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NEWS: Giornali Internet 21/02/07



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CACCIA
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ANIMALI: SCOPERTO CANILE ILLEGALE E PRIVO DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA NEL
VITERBESE
Trovati 44 cani adulti utilizzati per la caccia al cinghiale in pessime
condizioni igieniche. Otto le persone denunciate all?Autorità Giudiziaria
per maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili con
la loro natura
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4894
21 Febbraio 2007 ? Il personale del Nucleo Investigativo sui Reati in Danno
agli Animali (NIRDA) del Corpo forestale dello Stato ha scoperto nel comune
di Civitella d?Agliano (VT) un canile abusivo, privo di qualsiasi
autorizzazione sanitaria, con 44 cani adulti utilizzati per la caccia al
cinghiale tenuti in pessime condizioni igieniche. I Forestali hanno posto
sotto sequestro gli esemplari e le cucce considerate inadatte, oltre all?
intera area boscata di circa 1200 metri quadrati occupata dal canile e tutta
la documentazione sanitaria relativa ad alcuni cuccioli. Otto le persone
denunciate all?Autorità Giudiziaria competente per maltrattamento e
detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura. Gli
animali, di razza segugio, spinone francese, beagle e loro derivati, sono
stati trovati legati a cucce fatiscenti realizzate con materiali di fortuna
e sono risultati in parte non iscritti all?Anagrafe canina regionale. I
cani, costretti ai loro ricoveri da catene troppo corte, non avevano alcuna
possibilità di muoversi se non quando venivano utilizzati per la battuta al
cinghiale e pertanto passavano circa 9 mesi l?anno chiusi nelle loro cucce.
Da un?accurata ricognizione dei luoghi, inoltre, è stata scoperta anche una
trappola tipo gabbia, contenente della carne come esca, usata per catturare
la fauna selvatica. Per l?utilizzo di tale mezzo illegale di cattura è
scattata la denuncia a carico del responsabile, individuato dagli
investigatori tra i proprietari dei cani. Gli animali sono stati affidati al
Sindaco del comune di Civitella d?Agliano e all?Azienda Sanitaria Locale
competente per territorio, che dovrà ora vigilare sulle prescrizioni
impartite dalla polizia giudiziaria, al fine di garantire il loro benessere.
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Lacci e trappole abusive, bracconiere denunciato dalla Guardia forestale.
http://www.lanuovasardegna.it
ALGHERO. Aveva sistemato diversi lacci e trappole in località San Lussorio
con l?evidente intenzione di catturare fauna selvatica. I lacci erano
posizionati nella vegetazione e ancorati al suolo con dei picchetti. Ma le
trappole sono state individuate da una pattuglia di agenti della Guardia
forestale, distaccamento di Alghero, nel corso di normale attività di
controllo e perlustrazione del territorio. Gli agenti si sono appostati
nella zona in attesa di individuare e scoprire sul fatto il bracconiere.
Obiettivo andato a buon fine visto che dopo qualche ora di attesa è apparso
M.M., 39 anni, algherese, il quale anzichè trovare lepri o cinghiali da
uccidere e mettere in freezer è stato accolto, con comprensibile sorpresa e
imbarazzo, dalla Forestale. L?uomo è stato denunciato a piede libero per
esercizio di caccia in tempo di divieto e caccia con l?utilizzo di mezzi non
consentiti. I Forestali hanno inoltre proceduto al sequestro di tutto l?
armamentario utilizzato per la caccia di frodo: un coltello a serramanico
con lama da 12 cm, un pugnale con lama da 15 cm, un pennato con lama da 28
cm ricurva contenuto in una custodia di pelle e una lunga lancia composta da
una lama di acciaio di 21 centimetri in cima a un?asta di legno di poco
inferiore ai 2 metri. Una attrezzatura decisamente micidiale per catturare
fauna selvatica con l?utilizzo delle trappole. Sulla vicenda gli agenti
della Forestale hanno inviato un dettagliato rapporto alla Procura della
Repubblica del Tribunale di Sassari.
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ANFIBI
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LONGARE A collocarla i volontari del Coordinamento Protezionista Vicentino
che sabato si sono impegnati per proteggere il percorso lungo la ciclabile
di Longare
Migrazione dei rospi, tre km di rete per salvarli
Ogni anno centinaia di loro nella corsa verso l?acqua vengono schiacciati
dalle auto, con pericolo anche per gli automobilisti
Longare
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Vicenza&Codice
=3273680&Pagina=PROVINCIA
(R.L.) Hanno lavorato tutto il giorno, dalle 9 del mattino alle 17 del
pomeriggio, per il buon esito di un'altra, numerosa sfilata. Lontani un paio
di chilometri dalla manifestazione contro il Dal Molin, per dieci volontari
del Coordinamento Protezionista Vicentino sabato è corso via a tirar su reti
metalliche lungo i tre chilometri e mezzo di pista ciclabile fra la base
americana e la chiesa di Longare. Obiettivo, salvare i rospi della zona da
una strage annunciata, convogliando la tradizionale migrazione verso l'acqua
della stagione degli amori verso un varco più sicuro. «La scorsa settimana -
dice Carla Rizzo - complice le piogge e la stagione avanzata, centinaia e
centinaia di anfibi si sono riversati sulla Riviera Berica per raggiungere
il Bigatto e deporvi le uova. Ovviamente sono stati falcidiati dagli
automobilisti, tanto che l'asfalto faceva persino impressione tanto era
disseminato di animali schiacciati. Allora abbiamo deciso di fare un
sopralluogo in zona scoprendo una tubatura abbandonata che, due metri sotto
il manto stradale, attraversa la statale». Un tunnel tanto insperato quanto
provvidenziale. Il problema, però, è quello di convincere i rospi, portati
per istinto a percorrere le stesse, misteriose strade, ad utilizzarlo. Ecco
allora l'idea della rete, di quelle usate per le recinzioni dei giardini.
Alta cinquanta centimetri per impedirgli di scavalcarla. «La abbiamo
sottoposta - sottolinea il coordinatore Renzo Rizzi - all'assessore
all'ambiente comunale Ernesto Zigliotto, che l'ha subito approvata. Così
sabato siamo andati a Longare ed abbiamo recintato tutta la pista ciclabile
per evitare che, con le prossime piogge, la strage si ripeta. In più abbiamo
scoperto un altro passaggio sicuro nelle vicinanze della Chiesa». Pagato per
intero di tasca propria dai volontari, l'intervento, a quanto pare, avrà
anche il sostegno dell'amministrazione. «C'è un impegno in tal senso
dell'assessore, che ha avuto anche la bella sensibilità di presenziare ai
lavori». Per far sì che tutto funzioni alle prossime precipitazioni, i
volontari raggiungeranno la zona per spingere i rospi verso il tunnel della
sicurezza e di lì al canale degli amori.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it