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Re: [animalisti] Comunicato EQUIVITA 25/01/07



Gent. Dott.ssa Pignataro,
 
nella logica classica "falso" e' il contraddittorio (cioe' cio' che viola il principio di non-contraddizione) affermando  e negando contemporaneamente e sotto lo stesso aspetto un determinato predicato relativamente ad un determinato soggetto.
 
"Inesatto" e/o "incompleto", non e' lo stesso che "falso", in quanto e' un'informazione parziale o approssimativa, ma non contraddittoria.
 
Mi sembra di aver scritto chiaramente che l'informazione falsa (nel senso sopra specificato) e' sempre e comunque da condannare, e che non c'entra niente il "contesto": riguardo l'informazione parziale e/o approssimativa, il "contesto" entra in gioco, perche' contesti diversi richiedono diversi standard di esattezza e precisione. Altro e' la bilancia del salumiere, altro quella del farmacista; ma la prima non e' "falsa": semplicemente fornisce le informazioni al livello per cui e' stata progettata.
 
Affermazioni che lei mi pare implicitamente di condividere, dal momento che in un tempo successivo ha provveduto ad eliminare dal suo articolo le incompletezze sulle quali sarebbe stata obbligata a soffermarsi precedentemente, se esso fosse stato destinato sin dal principio alla letteratura scientifica.
 
Alla luce di cio', l'informazione fornita da Equivita nel suo comunicato stampa, puo' essere definita "una falsita'"? No, perche' essa non contraddice nessun dato, ne' di fatto ne' logico, in quanto ad esempio gli esperimenti di "tossicologia su animali" sono esperimenti "su animali". Puo' essere definita inesatta, imprecisa, strumentale, ecc.: ma non "falsa".
 
Riguardo al fatto che "la verita' e' la verita', e basta" lei certamente pero' sa che la "verita'" e' un concetto complesso e contraddittorio; e che ancor piu' complicata e difficile e' la sua comunicazione agli altri. Gli ultimi centocinquant'anni di storia della filosofia hanno parlato di questo problema, forse piu' che di ogni altro.
 
Per "dire la verita'", e perche' l'altro "comprenda la verita' che io ho detto" ci vogliono una serie vastissima di requisiti e condizioni; altrimenti non e' infrequente il caso che si possa comunicare una menzogna (sostanziale) dicendo una verita' (formale), e viceversa.
 
Nel caso di specie, tendere a descrivere il Comitato Scientifico Equivita come un'accolita di imbonitori, che manipolano le informazioni allo scopo di propagandare una teoria antivivisezionista d'accatto per animalisti sprovveduti e dalla bocca buona, al fine di realizzare (magari) un oscuro disegno di affermazione politica, e' una cosa che mi sembra profondamente sbagliata, e che credo non renda giustizia ne' del loro lavoro, ne' delle loro persone. E' un'immagine - questa si' - falsa; indipendentemente dalla sua buona fede nel crederla vera.
 
Ma questo e' solo il mio punto di vista, perche' io la verita' non la possiedo. Per fortuna.
 
La saluto
Michele Scotto di Santolo
 
----- Original Message -----
Sent: Sunday, January 28, 2007 5:16 AM
Subject: Re: [animalisti] Comunicato EQUIVITA 25/01/07

Michele Scotto di Santolo ha scritto:
Gent. Dott.ssa Pignataro,
 
avendo io girato in lista il Comunicato Stampa di Equivita, desidero esprimermi sulle sua accusa di "cattiva informazione" etc.

Salve,

mi fai un favore segnalandomi la lacuna relativa al mio articolo sull'animale macchina di Descartes, che fu messo in linea anni fa senza le relative note, per una svista: ho appena provveduto a caricarle e troverai tutti i riferimenti che chiedi: http://www.benio.it/cartesio.htm.

A me non interessano i titoli accademici e su internet uso la stessa precisione che userei per una rivista di filosofia: in tutti i miei articoli, anche quelli "militanti", troverai il riferimento al testo che analizzo in lingua originale; spesso le traduzioni sono mie, ed in tal caso l'ho sempre indicato. Al contrario di te, non accetto *nessuna distinzione* tra "contesti": *la verità è verità*, e basta. Nel mio articolo c'erano semplicemente lacune, che ora sono state colmate: un banale caso di disattenzione. Mentre nei comunicati di Equivita che ho letto finora le inesattezze ricorrono sempre, come un ritornello, e a mio parere sono volute. Il tuo esempio quindi non calza.

Identificare ripetutamente tossicologia e sperimentazione animale non è una semplificazione, ma una falsità. Certo, si puo parlare di adattamento al contesto, ma non nel senso che itnendi tu. Nel sesno piuttosto che tale identificazione è funzionale alla creazione di un discorso abolizionista sintetico, comodo ed apparentemente plausibile agli occhi degli antivivisezionisti "di base" (i quali non stanno a sottilizzare sulla sua validità epistemologica). Non c'è bisogno di ricordare che tale discorso è diventato un cavallo di battaglia politico, lo si legge di continuo nei suddetti comunicati, e tutti possono capire quanto esso sia utile alla carriera di certa gente.

Ma questo discorso è innanzitutto specista, e questo è già un grave difetto. È scientificamente generico, impreciso e falso: secondo difetto. Funziona quindi solo con le persone ignare che, in buona fede, si fidano e lo accettano: e l'abuso di questa fiducia è la sua maggior colpa.

AP
-- 
Agnese Pignataro
http://www.benio.it/
http://www.liberazioni.org/