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NEWS: Giornali Internet 28/12/06



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CACCIA
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Villasalto. Monte Genis
Blitz dei carabinieri, tre bracconieri arrestati all?alba
http://www.unionesarda.it
I carabinieri li hanno bloccati sul Monte Genis, non lontano da Villasalto.
Nel loro fuoristrada, i militari hanno trovato un fucile con la matricola
limata con quattro colpi sul caricatore e uno in canna. E poi cartucce, un
coltello e una roncola.
Sono stati arrestati: Amedeo Arba (45 anni), Roberto Soro (27 anni,
disoccupato) e Eusebio Arba (41 anni, muratore) sono tutti di San Nicolò
Gerrei. Devono rispondere di porto d?arma clandestina.
IL TRAFFICO. Un'operazione preparata nei particolari dai militari della
stazione di Villasalto pare proprio per bloccare il traffico di armi
clandestine che verrebbero utilizzate anche per le battute di caccia.
I due Arba e Soro sono stati fermati a bordo di un fuoristrada. «Stiamo
cercando un cane», avrebbero detto alle forze dell?ordine, negando anche di
possedere delle armi. La successiva perquisizione nel fuoristrada ha
smentito i tre. Nelle mani dei carabinieri, oltre il fucile clandestino,
sono finite una carticcera con 28 cartucce a pallettoni, un coltello, una
roncola e un faro. Non è da escludere che i tre fossero impegnati in una
battuta di caccia di frodo.
LA DENUNCIA. A farlo ipotizzare anche la denuncia formulata a loro carico:
esercizio della caccia in giornata di silenzio.
Roberto Soro, Amedeo e Eusebio Arba sono stati subito accompagnati nella
caserma dei carabinieri dove sono stati dichiarati in arresto. Ora si
trovano in carcere in attesa del processo. L?intera operazione è stata
coordinata dal capitano Massimiliano Corsano, comandante della Compagnia dei
carabinieri di San Vito. Un blitz tutt?altro che casuale.
ARMI RUBATE. Gli investigatori sono infatti convinti che sul Monte Genis si
stia sviluppando un traffico di armi rubate.
Da qui il blitz predisposto nei particolari qualche ora prima nella caserma
di Villasalto. I risultati sono subito arrivati. Ora si indaga per risalire
alla provenienza del fucile sequestrato. Il blitz dei carabinieri della
compagnia di San Vito e delle stazioni dipendenti ha interessato nelle
ultime 24 ore anche le campagne di Armungia, Ballao, Muravera e Castiadas
dove la caccia di frodo è particolarmente e tradizionalmente sviluppata. Si
tratta quindi di un?operazione particolarmente complessa che mira a
stroncare il traffico di armi e la caccia di frodo nelle montagne del
Sarrabus Gerrei. RAFFAELE SERRELI
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Castelleone. Richiesta dei Verdi dopo che lo scoppio dei petardi ha causato
la morte di una poiana e di un cigno
?Basta spari a Cascina Stella?
Ladina: «Quell?area va tutelata per un raggio di 300 metri»
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=15198&sezione=PAESI&edizione
=20061228&EdizioneGiornale=
di Matteo Berselli
CASTELLEONE ? Una zona di rispetto attorno a Cascina Stella. E? la richiesta
che il presidente della commissione ambiente, Andrea Ladina, presenterà nel
prossimo consiglio provinciale, in programma il 10 gennaio 2007. I
mortaretti sparati alcuni giorni fa vicino al centro di cura si sono fatti
sentire anche nei palazzi della politica. E hanno prodotto conseguenze
immediate: perimetrare l?area attorno alla struttura Wwf è diventata una
necessità. E necessario è anche ridurre l?impatto troppo invasivo che una
Zrc (Zona di ripopolamento e cattura) può causare se dislocata a stretto
contatto con un centro di cura. «L?area limitrofa a Cascina Stella ? spiega
il capogruppo dei Verdi, Andrea Ladina ? deve essere esclusa per un raggio
di 300 metri dalla Zrc e va classificata come zona di rifugio faunistico
esclusivo. L?habitat dove opera il Cras deve essere tutelato: è assurdo che
si intervenga per recuperare gli animali feriti e poi si attivino procedure
che finiscono con spaventare a morte gli animali stessi come è recentemente
accaduto». Insomma: episodi come quello accaduto la settimana scorsa,
concluso con la morte di un cigno e di una poiana, non devono più ripetersi.
