[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 27/01/07



======
CACCIA
======
COLLI Il consigliere regionale nei giorni scorsi ha chiesto l?abbattimento
dei cinghiali perchè mettono in pericolo i caprioli, ma nell?area degli
Euganei non ce ne sono
«La vera intenzione di Frasson è di riaprire la caccia»
Piras delegato Lipu: «Forse vuole introdurre anche daini e mufloni». Per la
Lav gli animali sono strumentalizzati a fini politici
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=
3240249&Pagina=BATTAGLIA%20ABANO%20MONTEGROTTO%20ES
Colli Euganei
Tutti contro Flavio Frasson. La proposta del consigliere regionale Udc di
permettere agli agricoltori e ai possessori di fondi sui Colli di
imbracciare la doppietta per contribuire all'abbattimento dei cinghiali ha
scatenato un putiferio fra le associazioni animaliste padovane.
«È veramente stupefacente scoprire che le specie danneggiate dal perfido
cinghiale sono la volpe e il capriolo accusa con sarcasmo il delegato Lipu
di Padova, Giulio Piras - quest'ultimo sui Colli non c'è, mentre per la
volpe, ritenuta a torto infestante e nociva, si fa a gara a redigere piani
di abbattimento». Effettivamente la Forestale conferma che non esistono
caprioli nell'area collinare e che gli unici daini sono quelli del Catajo,
recintati e controllati.
«Forse la vera intenzione è quella di riaprire la caccia, sia pure
mascherata da controllo dei nocivi continua Piras - e forse anche lo
scivolone sul capriolo non è che una fuga in avanti e ci sarà già chi sta
pensando di reintrodurre anche questo animale. Chi ha liberato i cinghiali
lo ha fatto con un preciso scopo e se la proposta dell'astuto consigliere
Frasson dovesse malauguratamente trovare conferma in Consiglio, questo scopo
sarebbe finalmente raggiunto».
In tal caso, spiega ancora il delegato Lipu, ci sarebbe la certezza che il
cinghiale non sparirà mai dalla zona e anzi potrebbero essere introdotte
altre specie da controllare come caprioli, daini e mufloni. Sull'argomento
interviene anche la Lav, che giudica inaccettabile la strumentalizzazione
degli animali selvatici a fini politici.
«Le leggi sulla tutela della fauna selvatica prevedono esplicitamente il
risarcimento dei danni prodotti dalla stessa alle colture sottolinea una
nota emessa dalla Lega anti vivisezione non serve cambiare una legge che già
accoglie parte dell'interrogazione. È risibile poi la preoccupazione per le
volpi, che sarebbero allontanate dai cinghiali».
«Innanzitutto spiega la Lav - i cinghiali non sono competitori biologici
delle volpi e poi in tutte le province del Veneto sono previsti piani di
abbattimento delle volpi, che hanno l'unica responsabilità di nutrirsi di
fagiani e lepri, causando così l'irritazione dei cacciatori».
L'unica considerazione condivisibile dagli animalisti riguarda il fatto che
i cinghiali non sono animali autoctoni dei Colli, dove sono stati portati da
decenni. «Sono stati introdotti unicamente per consentire ai cacciatori di
fucilarli conclude la nota devono essere gli stessi cacciatori ad assumersi
le responsabilità dei danni prodotti all'agricoltura, provvedendo al
risarcimento degli agricoltori danneggiati». Nella notte anche gli attivisti
dell'associazione 100\%animalisti sono intervenuti sulla faccenda, con un
blitz alla sede Udc di Padova, al municipio di Borgoricco, paese in cui vive
Frasson e al Parco di Este.
«Se passerà la proposta di Frasson avverte Paolo Mocavero, portavoce
dell'associazione - non crediamo che saranno gli agricoltori a dare la
caccia ai cinghiali, ma veri e propri cacciatori che potranno continuare il
loro hobby sanguinario. La lobby dei cacciatori in Italia è fortissima e
spinge per aprire le zone di caccia tutto l'anno».
Ferdinando Garavello
-----
Iniziative in città
Lac e Lav mobilitate per petizioni e richiami
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/cronaca/Cad.htm
(m. e. b.) «Fuori i cacciatori dalla proprietà privata». Questo il messaggio
che intende lanciare la Lac (lega abolizione caccia) con una raccolta firme
che oggi e domani sarà nelle piazze di Vicenza, Treviso, Bassano e
Castelfranco Veneto. «In Italia - spiega l'associazione - l?articolo 842 del
codice civile consente ai cacciatori di entrare liberamente nei terreni
privati anche contro la proprietà dei proprietari, eccezione alla proprietà
privata unica in Europa, e molte persone interpellano le associazioni
ambientaliste perché si trovano di fronte a cacciatori armati e temono per
la sicurezza dei propri familiari e animali domestici».
Per questo la Lac ha promosso la raccolta firme che sarà inviata ai
presidenti di Senato, Camera e a tutti i gruppi parlamentari. A Vicenza il
banchetto sarà in piazza delle Poste entrambi i giorni dalle 14.30 alle 19,
ma i moduli sono scaricabili anche dal sito www.lacveneto.it.
E sempre in tema di caccia mercoledì la Lav (lega anti-vivisezione) ha
incassato una vittoria di fronte al Tar del Veneto che ha accolto l?istanza
di sospensiva della delibera della Giunta regionale su "disposizioni
esecutive ed indirizzi concernenti la detenzione ed utilizzo a fini venatori
dei richiami vivi d'allevamento", che consentiva l'utilizzo come richiami
vivi di uccelli provenienti da allevamenti stranieri. Una norma che secondo
la Lav «apriva la porta al mercato illegale dei richiami ad uso venatorio,
che infligge maltrattamenti e sofferenza agli uccelli selvatici».
«È un grande successo - commenta il responsabile caccia e fauna selvatica
della Lav Massimo Vetturi . che conferma che Regione e assessore sono molto
accondiscendenti nei confronti dei cacciatori».