto - dovrà sicuramente avere conseguenze disciplinari.
Dispiace però che la Regione si dimostri insofferente a questi problemi». Si
chiedono procedimenti disciplinari nei confronti di bracconieri-cacciatori
colti in flagrante e maggiore chiarezza nell'attribuzione delle competenze
per intervenire.
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Casalbuttano. Dopo il blitz in una casa e la scoperta di 800 animali
imbalsamati
Forestale a caccia di indizi
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=6696&sezione=PAESI&edizione=
20061125&EdizioneGiornale=
di Piero Zanoni CASALBUTTANO ? Gli uomini della guardia forestale hanno
davanti a sè un lungo lavoro: controllare la provenienza e le regolari
autorizzazioni per i circa 800 animali imbalsamati trovati nel sopralluogo
effettuato pochi giorni fa presso la residenza di un professionista di
Casalbuttano. «Non è indagato ? tengono a precisare i tutori del patrimonio
florofaunistico nazionale ? stiamo cercando di capire i vari passaggi
compiuti da questi animali per arrivare in questa collezione». I forestali
sono giunti a Casalbuttano a seguito di una inchiesta partita in primavera e
promossa dalla procura di Ancona. In aprile, finanzieri e forestali hanno
individuato a bordo di una vettura ? sbarcata al porto di Ancona e proviente
dalla penisola balcanica e in particolare dalla Bulgaria ? numerosi animali
già imbalsamati. Il che ha fatto scattare il sequestro, la denuncia e l?
apertura dell?indagine che ha successivamente portato a sequestri di animali
impagliati, pelli e altro materiale irregolarmente detenuto. Il
professionista casalbuttanese ha dunque subìto una perquisizione per cercare
eventuali collegamenti con personaggi indagati. La vicenda è complessa e
riguarda un traffico che gli uomini del Nucleo Cites della Forestale ? sono
coloro che vigilano sul Commercio internazionale di Fauna e Flora selvatiche
in via di estinzione ? stanno scoprendo e smantellando. Il collezionista
cremonese è dunque estraneo alla grossa e primaria inchiesta ? nella quale
sembrano coinvolti invece alcuni bresciani, fra cui personaggi che operano
in laboratori non autorizzati di tassidermia ? e si è visto sequestrare solo
il computer e dei documenti, ma non la collezione. I forestali, nel corso
della perquisizione a Casalbuttano, hanno infatti trovato in alcuni locali
animali selvatici imbalsamati delle più varie specie, sia autoctoni protetti
che esotici, tra cui un orso. Il trattato Cites di Washington, tra le altre
cose, proibisce la caccia e il commercio di parti di questi animali: pelle,
ossa e esemplari imbalsamati. Ora i forestali dovranno verificare una ad una
le varie autorizzazioni in possesso del professionista, il quale avrebbe
comperato gli animali da altre persone. Per proteggere gli animali selvatici
(in particolare quelli in via di estinzione), oltre al rigoroso trattato
internazionale Cites, esistono normative severissime a livello Unione
Europea, che impongono a chi imbalsama, commercia o colleziona di munirsi di
regolari permessi, licenze di esportazione e di importazione: tutti elementi
necessari per scoraggiare l?uccisione (per questi animali sempre illegale)
di esemplari rari.
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ALLEVAMENTO
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Corea Sud: aviaria in allevamento
E' il primo caso nel Paese da tre anni, morti seimila polli
http://notizie.alice.it/notizie/search/index.html?filter=foglia&nsid=1211901
0&mod=foglia
(ANSA) - SEUL, 25 NOV - In un allevamento di pollame della Corea del sud e'
stato individuato il ceppo H5N1 dell'influenza aviaria. Si tratta del primo
scoppio della malattia nel Paese da tre anni. Il ministero dell'agricoltura
aveva detto giorni fa che sospettava che seimila polli di un allevamento
fossero stati uccisi dall'influenza aviaria. L'allevamento si trova a
sudovest, in una zona sorvolata da uccelli migratori.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it