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Re: [animalisti] Comunicato EQUIVITA 25/01/07



Michele Scotto di Santolo ha scritto:
Gent. Dott.ssa Pignataro,
 
avendo io girato in lista il Comunicato Stampa di Equivita, desidero esprimermi sulle sua accusa di "cattiva informazione" etc.

Salve,

mi fai un favore segnalandomi la lacuna relativa al mio articolo sull'animale macchina di Descartes, che fu messo in linea anni fa senza le relative note, per una svista: ho appena provveduto a caricarle e troverai tutti i riferimenti che chiedi: http://www.benio.it/cartesio.htm.

A me non interessano i titoli accademici e su internet uso la stessa precisione che userei per una rivista di filosofia: in tutti i miei articoli, anche quelli "militanti", troverai il riferimento al testo che analizzo in lingua originale; spesso le traduzioni sono mie, ed in tal caso l'ho sempre indicato. Al contrario di te, non accetto *nessuna distinzione* tra "contesti": *la verità è verità*, e basta. Nel mio articolo c'erano semplicemente lacune, che ora sono state colmate: un banale caso di disattenzione. Mentre nei comunicati di Equivita che ho letto finora le inesattezze ricorrono sempre, come un ritornello, e a mio parere sono volute. Il tuo esempio quindi non calza.

Identificare ripetutamente tossicologia e sperimentazione animale non è una semplificazione, ma una falsità. Certo, si puo parlare di adattamento al contesto, ma non nel senso che itnendi tu. Nel sesno piuttosto che tale identificazione è funzionale alla creazione di un discorso abolizionista sintetico, comodo ed apparentemente plausibile agli occhi degli antivivisezionisti "di base" (i quali non stanno a sottilizzare sulla sua validità epistemologica). Non c'è bisogno di ricordare che tale discorso è diventato un cavallo di battaglia politico, lo si legge di continuo nei suddetti comunicati, e tutti possono capire quanto esso sia utile alla carriera di certa gente.

Ma questo discorso è innanzitutto specista, e questo è già un grave difetto. È scientificamente generico, impreciso e falso: secondo difetto. Funziona quindi solo con le persone ignare che, in buona fede, si fidano e lo accettano: e l'abuso di questa fiducia è la sua maggior colpa.

AP
-- 
Agnese Pignataro
http://www.benio.it/
http://www.liberazioni.org/