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NEWS: Giornali Internet 14/12/06



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CACCIA
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Reggio Emilia
Caccia al cinghiale, proiettile ferisce una mano con fucile.
http://www.agipress.it
E' rimasto ferito accidentalmente alla mano destra da un proiettile durante
una battuta di caccia al cinghiale. E' successo a Sologno di Villa Minozzo,
comune dell'Appennino reggiano. Vittima, un uomo di 52 anni residente a
Reggio Emilia. Il cacciatore e' stato subito soccorso dagli amici che erano
a caccia con lui, e trasportato all'ospedale di Castelnuovo Monti: e' stato
poi trasferito all'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove e'
stato ricoverato. Guarira' in circa un mese. (AGI)
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COLLI EUGANEI È stato fermato dagli uomini del Corpo dello Stato di
Monselice mentre, fucile in mano, alle pendici del Monte Lozzo aspettava il
passaggio delle beccacce
Bracconiere finisce nella "rete" della Forestale
L?uomo, 58 anni, di Monselice è stato denunciato per l?esercizio della
caccia nel Parco Regionale e per l?introduzione di armi
Colli Euganei
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=
3191488&Pagina=ESTE%20LOZZO%20ATESTINO%20COLLI%20EUGA
(F.G.) Se ne stava appostato nel sottobosco, fucile in mano, alle pendici
del monte di Lozzo, quando l'hanno pescato gli uomini della stazione di
Monselice del Corpo forestale dello Stato. L.T. 58 anni, nato e residente a
Lozzo Atestino, stava aspettando di abbattere qualche beccaccia di passaggio
nella zona, quando è finito lui stesso nella rete tesa dai forestali. I mesi
di novembre e dicembre sono infatti il periodo di migrazione per la
beccaccia, scolopax rusticola, che attraversa l'area dei Colli per passare
la stagione fredda in zone più temperati. La tecnica del bracconaggio
consiste nell'appostarsi all'ora al tramonto, ai margini delle ampie zone
boschive confinanti con prati e distese erbose, attendendo che i volatili,
nascosti nei boschi durante il giorno, escano all'imbrunire alla ricerca di
cibo.
In questo momento critico in cui gli uccelli lasciano la boscaglia alla
ricerca di cibo diventano visibili dai cacciatori di frodo che non esitano
ad abbatterli. Il cacciatore è stato però scoperto dagli agenti della
forestale, che stavano appunto lavorando ad un servizio antibracconaggio,
pianificato appositamente per cercare di sradicare o almeno limitare
l'attività nel comprensorio Euganeo. Qualsiasi tipo di attività venatoria è
vietato in zona parco e l'uomo è stato denunciato sia per l'esercizio della
caccia in parco regionale, sia per l'introduzione non autorizzata di armi da
parte di un privato in un'area protetta. In conseguenza di tali violazioni
gli sono state comminate sanzioni amministrative per centinaia di euro ed è
stato eseguito il sequestro penale di fucili e munizioni.
I bracconieri, oltre a colpire specie protette di volatili, si concentrano
abitualmente sui cinghiali dei Colli, pur senza riuscire ad intaccare
sensibilmente la popolazione, nonostante il divieto assoluto di caccia di
qualsiasi genere di animale.
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Gli uomini della Forestale di Pergine hanno sorpreso un pensionato a
Campagnaga
Lacci per caprioli: denunciato
Civezzano, il presidente dei cacciatori plaude
http://www.ladige.it/giornale_online/giornale_articolo.php?id_pagina=18274&p
agina=41&versione=testuale&zoom=&id_articolo=95360
CIVEZZANO - È stato sorpreso l'altro giorno mentre stava sistemando le
trappole che avrebbero dovuto servire per la cattura dei caprioli. Ma questa
volta, per fortuna, le tenere creature l'anno scampata grazie all'impegno
degli agenti che fanno capo alla stazione forestale di Pergine diretta da
Ezio Zappini . Dopo un lungo periodo di controlli e appostamenti infatti, i
forestali di zona Maurizio Franceschi e Livio Nicolini sono riusciti a
sorprendere l'uomo che nei boschi circostanti la piccola frazione di
Campagnaga nel comune di Civezzano, stava armeggiando con i lacci. M. F. ,
le iniziali del pensionato del luogo, ora rischia grosso, con una denuncia
alla Procura della Repubblica, per «caccia con mezzi proibiti». In questi
casi - conferma lo stesso Zappini che rivela come i suoi uomini in questo
periodo fossero sottoposti a impegni piuttosto gravosi - si rischia la pena
detentiva che potrebbe tramutarsi in pecuniaria. Dal canto loro, Renato
Paoli e Alessandro Rigotti , rispettivamente presidente e segretario della
sezione cacciatori di Civezzano che conta 51 soci, esprimono apprezzamento
nei confronti dei forestali che con la loro puntuale presenza hanno reso
meno invadente la pratica del bracconaggio sul territorio di Civezzano.
Riserva che, con i suoi 1500 ettari, spazia dal monte Celva, alla zona di
Santa Colomba e alle pendici del Calisio. Territorio vasto ma che - come
sostengono Paoli e Rigotti - subisce sempre più la frammentazione dovuta ad
insediamenti abitativi e a fitta rete stradale, con parecchi esemplari di
capriolo vittime di incidenti con autovetture. Per la sezione di Civezzano,
in questa stagione i venti caprioli e i tre cervi in «dotazione» sono stati
tutti abbattuti. Nota lieta, rivela Paoli, la ripopolazione del camoscio che
da qualche tempo sta interessando il monte Celva. U. Ca.
