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NEWS: Giornali Internet 17/04/07



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CACCIA
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Da sabato a ieri già 33 mila visitatori alla rassegna. Oggi la giornata
conclusiva
«Exa» prenota il record
Accordo con Abu Dabi. Roberto Baggio conquistato dalla fiera
http://www.bresciaoggi.it/storico/20070417/Economia/Daa.htm
Exa 2007 marcia spedita verso un altro primato. Quando manca ancora una
giornata alla conclusione della mostra internazionale delle armi sportive,
security e outdoor, allestita a Brixia Expo, le presenze si susseguono all?
insegna dei record: dopo le oltre 12 mila presenze di sabato (giornata
inaugurale), le altrettante domenica, ieri - in base ai dati forniti dall?
organizzazione - sono state ben 9 mila (+20% rispetto all?anno scorso) le
persone che hanno varcato gli ingressi della fiera. Complessivamente,
quindi, finora Exa 2007 ha richiamato a Brescia ben 33 mila visitatori.
Considerato che l?anno scorso il totale finale era stato di 35 mila
presenze, non pare azzardato pensare che sarà sicuramente superato. Ieri tra
gli stand allestiti negli spazi espositivi del Polo espositivo bresciano
anche l?indimenticato campione Roberto Baggio, grande appassionato di
caccia, intento a curiosare e ammirare le molte novità proposte dalla
vetrina di Exa.
Esposizioni, business ma non solo in fiera. Brixia Expo ha concluso ieri un
«gentlemen?s agreement» con il Polo Fieristico di Abu Dhabi, il più grande
dei sette Emirati arabi, il cui responsabile era in visita a Brixia Expo: l?
accordo prevede, tra l?altro, la presenza di espositori italiani alla fiera
delle armi che si svolgerà dal 24 al 28 ottobre ad Abu Dhabi e di espositori
da Abu Dhabi per la 27ª edizione di Exa in programma l?anno prossimo. La
nuova filosofia della manifestazione - sottolinea la nota - «porta dunque
allo sviluppo dell?internazionalizzazione come premessa per la crescita
futura».
La giornata di ieri è stata caratterizzata anche dalla grande partecipazione
al convegno di Assoarmieri, nel corso del quale sono state toccate tematiche
significative quali lo sviluppo e il sostegno all?attività venatoria, la
necessità di avere un dialogo sempre crescente ed efficace con gli enti
regionali, una maggiore omogeneità nell?applicazione delle norme per un solo
comportamento su tutto il territorio, oltre alla certezza del diritto.
«Serve un?unità di intenti tra i settori produttivo, associativo,
commerciale e il consumatore finale - ha commentato il presidente dell?
Associazione, Edgardo Fegro, al termine dell?assemblea -. Solo quando questo
accordo sarà unanime, si riusciranno a tradurre concretamente gli intenti
espressi». Oggi, ultimo giorno, Exa è aperta con orario 9-16.
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ANFIBI
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Rospi osiglia
http://www.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=552509&IDCategori
a=592
Osiglia. Fanno a gomitate per salvarne il più possibile quando attraversano
la strada e rischiano d'essere schiacciati dalle auto. È scoppiata in
Valbormida una "guerra" pro-rospo tra le associazioni ambientaliste. Dopo
l'exploit delle volontarie di Legambiente sabato scorso con la "Notte dei
rospi" (90 salvati e 20 morti in un paio d'ore), si fanno avanti anche le
volontarie "acchiapparospi" della Lac, la Lega per l'abolizione della
caccia, che accusano senza mezzi termini le "cugine".
«Da settimane andiamo da sole, senza l'aiuto di nessuno, ad Osiglia, al
freddo, di sera, a salvare i rospi. Senza fare cercare pubblicità, a
differenza loro». L'accusa della portavoce Lac, Valentina Scasso è diretta:
«Noi siamo animalisti sempre, e non a gettone, o una volta ogni tanto».