La richiesta degli ambientalisti è di precludere, nelle vicinanze di Cascina
Stella, qualsiasi attività di sparo, che può nuocere sia alla fauna ospite
che a quella libera (vedi gufi e beccacce, presenti con parecchi esemplari
nella zona). «Il centro castelleonese ? conclude Ladina ? è uno dei presidi
Wwf più importanti della Lombardia, e per salvaguardarlo è doveroso
elaborare un rilancio progettuale che abbia la finalità di mantenere alta la
qualità del rapporto tra uomo e natura. In consiglio, chiederò ufficialmente
all?assessore all?agricoltura e all?assessore all?ambiente di intervenire in
prima persona e di riferire fra tre mesi i risultati del loro studio. L?
ideale sarebbe riuscire a coinvolgere tutti i soggetti coinvolti e dunque
non solo il Wwf ma anche gli Ambiti territoriali di caccia. Il Cras svolge
un servizio insostiuibile ed è interesse di tutti mantenerlo in vita».
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Calvatone. Buone notizie per gli agricoltori: non sono previste altre
restrizioni alle loro attività
Parco, più limiti alla caccia
Tavoni: entro gennaio l?adozione dell?area naturale
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=15160&sezione=CASALASCO&ediz
ione=20061228&EdizioneGiornale=
di Davide Bazzani
CALVATONE ? «Speriamo davvero di farcela entro gennaio 2007». Il presidente
del Parco Oglio Sud Enrico Tavoni auspica che l?assemblea consortile possa
approvare entro un mese la delibera di adozione del parco naturale, una
questione ?spinosa? di cui si parla ormai da anni ma che ancora non è giunta
al dunque per l?impossibilità di trovare un accordo tra le varie parti in
causa. «A frenare molto ? spiega Tavoni ? è il fatto che nelle zone in cui
verrà istituito il parco naturale sarà disposto il divieto assoluto di
caccia, e questo crea inevitabilmente delle resistenze. Da parte degli
agricoltori c?è poi il timore che possano nascere nuovi vincoli alle
attività, ma su questo aspetto voglio essere rassicurante, perché non
cambierà nulla rispetto a quanto già previsto per le tre fasce in cui già è
diviso il territorio del parco. E? da sottolineare che in questo periodo ?
fa notare ancora Tavoni ? la Regione ha istituito nuove ?Zone di Protezione
Speciale? (Z.P.S.) nel territorio del parco che possono portare a vincoli
più impegnativi di quelli del parco naturale, anche se finalizzati ad utili
e importanti tutele ambientali, che anziché essere decise a livello locale
vengono però assunte da altri enti senza il coinvolgimento del Parco». Era
previsto che l?assemblea si sarebbe riunita entro dicembre 2006 per
istituire il parco naturale, ma questo non è avvenuto. Cosa succederà ora?
«Forse stiamo andando davvero verso la conclusione dell?iter ? continua
Tavoni ?. Le cose si sono protratte sin troppo e questo ritardo ha già
comportato per il 2006 la perdita di un sostanzioso contributo regionale,
pari a 16.250 euro. Non vorremmo perdere anche quello del 2007. La Provincia
di Mantova si è data come tempi l?8 gennaio per chiudere la ?partita?,
quella di Cremona forse qualche giorno in più, anche per raccordarsi con le
associazioni agricole». Una volta adottata la delibera, è previsto che resti
in pubblicazione per 30 giorni. Nei successivi 60 ci sarà il tempo per
presentare eventuali osservazioni, dopodichè si tornerà in assemblea per le
eventuali controdeduzioni ai rilievi proposti e l?approvazione definitiva.