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BRACCONAGGIO: SORPRESI ARMATI NEL PARCO NAZIONALE DELLA SILA
I due uomini, provenienti da Paola, sono stati immediatamente denunciati per
violazione della legge sulla caccia e privati dei rispettivi fucili
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4697
13 Dicembre 2006 ? Nuova operazione antibracconaggio portata a termine dagli
agenti del Corpo forestale dello Stato per la difesa delle aree protette
dalla caccia abusiva. Nei giorni scorsi due persone sono state sorprese in
pieno giorno mentre esercitavano attività venatoria illegale con due fucili
calibro 12 in località ?Montenero?, nel comune di San Giovanni in Fiore, all
?interno del Parco Nazionale della Sila. Gli uomini sono stati avvistati
dagli agenti del Comando Stazione di Val di Neto durante un controllo del
territorio. E? l?ennesimo caso che si aggiunge a una lunga serie di azioni
repressive contro la caccia abusiva compiute dalla Forestale nei Parchi
Nazionali. I due cacciatori, provenienti da Paola, sono stati immediatamente
denunciati per violazione della legge sulla caccia e privati dei rispettivi
fucili.
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BRACCONAGGIO: FERMATE DUE PERSONE NEL PARCO NAZIONALE DELL?ASPROMONTE
I responsabili dovranno rispondere del reato di attività venatoria illegale
in area protetta
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4696
13 Dicembre 2006 ? Durante un controllo del territorio per la repressione
dei reati connessi al bracconaggio nel Parco Nazionale dell?Aspromonte, gli
agenti dei Comandi Stazione Forestali di Cittanova e Oppido Marina hanno
sorpreso due persone mentre esercitavano attività venatoria illegale in un?
area protetta nei pressi di Bandiera, frazione del comune di San Giorgio
Morgeto (Reggio Calabria). Gli uomini della Forestale sono stati attirati
dal rumore di alcuni colpi d?arma da fuoco provenienti dalla pineta e dalla
vista di due cani che attraversavano il bosco. I due bracconieri, trovati in
possesso di fucili semiautomatici, sono stati immediatamente fermati e
denunciati all?Autorità Giudiziaria, mentre le armi sono state poste sotto
sequestro.
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Orsi (FI): «Sulla caccia la colpa è del governo, non ci ha difeso»
la legge bocciata dall'ue
La giunta regionale considera esagerata la posizione del ministero. Ma per
la Cdl Bruxelles non ha mai ricevuto i dossier
http://www.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=519420&IDCategori
a=584
GENOVA. La giunta regionale, con l'assessore Giancarlo Cassini, considera
«esagerata» la posizione del governo, che ha impugnato in Corte
Costituzionale la legge ligure sulla caccia in cui è concessa la deroga al
prelievo dello storno. Ma, visto il rischio di incorrere in sanzioni, la
Regione metterà in moto ogni procedura di difesa.
E proprio sul terreno della difesa, ieri si è registrato l'attacco di Franco
Orsi (Forza Italia), che accusa il governo. «Il governo è stato scorretto
nei confronti della Regione Liguria, che rischia di pagare la multa a causa
di un accanimento contro una scelta legislativa legittima sulla caccia».
Secondo Orsi, «il responsabile della procedura di infrazione avviata dalla
Ue è proprio il governo italiano, che non ha consegnato a Bruxelles la
memoria di chiarimenti della Liguria». «Quando la Ue ha chiesto chiarimenti
all'Italia sulla legge ligure - ha detto Orsi - la Regione ha inviato una
memoria in cui spiegava la legittimità del suo operato ma quei documenti non
sono stati trasmessi dal governo». Impedendo quindi il blocco della
procedura di infrazione.
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COMMERCIO
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AMBIENTE: SEQUESTRATI NEL NORDEST MIGLIAIA UCCELLI PROTETTI
http://www.ansa.it
(ANSA) - PORDENONE, 14 DIC.06- Migliaia di uccelli di specie protette,
alcune delle quali esotiche, sono state sequetrate dal Nucleo Operativo di
Vigilanza Ambientale della Guardia Forestale Regionale del Friuli Venezia
Giulia nel corso di 28 perquisizioni eseguite oggi in abitazioni e
allevamenti delle province di Pordenone, Udine, Treviso e Venezia. Le
perquisizioni sono state disposte dalla Procura della Repubblica di
Pordenone nell' ambito di un' inchiesta sul traffico clandestino di uccelli
di specie protette nella quale sono sottoposte a indagini 26 persone.
Durante perquisizioni nelle loro abitazioni in locali a loro disposizione,
le Guardie Forestali hanno trovato e sequestrato anche numerose armi
detenute illegalmente e centinaia di munizioni. L' inchiesta, alla quale
hanno partecipato anche gli uomini dell' Ispettorato di Pordenone, i
Carabinieri e gli investigatori della Squadra Antidroga della Questura di
Pordenone, è coordinata dal sostituto Procuratore della Repubblica Giorgio
Cozzarini. Le indagini sono state avviate sulla base di una serie di
elementi relativi a un presunto traffico sospetto di uccelli protetti da
parte di una persona che già in passato era stata sottoposta a indagini per
lo stesso reato. Utilizzando moderne tecniche investigative, intercettazioni
ambientali e telefoniche, gli uomini della Forestale hanno controllato per
circa un anno un vasto gruppo di persone che, a vario titolo, partecipavano
al traffico clandestino, fra i quali cacciatori, allevatori e perfino
commercianti che vendevano legalmente la fauna ottenuta illegalmente. Nell'
operazione di oggi, le guardie forestali hanno sequestrato anche molto
materiale per la cattura degli uccelli, come reti e trappole di ogni tipo.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it