[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 20/12/06



======
CACCIA
======
Incidente di caccia a Grosseto
http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL066928
20/12/2006 - Incidente di caccia a Grosseto. Vittima un uomo di 60 anni di
Grosseto, che si trovava a Poggio La Mozza, intorno alle 13, per una battuta
di caccia al cinghiale.
In una zona di macchia intensa, per cause ancora da chiarire, e' stato
raggiunto da uno sparo all'anca. A causa della zona impervia, i soccorsi
sono arrivati con l'elisoccorso Pegaso che ha calato il personale medico con
un verricello. L'uomo e' stato quindi trasportato al pronto soccorso del
Misericordia dove e' stato sottoposto a un lungo e delicato intervento.
-----
Operazione contro la caccia di frodo a Capoterra, Pula, Burcei, Sinnai e
Castiadas
Sette bracconieri nella rete dei ranger
Sequestrati dalla Forestale 520 volatili, 420 reti e 9 mila lacci
http://www.unionesarda.it
Li hanno colti con le mani nel sacco, intenti a smagliare dalle reti
piazzate nei giorni precedenti lungo i canaloni di montagna, gli uccelli
appena catturati. Altri bracconieri, ai grandi muri di nylon hanno preferito
lacci e trappole realizzate con i crine di cavallo. Anche per loro è
scattata la trappola tesa dagli agenti del Corpo forestale nelle campagne di
Capoterra, Sarroch, Maracalagonis, Sinnai e Burcei. Sette cacciatori di
frodo sono stati colti in flagranza di reato e denunciati per il reato di
uccellagione in oasi permanente di protezione faunistica. Si tratta di L.C.
di 67 anni e I. M. di 41, entrambi di Burcei; F. P. di 45 anni e P. P. di 35
di Sinnai; R. S., 74 anni di Maracalagonis; S. P. di 45 anni e L. A. di 56,
entrambi residenti a Capoterra. Durante il blitz sono state inoltre
sequestrati trappole e numerosi uccelli.
IL BLITZ. L?operazione, disposta dal Servizio ispettorato territoriale di
Cagliari del Corpo forestale su ordine della direzione generale, è stata
condotta dalla stazioni di Campuomu, Capoterra, Castiadas, Muravera, Pula e
Sinnai con il coordinamento del Nucleo investigativo di polizia ambientale.
L?intervento è cominciato mercoledì mattina e si è concluso venerdì. I
ranger, dopo aver pattugliato le zone dei Sette Fratelli e del Basso Sulcis
e scoperto numerose "trappole?, hanno deciso di mettere in atto una serie di
appostamenti per riuscire a cogliere in fallo i cacciatori di frodo. Alcuni
uccellatori sono stati anche filmati mentre recuperavano i volatili
intrappolati nelle reti. Un dossier cinefotografico consegnato alla Procura
della Repubblica di Cagliari.
IL SEQUESTRO. Durante la campagna contro il bracconaggio, intensificata in
queste settimane che precedono le feste di Natale e Capodanno, giorni in cui
altissima è la domanda di tordi per confezionare le ricercatissime tacculas
, i ranger hanno sequestrato complessivamente 520 uccelli tra tordi, merli,
colombacci e pettirossi, tutti catturati con le reti e i lacci di crine di
cavallo. Di questi, circa 400 sono stati rinvenuti nelle abitazioni delle
persone denunciate. In particolare i tordi erano già stati spennati e
confezionati in gruppi di otto in buste alimentari su cui era scritto il
prezzo (Trenta, 40, 50 euro a seconda del peso). Is tacculas erano insomma
pronte per essere immesse nel mercato nero della selvaggina, particolarmente
fiorente in questo periodo. Sequestrati anche un fucile detenuto
illegalmente, 700 tagliole per cervi e cinghiali, 420 reti, 9 mila lacci di
crine, 75 cavetti d?acciaio per i grossi selvatici. ANDREA PIRAS
-----
Armi modificate e richiami vietati multati quattro cacciatori
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3199988&Pagina=ROVIGO
(f.p.) Ultime settimane di caccia del 2006 ancora all'insegna delle
violazioni alle leggi venatorie. In due distinte operazioni sono stati
multati e denunciati altri quattro cacciatori che usavano armi modificate e
richiami elettroacustici vietati. Nelle maglie della Polizia provinciale è
caduto un cacciatore di Arquà bloccato all'interno di un appostamento
temporaneo in una golena del Po a Guarda Veneta mentre mirava agli anatidi
con un fucile modificato che poteva sparare più dei tre colpi consentiti.
