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NEWS: Giornali Internet 29/12/06



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CACCIA
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CACCIA DI FRODO, MULTE E DENUNCE
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20061229&ediz=14_PESARO&npag=41&fil
e=C_4529.xml&type=STANDARD
SESTINO A Sestino 14 cacciatori della provincia che avevano sconfinato in
Toscana senza autorizzazione sono stati sanzionati. Altri due pesaresi sono
stati inseguiti e fermati nella riserva del Sasso di Simone, dove avevano
abbattuto cinque cinghiali. Oltre alle varie sanzioni amministrative -
caccia su terreno innevato, uso di mezzi a motore in zone vietate - i due
sono stati denunciati per caccia di frodo e per introduzione abusiva di armi
in una zona protetta.
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Caccia allo storno: ora è vietatapubblicato il decreto legge
GAZZETTA UFFICIALE
http://www.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=522298&IDCategori
a=584
Genova. Sospesa la legge regionale sulla caccia. É stato pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale il decreto legge del governo, immediatamente eseguibile,
che sospende l'applicazione della controversa legge regionale ligure che
autorizzava la caccia allo storno.«Un atto dovuto, quello del governo -
commenta la Lega per l'abolizione della caccia (Lac) -, costretto a questa
decisione dalla pervicace faciloneria dell'amministrazione Burlando
nell'esaudire le richieste illegittime di circa 200 facinorosi della
"doppietta selvaggia" che a ottobre avevano invaso per due volte l'aula del
consiglio regionale a Genova, e soprattutto dalla procedura di infrazione
comunitaria in corso contro la Liguria».
A dicembre scorso anche il presidente della Corte di Giustizia dell'Unione
europea aveva ordinato all'Italia di sospendere l'applicazione della legge
regionale ligure che ammette la caccia ad una specie protetta dalla
normativa comunitaria, a seguito della procedura di infrazione avviata dalla
Commissione Ue. «Una figuraccia anche per l'assessore all'agricoltura
Cassini - prosegue la Lac - che ha esautorato la Commissione
faunistico-venatoria regionale consultiva, e ha proposto al consiglio
regionale una proposta di legge palesemente illegittima».
Ora chi abbatte storni in Liguria è soggetto a denuncia penale e al
sequestro dell'arma per il reato contravvenzionale di abbattimento di specie
protetta. Replica l'assessore alla caccia, Giancarlo Cassini: «Lo storno,
gravemente dannoso alla nostra agricoltura non è una specie protetta dalla
normativa comunitaria come sostiene la Lac. In tutti i paesi del
Mediterraneo lo storno è liberamente cacciabile». E aggiunge: «Proprio in
questi giorni la giunta ha approntato un disegno di legge per la sospensione
dell' attività venatoria allo storno in attesa delle decisioni della Corte
Costituzionale».
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Castelleone. La legge non prevede restrizioni ma «saranno ribadite precise
disposizioni affinché non si utilizzino»
«Caccia, vieteremo i petardi»
Dopo i fatti di Cascina Stella intervento della Provincia
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=15429&sezione=PAESI&edizione
=20061229&EdizioneGiornale=
di Matteo Berselli CASTELLEONE ? Dopo le polemiche dei giorni scorsi, e il
braccio di ferro tra cacciatori e ambientalisti, la Provincia sembra decisa
a vietare l?utilizzo dei petardi. Non solo nei pressi di un centro di cura
come Cascina Stella, ma in tutte le zone di ripopolamento. La cattura delle
lepri continuerà ad essere possibile in tutti gli altri modi: battito delle
mani, bastoni percossi sul terreno, campanacci. Ma l?orientamento del
settore ambiente è chiaro: basta spari. «Attualmente ? si legge in un
comunicato inviato ieri in redazione ? la normativa non prevede un divieto
specifico all?uso dei petardi, pratica che tuttavia è da ritenersi del tutto
inopportuna in tutte le aree di ripopolamento. Nel contempo, saranno
ribadite precise disposizioni affinchè non si utilizzino mortaretti o altre
metodologie moleste per le attività di cattura». Se la linea è questa, anche
la mozione che i Verdi presenteranno nel consiglio del 10 gennaio ha buone
possibilità di essere accolta. Il gruppo capitanato da Andrea Ladina
chiederà che venga istituita una fascia di rispetto di almeno trecento metri
accanto a Cascina Stella. «Il motivo che ha spinto l?amministrazione
provinciale a creare una zona di ripopolamento ai margini del Cras era
proprio quello di allontanare l?attività venatoria dai confini del centro.
