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NEWS: Giornali Internet 26/02/07



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CACCIA
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Olgiate, due carcasse di caprioli abbandonate lungo la Provinciale
I resti di un capriolo
http://www.laprovinciadicomo.it/online/online.asp?SiglaEdizione=CO&Sezione=O
LGI&Bassa=si&Pagina=20&IDNotizia=2338104&data=20070225
OLGIATE COMASCO (M. Cl.) - Un picciolo giallo sul rinvenimento di due
carcasse di capriolo lungo la Lomazzo-Bizzarone, duecento metri dopo la
rotonda di via Milano. Un macabro ritrovamento: pochi resti, fra cui pelli
scuoiate, a conferma che i poveri animali sono con tutta probabilità finiti
su qualche tavola. Misteriosa la mano che li ha uccisi e poi presumibilmente
portati e abbandonati sulla provinciale, quanto la provenienza dei due
caprioli. L'ipotesi più verosimile è che i due animali siano stati abbattuti
nella zona del Parco Pineta e poi scaricati lungo la provinciale, per
qualche motivo non chiaro. La presenza di caprioli nel Parco sarebbe già
stata segnalata in più di qualche occasione, come confermano le stesse
guardie parco. Allo studio del Consorzio Parco c'era anche un vecchio
progetto di introduzione degli ungulati nell'area protetta di Appiano -
Tradate, tornato d'attualità nei mesi scorsi, per iniziativa degli
ambientalisti della zona, come estremo tentativo di salvare
dall'abbattimento centotrentadue caprioli ritenuti in soprannumero dalla
Provincia. Progetto rimasto sulla carta. Tuttavia non si può escludere che
alcuni esemplari, magari fuggiti da qualche parco o allevamento, possano
avere raggiunto da soli la zona protetta e lì essere purtroppo finiti nel
mirino di qualche cacciatore, più o meno improvvisato, che non se li è
lasciati sfuggire. Le carcasse sono state segnalate alla polizia locale.
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AVVELENAMENTI
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ANIMALI: PROSEGUONO LE INDAGINI SULLA MORIA DEI GRIFONI NELLA MARSICA
Ritrovate questa mattina dagli agenti della Forestale tre carcasse di pecore
a pochi chilometri dal Parco Regionale del Silente Velino. Secondo gli
inquirenti, potrebbero essere la fonte dell?avvelenamento dei 14 rapaci
ritrovati in questo ultimo periodo nella zona di Magliano dei Marsi
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=4915
26 Febbraio 2007 ? Sono state trovate questa mattina tre carcasse di pecore
nella zona di Castelnuovo di Avezzano, a pochi chilometri dal Parco
Regionale del Silente Velino, dagli uomini del Comando Stazione di Magliano
dei Marsi Bis e del Coordinamento Provinciale de L?Aquila del Corpo
forestale dello Stato. Vicino agli animali ritrovati anche due cani morti e
una bottiglietta contenente del liquido giallo, consegnata ad un laboratorio
chimico di Avezzano per i dovuti controlli. Le carcasse, poste sotto
sequestro, sono state ora rimosse e consegnate agli esperti dell?Istituto
Zooprofilattico di Teramo per l?esame autoptico e per gli eventuali
accertamenti. Secondo le ipotesi al vaglio degli inquirenti, gli ovini
potrebbero essere la fonte dell?avvelenamento dei 14 grifoni ritrovati morti
in questo ultimo periodo nella zona di Magliano dei Marsi. Dagli esami
effettuati nei giorni scorsi, infatti, sono stati trovati dei peli di pecora
all?interno delle carcasse dei grifoni e visto il rinvenimento di questa
mattina, sembra che i due episodi possano essere collegati. Proprio ieri
mattina è stato trovato dagli agenti della Forestale un altro grifone morto
nella zona di Magliano dei Marsi, facendo salire a 14 il numero delle
carcasse dei rapaci scoperte in questi giorni. Nelle ultime ore l?intera
zona è stata passata a setaccio e tutte le pattuglie in servizio sul
territorio, continuano a prestare la massima attenzione ai segni che
rivelano la presenza di grifoni nelle vicinanze. L?obiettivo è quello di
intervenire con rapidità per evitare che gli animali possano correre
ulteriori pericoli. I volatili rinvenuti fanno parte della colonia di
grifoni reintrodotti nell?Appennino centrale dal Corpo forestale dello Stato
nell?ambito di una serie di iniziative per la ricostituzione delle reti
alimentari (trofiche) necessarie al riequilibrio degli ecosistemi naturali.
Infatti, il "progetto grifone" a metà degli anni?90, ha seguito di poco
quello che ha riportato il corvo imperiale nell'area del Monte Velino ed è
contemporaneo a quello che, nella stessa area, ha consentito la diffusione
del cervo.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it