Gli uomini della vigilanza provinciale dopo un avvicinamento tra canneti e
fango sono riusciti a scoprire il cacciatore fraudolento in flagranza di
reato. Oltre alla multa e alla denuncia penale il fucile sequestrato sarà
avviato alla distruzione. La fitta nebbia è stata invece l'alleata degli
agenti provinciali nell'operazione condotta alle 4 del mattino in laguna di
Barbamarco dove sono stati individuati, multati e denunciati alla Procura
tre cacciatori che da un appostamento fisso facevano risuonare i famigerati
richiami elettroacustici vietati dalla legge. Si trattava di due padovani e
di un portotollese, a conferma che il fenomeno dell'uso di dispositivi
vietati per attirare nel raggio delle fucilate germani e alzavole è piaga
difficile da cauterizzare.
-----
BRACCONAGGIO: SEQUESTRATE ARMI E MUNIZIONI ILLECITE NELLA PROVINCIA DI
SALERNO
Denunciata una persona per possesso di arma irregolare ed elevate due
sanzioni amministrative per omessa annotazione sul tesserino regionale di
caccia
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4728
20 Dicembre 2006 ? Nell?ambito di un? operazione finalizzata alla
sorveglianza del territorio, gli uomini del Comando Stazione di S.Cipriano
Picentino e Acerno hanno identificato e controllato più di cento cacciatori
nel Comune di Giffoni Valle Piana (loc. Ornito). In particolare, gli agenti
della Forestale, nel corso dell?operazione, hanno elevato due sanzioni
amministrative per omessa annotazione sul tesserino regionale di caccia e
sequestrato una cartucciera con 50 munizioni, un coltello, una radio
ricetrasmittente e un fucile da caccia calibro 12, senza il previsto
riduttore. Il proprietario delle armi illegali, residente nel comune di
Giffoni Valle Piana, è stato denunciato all?Autorità Giudiziaria competente
per la modificazione delle armi da caccia. Negli ultimi 20 giorni gli agenti
del Comando Stazione di S.Cipriano Picentino del Corpo forestale dello Stato
hanno sequestrato già 3 fucili con lo stesso tipo di modifica.
-----
CACCIA: UE,CORTE INGIUNGE A ITALIA SOSPENSIONE LEGGE LIGURIA
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/fdg/200612201606266433/20061220160626643
3.html
(ANSA) - BRUXELLES - La Corte di giustizia europea ha ingiunto all'Italia
''di sospendere l'applicazione della legge della regione Liguria del 31
ottobre 2006'' sull'attivazione della deroga per la stagione venatoria
2006-2007, ai sensi della direttiva europea sulla conservazione degli
uccelli selvatici''. Lo afferma l'ordinanza del presidente della Corte Ue di
cui l'Ansa ha copia. E' Bruxelles che ha chiesto al presidente della Corte
di giustizia dell'Ue la sospensione della legge della regione Liguria in
materia di protezione degli uccelli selvatici. E questo fino alla pronuncia
della sentenza da parte dei giudici dell'Ue in merito al ricorso contro
l'Italia presentato lo scorso 13 dicembre dalla stessa Commissione europea.