La cattura delle lepri ? così continua il comunicato ? viene praticata in
modo incruento da decine di operatori, che dopo aver analizzato le prede le
rilasciano in territori liberi alla caccia. Di solito la battuta si svolge
con l?ausilio di bastoni o campanacci e, in presenza di territori boschivi,
con petardi: metodologia peraltro da biasimare e mai indicata agli
operatori».
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CIRCO
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CIRCO DI BARCELLONA
'Utilizza gli animali'. Asl ferma lo show
La Lav ricorda che, sebbene non possano essere utilizzati nelle esibizioni,
"gli animali restano comunque detenuti nello zoo del circo e fa presente il
potenziale rischio sanitario per la salute degli spettatori"
http://ilgiorno.quotidiano.net/chan/milano:5453557:/2006/12/28:
CIRCO DI BARCELLONA Milano, 28 dicembre 2006 - SPETTACOLO ridotto, almeno
per ora.
La Asl di Milano ha negato al Circo di Barcellona, già piazzato da giorni
vicino a piazzale Corvetto, l'autorizzazione per effettuare spettacoli con
animali.
LA DECISIONE arriva dopo i controlli compiuti dai veterinari del servizio di
sanità animale e di igiene veterinaria della Asl, dopo che la Lav (Lega
antivivisezione) aveva richiesto controlli accurati sullo stato degli
animali e sulla regolarità della documentazione.
Tra le carte mancanti: l'autorizzazione prefettizia alla detenzione di
animali pericolosi, certificazione Cites per tre tigri, documentazione
identificativa per due cavalli, cartelle cliniche degli animali, registro di
carico e scarico di animali, piano di alimentazione, pulizia e
disinfestazione, modalità di smaltimento delle defezioni, attestazione della
formazione del personale, valutazione del veterinario curante su gabbie,
alloggi, mezzi di trasporto e modalità di manipolazione degli animali,
descrizione della tipologia degli spettacoli in cui sono utilizzati animali.
CON IL PROVVEDIMENTO, il Circo di Barcellona potrà mettere in scena solo
numeri che non prevedano l'uso di animali, a meno di non presentare tutta la
documentazione necessaria.
«Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per il provvedimento - osserva il
responsabile Lav di Milano e provincia, Giacomo Ferrara - ma invitiamo gli
organi competenti a vigilare affinché tale divieto sia rigorosamente
rispettato».
LA LAV DI MILANO chiede, inoltre, che sia revocata l'autorizzazione
all'attendamento del circo di Barcellona, ai sensi dell'articolo 16 del
regolamento comunale di tutela degli animali.
La Lav ricorda infatti che, sebbene non possano essere utilizzati nelle
esibizioni, «gli animali restano comunque detenuti nello zoo del circo,
presso il quale potrebbero essere ammessi dei visitatori, e fa presente il
potenziale rischio sanitario per la salute degli spettatori, laddove questi
venissero in contatto con gli animali durante una di queste visite, stante
la mancanza della documentazione sanitaria prevista».
INOLTRE, «si ritengono opportuni rigorosi controlli presso tutti i circhi
presenti sul territorio nazionale, nell'interesse degli animali, dei
cittadini e della legalità». L'auspicio, secondo la Lav, è che «in questa
legislatura si arrivi finalmente all'approvazione di una legge che vieti
l'uso di animali nei circhi e in altri spettacoli.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it