Infine gli atti saranno trasmessi alla Regione Lombardia che dovrà approvare
il tutto, con la possibilità di apportare ?d?ufficio? eventuali cambiamenti.
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AMBIENTE: IN MARZO 2/A EDIZIONE EXPO RIVA CACCIA PESCA
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/regioni/20061228154134151633.h
tml
(ANSA) - TRENTO, 15 DIC - Si propone come una vetrina completa di tutto
quanto ruota attorno alla pesca, alla caccia ed all'ambiente, la seconda
edizione di Expo Riva Caccia Pesca Ambiente in calendario il 24-25 marzo
2007 nel quartiere fieristico di Riva del Garda. L'iniziativa e' stata
presentata oggi a Trento dal presidente dell' Ente fieristico, Mauro Malfer
e dal direttore Giovanni Laezza. Dopo il successo della prima edizione
organizzata l' 1 e 2 aprile 2006, la mostra-mercato promossa da Riva
FiereCongressi si apre nel 2007 anche al mondo della caccia con un'occhio di
riguardo verso la tutela ed il rispetto per l'ambiente. Lo fa con un
approccio scientifico, basato sulle indicazioni di un comitato di esperti
che cureranno gli appuntamenti di grande spessore culturale. Come gia'
avvenuto lo scorso aprile l' appuntamento non sara' solo un contenitore di
novita', riservato agli appassionati del settore, ma una vetrina di tutto
quanto ruota attorno alla pesca e alla caccia grazie alla presenza di
espositori provenienti dal nord e dal centro Italia. Si tratta di negozianti
specializzati in attrezzature, accessori ed abbigliamento di settore,
produttori di enogastronomia d'eccellenza, consorzi, enti di promozione
turistica, tour operator ed associazioni. Per gli appassionati ci sara' la
possibilita' di acquistare le ultime novita' del settore, partecipare a
convegni scientifici e fare caccia e pesca. (ANSA).
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PESCA
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AMBIENTE: TARANTO; SEQUESTRATI PRODOTTI ITTICI, UNA DENUNCIA
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/regioni/20061228165034151720.h
tml
(ANSA) - TARANTO, 28 DIC - I finanzieri della sezione operativa navale di
Taranto hanno sequestrato cinque chilogrammi di datteri, due bombole da sub
e alcuni arnesi utilizzati per raccogliere in mare prodotti ittici. Una
persona e' stata denunciata a piede libero. Il sequestro e' stato eseguito
nel corso di controlli finalizzati alla tutela del patrimonio ambientale e
ittico, intensificati nel periodo delle festivita' di fine anno. (ANSA). MP
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MAZARA
Scoperti pescatori di frodo
Multati dalla Capitaneria
http://www.lasicilia.it
MAZARA. La Capitaneria di porto sotto la direzione del comandante Claudio Lo
Pumo, nell?ambito delle operazioni, condotte durante il presente periodo di
festività di fine anno, mirate al controllo del rispetto delle legge sulla
pesca con particolare attenzione alle attività illegali di pesca, ha
provveduto ad elevare alcuni verbali amministrativi e poi al sequestro di
settantacinque chilogrammi di ricci e cinque chili di polpi.
Gli uomini della Guardia Costiera, sostenuti anche da un?azione di
ricognizione effettuata via terra, hanno provveduto, nella zona di mare di
propria giurisdizione a cogliere in flagranza alcuni pescatori illegali. I
ricci, ancora vivi, sono stati rigettati in mare mentre i polpi sequestrati
sono stati donati, dopo i controlli effettutai dal Servizio veterinario, in
beneficenza ad un istituto religioso mazarese.
Con un comunicato la Capitaneria ha ammonito, ricordando le esose sanzioni
amministrative, pescatori subacquei, provenienti soprattutto dall?hinterland
palermitano che, senza scrupoli, incoraggiati anche dal perdurare di buone
condizioni del tempo, si avventurassero in battute di pesca di ricci di
mare. L?attività della Capitaneria di porto, che è stata così intensificata
durante le festività, viene svolta secondo le direttive del Comando generale
del Corpo delle Capitanerie di Porto rivolte nel loro complesso al controllo
di tutta la filiera della pesca ai fini della tutela del consumatore finale.