Sabato scorso la Lac non ha accettato l'invito di Legambiente a partecipare
alla "Notte dei rospi". Riprenderà l'attività questa settimana. «E andremo
avanti sino a metà maggio quando finirà la stagione degli amori».
Autofinanziandosi. «Secchi e guanti li paghiamo di tasca nostra, non abbiamo
alle spalle un finanziamento di 4 mila euro dalla Regione come quelli di
Legambiente. E soprattutto rischiamo la pelle sulla strada, visto che per
salvare un rospo c'è il rischio di finire sotto una macchina». Puntano il
dito contro la mancata assistenza della polizia provinciale di cui hanno
beneficiato invece le "cugine" sabato scorso: «Nelle scorse settimane la
scorta della polizia provinciale ci avrebbe fatto comodo, facendo rallentare
o fermando le auto, per permetterci di raccogliere i rospi. Invece niente».
Elena Dini, la portavoce di Legambiente, che ha coordinato i salvataggi di
sabato scorso a Osiglia, cerca di mediare e di smussare gli angoli: «Ci
siamo occupate maggiormente di monitorare la situazione per quanto riguarda
la sicurezza dei rospi ad Osiglia, uno dei centri ad alta densità di
stragi», è la premessa. Poi chiarisce: «Il nostro ambito è più
tecnico-scientifico, la Lac è più animalista. Comunque i loro rappresentanti
sono stati invitati a darci una mano sabato scorso. Il fine era comune.
Prima ci hanno detto sì, poi non sono venuti. Nessuno ha il monopolio del
salvataggio dei rospi. Sia chiaro».
Dalla Lac di rimando snocciolano i loro dati: «È da un mese e mezzo che
siamo attivi su Osiglia. La media, su oltre tre chilometri perlustrati lungo
la diga, è del 90% di esemplari salvati ogni sera. Sono un centinaio circa i
rospi raccolti e aiutati ad attraversare la strada. Con picchi sino a
centotrenta. Una decina i morti», spiega la pasionaria Valentina, che non le
manda a dire. È agguerrita: «Salvare i rospi non è una moda, e non vogliamo
mischiarci con quelle di Legambiente, tra di loro c'è un professore che si
occupa di vivisezione, di sperimentazione sui pesci. Impossibile stare al
loro fianco».
Ad Osiglia i residenti sono esasperati: «Ogni sera arrivano questi pazzi, e
temiamo sempre che si tratti di incidenti». Sabato sera la titolare del
distributore di benzina Esso, lungo la strada Provinciale 16 - slargo
utilizzato come punto di ritrovo dagli acchiapparospi- si è affacciata per
l'ennesima volta al balcone di casa: «È successo un incidente?». «No, è
gente che va a salvare i rospi», la risposta del vicino. «Turna? Di nuovo?
Erano qui anche l'altra sera. Ormai siamo al "turbamento della quiete
pubblica"».
Alberto Parodi
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«non ti promettiamoil principe azzurro»
lo slogan
http://www.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=552510&IDCategori
a=592
«NON TI CHIEDIAMO di baciarli, non ti promettiamo il principe azzurro. Ti
chiediamo di salvarli e ti promettiamo una serata diversa dalle solite». È
l'invito-slogan semiserio della campagna lanciata da Legambiente, che
tramite le volontarie della manifestazione di Osiglia, ne spiega anche la
valenza scientifica: «A causa della permeabilità della loro pelle, gli
anfibi sono più sensibili a vari agenti tossici o a cambiamenti climatici e
ambientali. E quindi sono da prendere in considerazione come indicatori di
degrado ambientale. Oggi però molti di loro sono a rischio di estinzione».
Un esempio della loro utilità sociale nella catena alimentare? «Mangiano gli
insetti». Il progetto rospo, portato avanti dalla Lac, ha portato alla
creazione di una mappatura sull'argomento.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it