L'Esecutivo Ue ha infatti deferito l'Italia alla Corte di giustizia europea
poiche' ''la Regione Liguria ha adottato ed applicato una normativa che
autorizza deroghe al regime di protezione degli uccelli selvatici senza
rispettare le deroghe fissate all'articolo 9 della direttiva europea 4009
del 1979 riguardante la conservazione degli uccelli selvatici''. Una
richiesta di sospensiva avviene raramente, o comunque quando si ritiene -
come in questo caso - che il provvedimento non possa attendere i tempi
procedurali normali della Corte di giustizia europea. ''A prima vista - si
legge nell'ordinanza del presidente della Corte Ue - gli argomenti
presentati dalla Commissione non sembrano privi di fondamento'', in quanto
la legge della Liguria ''autorizza il prelievo venatorio di esemplari
appartenenti alla specie degli storni sulla base di condizioni definite in
modo piuttosto ampio, senza che siano indicate le ragioni per le quali e'
ritenuto necessario proteggere in tal modo l'olivicoltura della Regione
Liguria''. Il presidente della Corte Ue precisa anche che, nonostante alcune
precisazioni, ''la legge regionale autorizza la caccia agli storni su tutto
il territorio della Liguria, per tutta la stagione venatoria 2006-2007 e da
parte di tutti i cacciatori in possesso del permesso di caccia regionale''.
Sembra dunque, sulla base delle informazioni disponibili in questa fare del
procedimento - conclude il presidente della Corte di giustizia dell'Ue -
''che la prosecuzione della caccia agli storni, come consentita dalla legge
regionale 36 del 2006, rischi di causare un danno grave e irreparabile al
patrimonio faunistico e ornitologico''. (ANSA). RED
-----
Presentata interrogazione sull'attività venatoria nelle zone protette
pugliesi
In mancanza di una serie di provvedimenti che la Regione Puglia si ostina a
non voler adottare, i cacciatori che esercitano il proprio diritto alla
caccia
http://www.sudnews.it/notizia/28888.html
"Da tempo, in alcune zone della regione, si combatte una sorta di caccia al
cacciatore.
Ciò avviene in prossimità di talune zone, per la precisione le Zone di
Protezione Speciale, i Siti di Importanza Comunitaria e le Zone Speciali di
Conservazione.
In mancanza di una serie di provvedimenti che la Regione Puglia si ostina a
non voler adottare, i cacciatori che esercitano il proprio diritto alla
caccia spesso sono oggetto di una vera e propria caccia da parte degli
Organi preposti alla vigilanza senza che venga, da questi, considerato che
la Regione Puglia non ha ancora di fatto adottato, ad esempio, il
Regolamento regionale relativo, tra l?altro, alla disciplina della caccia
nelle zone sopra citate.
Altresì non sono mai state recepite dalla Regione Puglia le
sentenze/ordinanze del TAR Puglia (741/2005 e 664/2006) il cui contenuto era
stato condiviso, per la verità, con Deliberazione della Giunta Regionale n.
1622/2006 e rigettato con successiva Deliberazione di Giunta Regionale n.
1637/2006.
Va sottolineato che tali ultimi due atti, cronologicamente parlando, sono
quasi consecutivi se si tiene presente che, calendario alla mano, portano
date diverse distanti solo sette giorni l?una dall?altra.
Quasi come a dire: non sappiamo cosa decidere!
Conseguentemente, al fine di offrire certezza di diritto ad una categoria di
cittadini, pugliesi e non, che intende esercitare la caccia nel territorio
della Puglia non con il patema d?animo di chi non sa e non può sapere se sta
violando una norma oppure no (e in situazioni simili l?interpretazione
soggettiva delle norme, da parte degli Organi di vigilanza, è quasi l?unica
regola vigente!), il Consigliere regionale dei Comunisti Italiani, Cosimo
Borraccino ed il Consigliere Regionale della Primavera Pugliese, Donato
Pentassuglia hanno presentato nei giorni scorsi un?interrogazione agli
assessori competenti per conoscere come intendano intervenire, ciascuno per
le proprie competenze, relativamente al mancato recepimento delle
ordinanze/sentenze del TAR Puglia, e sulla mancata emanazione di un
Regolamento regionale attuativo del Decreto Ministeriale del 3/9/2002 che
disciplini la materia in maniera definitiva e chiara, così come già avvenuto
in buona parte delle regioni italiane
In segno di protesta per le omissioni fin qui poste in atto, il Consigliere
Borraccino non parteciperà, quindi, in qualità di Vice Presidente del
Comitato Faunistico Venatorio, alla riunione dello stesso Comitato convocata
per la data odierna.