F. M.
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COMMERCIO
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Task-force contro il traffico di cuccioli
Parla il pm Gondolo che coordina le indagini. Intanto sono morti molti dei
cagnetti sequestrati
Tolmezzo
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3
202310&Pagina=5
«Se le procedure adottate sino ad ora - ovvero l'affidamento a privati
tramite gli Amici della Terra - non dovessero dare i risultati sperati e
cioè la salvezza del maggior numero di cuccioli rimasti, non escludo di
percorrere altre strade. Sarà possibile anche la vendita dei cuccioli
attraverso l'asta, così come già è stato fatto positivamente prima di Natale
con i 25 cagnolini sequestrati nel novembre scorso», così il magistrato del
tribunale di Tolmezzo, Andrea Gondolo. All'asta della vigilia erano presenti
oltre duecento persone, sono stati raccolti più di diecimila euro grazie
alle offerte che andranno al canile e per qualche cucciolo sono stati
versati anche 620 euro. Al pm Andrea Gondolo è affidata anche l'inchiesta
sull'ultimo sequestro di 129 cuccioli (128 cani e un gatto persiano)
effettuato dalla Guardia di finanza di Tarvisio, nella notte tra il 14 e 15
dicembre. Le indagini sono ancora in corso e l'inchiesta promette sviluppi
rilevanti: «Stiamo ancora operando assieme ad una task force di esperti ai
quali ho dato disposizioni ben precise - fa sapere Gondolo - I traffici
internazionali di animali sono frequenti attraverso i nostri confini e per
le specificità di questi movimenti illegali dall'Est Europa, è difficile
muoversi nei controlli. Non sono da escludere quindi nuovi sequestri». Al
momento sono ancora detenuti in carcere i due trafficanti subito arrestati,
che dovranno rispondere di maltrattamento di animali, tentativo di frode in
commercio e falso in atto pubblico commesso da privati.La Lav nei giorni
scorsi ha attaccato il metodo dell'asta, temendo che i cuccioli finissero
nelle mani degli stessi speculatori che li avevano "ordinati" agli
importatori clandestini, ma anche le scelte operate. Il pm Gondolo risponde
indirettamente: «Ci siamo posti come obiettivo primario dell'inchiesta la
difesa e l'affidamento dei cagnolini. Abbiamo operato secondo la legge, che
prevede in questi casi la consegna degli animali ad associazioni o enti che
facciano richiesta, individuati tra gli elenchi messi a disposizione dai
ministeri della Salute e dell'Interno. Siccome questi elenchi non sono stati
ancora redatti, in quanto mancano i decreti attuativi della legge stessa -
commenta - ho deciso di contattare un'associazione di fiducia che opera
direttamente sul territorio, ovvero gli Amici della Terra e delegare loro
alle pratiche di affidamento temporaneo. Comunque sto controllando e mi
riserverò poi, in base alle caratteristiche e ai requisiti del soggetto
richiedente, se confermare o meno la custodia». Al momento dei 128 cuccioli
recuperati nei due sequestri, di varie taglie e diverse razze - tra cui San
Bernardo, labrador, boxer, beagle ed altre ancora - per 62 è stata ottenuta
la conferma dell'affidamento, circa 40 sono morti perchè strappati troppo
presto alla madre, non vaccinati e dunque fragili, 26 sono assistiti nel
canile comprensoriale di Tolmezzo e attendono ancora di trovare chi li
accudisca. Per quanti fossero interessati sono a disposizione i numeri
0432479481 o 3356856304 dell'associazione Amici della Terra oppure i moduli
di richiesta presso gli uffici del canile. A chi è morto il cagnetto saranno
restituiti gli euro versati e potrà scegliere un secondo esemplare. David
Zanirato

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it