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NEWS: Giornali Internet 28/01/07



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CACCIA
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Parte un colpo dal fucile, muore all?istante
Gianni Musa, un assicuratore di Cabras, colpito accidentalmente dalla
propria arma
L?incidente è accaduto mentre l?uomo stava scavalcando un muretto a secco
http://www.lanuovasardegna.it
SANTU LUSSURGIU. Tragico ultimo giorno di caccia grossa nelle campagne di
«Sa matta bassa», a pochi chilometri dal paese, dove Gianni Musa, un
assicuratore di 67 anni nativo di Iglesias ma residente a Cabras, è morto
durante una battuta al cinghiale. L?uomo stava scavalcando un muretto a
secco nella zona di Badde Urbara quando dal suo fucile è partito
accidentalmente un colpo che lo ha centrato al volto. I soccorsi sono stati
immediati ma inutili. L?assicuratore, infatti, è morto all?istante. Si
chiude con un bilancio pesante la stagione venatoria nell?Oristanese: un
morto e cinque feriti. L?incidente più tragico è accaduto proprio ieri,
ultima giornata che il calendario venatorio aveva stabilito, in Sardegna,
proprio per la caccia al cinghiale. Una giornata solitamente di festa per
tutte le compagnie, che al termine delle diverse battute brindano ai
successi della stagione e si propongono di fare meglio la prossima. La
tragedia è avvenuta, come detto, in località ?Sa matta bassa?, una zona
impervia nelle montagne di Santu Lussugiu, sul versante di Badde Urbara.
Gianni Musa, grande appassionato dello sport venatorio, non mancava mai agli
appuntamenti di caccia grossa nell?area del Montiferru. Da anni era infatti
ospite fisso di una compagnia di Santu Lussurgiu, dove si era integrato e
aveva fatto amicizia. Ieri mattina di buon?ora è partito da Cabras e ha
raggiunto gli amici di battuta a Santu Lussurgiu. Il nutrito gruppo di
cacciatori si è messo subito in viaggio e quando era ancora buio ha
raggiunto il luogo stabilito per la battuta. Nessuno avrebbe immaginato che
la giornata di festa potesse finire così tragicamente.    Gianni Musa - come
hanno raccontato gli amici ai carabinieri della stazione dell?Arma del
paese - stava scavalcando uno dei tanti muretti a secco della zona quando è
accaduto l?imprevisto. Forse un laccio degli scarponi gli si è impigliato
nel grilletto dellla sua arma ed è partita la fucilata. Il pallettone lo ha
raggiunto in pieno volto, uccidendolo all?istante. La tragedia si è
consumata in un attimo. A poche decine di metri il compagno di battuta a lui
più vicino ha sentito il colpo e si è allarmato. L?uomo ha fatto pochi passi
e si è trovato davanti Gianni Musa riverso a terra in una pozza di sangue.
Spaventato ha dato l?allarme agli altri amici di battuta che hanno fatto
scattare i soccorsi. Da Seneghe è arrivata di corsa la guardia medica, che
però ha solo potuto constatare il decesso del cacciatore.   Sul luogo della
tragedia sono quindi arrivati i carabinieri della stazione del paese e i
colleghi del Nucleo operativo della compagnia di Ghilarza. È stato
immediatamente avvisato anche  il  magistrato di turno della procura della
Repubblica di Oristano. I carabinieri hanno effettuato i consueti rilievi di
legge. Sono stati anche sentiti i testimoni oculari che avrebbero confermato
la dinamica del tragico incidente. Poco prima delle 13 il magistrato ha
autorizzato il recupero della salma, che è stata trasferita presso l?
obitorio dell?ospedale San Martino di Oristano. Questa mattina, al più tardi
al pomeriggio, il medico legale dovrebbe effettuare la perizia necroscopica.
I militari, coordinati dal capitano Rosario Fabio Di Martino, hanno
proceduto al sequestro del fucile, un Beretta semiautomatico calibro 12, e
il bossolo espulso, un Fiocchi originariamente caricato a palla, e due
cartucce inesplose contenute nel serbatoio dell?arma.
Gianni Musa gestiva l?agenzia dell?assicurazione Zurigo a Cabras.
Era conosciutissimo non solo nella cittadina lagunare, dove risiedeva ormai
da diversi anni, ma in tutta la provincia, soprattutto negli ambienti della
caccia. La notizia della morte dell?assicuratore si è diffusa in un baleno a
Cabras, destando viva e profonda impressione.
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Resta ferito un cacciatore di Iglesias
Precipita in un dirupo Salvato da un elicottero
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CAGLIARI. Si è levato in volo l?elicottero dei vigili del fuoco di stanza ad
Abbasanta per salvare dalla scarpata in cui era finito Franco Sanna, 32
anni, di Iglesias, sulle montagne del Marganai per una battuta di caccia con
gli amici. L?uomo sembrava in condizioni molto serie, forse i compagni
avrebbero potuto raccoglierlo ma secondo i medici del 118 c?erano parecchi
rischi: che la manipolazione da parte di mani inesperte causasse altre
lesioni, che il trasporto su un fuoristrada contribuisse a peggiorare la
situazione, soprattutto che il tempo necessario a farlo arrivare in ospedale
fosse troppo. L?elicottero in tre quarti d?ora invece aveva raggiunto il
ferito e lo lasciava nella pista dell?ospedale Marino di Cagliari dove il
cacciatore è stato ricoverato. Le sue condizioni per fortuna si sono
rivelate meno gravi di quanto apparissero: nella caduta da una roccia, con
un volo di qualche metro, l?uomo aveva battuto la testa e varie parti del
corpo, agli amici era parso evidente il suo stato di shock.
L?allarme era stato lanciato intorno alle 10. Il gruppo di amici aveva
raggiunto la zona di San Michele, vicino ai ripetitori tv, dove si arriva
solo a piedi dopo un lungo percorso in fuoristrada. Per cause ancora da
accertare l?uomo è scivolato nella scarpata e gli amici si sono resi conto
che era meglio chiedere aiuto: così sono stati chiamati i vigili del fuoco
di Iglesias che hanno allertato il 118 e i colleghi di Abbasanta

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it