===========
VIVISEZIONE
===========
ANTI-INFIAMMATORIO RALLENTA LA DISTROFIA NEI TOPI
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visuali
zza_new.html_2054705665.html
MILANO - Un farmaco in sperimentazione per la cura di malattie
neurodegenerative, come l'Alzheimer, è capace di rallentare anche la
progressione della distrofia muscolare nei topi. Lo ha dimostrato un gruppo
di ricercatori italiani facenti capo a diversi centri, tra cui l'Istituto
San Raffaele, le università di Milano e di Pavia, l'Istituto Medea e il
Centro ricerche Nicox.
La ricerca, pubblicata sulla rivista dell'accademia americana delle scienze
(Pnas), è stata resa possibile grazie ai finanziamenti di Telethon,
dell'Associazione francese contro le miopatie (Afm), dell'Associazione
italiana per la ricerca sul cancro (Airc), del Parent Project Italia Onlus,
dell'Unione Europea e del ministero della Salute.
La molecola studiata (nitroflurbiprofene) è un anti- infiammatorio capace di
favorire l'integrazione del nitrossido, una sostanza fondamentale per il
metabolismo dei muscoli. Il trattamento, spiegano i ricercatori, ha permesso
agli animali con distrofia muscolare di mantenere una buona capacità di
movimento, riducendo i danni causati dalla malattia. "Alla fine della
sperimentazione - aggiungono gli scienziati - i topi trattati avevano una
capacità di muoversi circa quattro volte superiore e una resistenza alla
fatica doppia rispetto agli animali curati solamente con i corticosteroidi,
che sono la terapia tradizionale contro la malattia. Inoltre - proseguono -
anche la struttura dei loro muscoli era migliore.
Questo perché all'interno del muscolo, l'infiammazione si è ridotta, le
fibre muscolari sono sopravvissute più a lungo e si sono rigenerate più
facilmente".
"Aver impiegato una molecola già in sperimentazione sull' uomo - spiega
Emilio Clementi, coordinatore dello studio - ci permetterà di abbreviare i
tempi per passare dal laboratorio al trial clinico. Inoltre, poiché la
molecola è un anti- infiammatorio non a base di cortisone, il suo utilizzo
potrebbe permettere l'elaborazione di una terapia meno tossica per il
paziente rispetto a quella tradizionale. Bisogna però essere prudenti -
conclude il professore - si tratta di uno studio effettuato sugli animali e
non ancora una terapia per i malati. Prima di arrivare a un impiego nella
cura della distrofia sarà necessario ancora tempo, almeno tre anni, in modo
da completare tutti i passaggi della sperimentazione".
=========
COMMERCIO
=========
ANIMALI: SCOPERTE OLTRE CENTO PELLI D?IMPORTAZIONE ILLEGALE IN UN
LABORATORIO DELL?ARETINO
Denunciata la titolare di una pelletteria per violazione della Convenzione
di Washington che tutela il commercio delle specie protette. Ora rischia dai
3 ai 12 mesi di arresto o un? ammenda pecuniaria dai 10 ai 100 mila euro
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4727
20 Dicembre 2006 ? Durante un controllo per garantire la corretta
applicazione della Convenzione Washington, gli agenti del Comando Stazione
di Monte S.Savino e del Servizio CITES di Arezzo del Corpo forestale dello
Stato hanno sequestrato una partita di pelli di animali protetti, importate
illegalmente, per un valore complessivo di circa 50.000 euro, nel
laboratorio di una pelletteria della provincia aretina. La denuncia è
scattata ai danni della titolare della pelletteria, una donna di 59 anni,
per violazione delle norme che regolano l?importazione e il commercio di
animali protetti e ora rischia l?arresto dai 3 ai 12 mesi o un?ammenda
pecuniaria dai 10 ai 100 mila euro. Nel laboratorio, i Forestali hanno
sequestrato oltre cento pelli intere di coccodrillo, alligatore, tegu
argentino e varano, nonché circa trecento chili di pezzi di pelli delle
stesse specie, tutte protette dalla Convenzione di Washington.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it