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NEWS: Giornali Internet 20/04/07



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CACCIA
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Documento di cinque associazioni contro il disegno di legge che la giunta
regionale ha depositato in commissione e già criticato da parte del mondo
venatorio
Caccia, dagli ambientalisti un no alla proposta Marsilio
«L?assessore vuole fare gli interessi di chi vuole impossessarsi degli
animali selvatici senza che nessuno si intrometta»
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codi
ce=3347511&Pagina=FRIULI%20VENEZIA%20GIULIA
Trieste
Ambientalisti uniti contro l'assessore regionale all'Agricoltura Enzo
Marsilio. Decisi a bloccare il disegno di legge sulla caccia bocciato anche
da una parte del mondo venatorio. In un lungo documento, prendono posizione
di Amici della Terra, Lega anti caccia, Lav, Lipu e Wwf del Friuli Venezia
Giulia, accusando l'assessore di «cercare di portare all'approvazione del
Consiglio regionale una legge sulla caccia che vuole soddisfare le esigenze
di quella parte di mondo venatorio che reclama l'istituzione per legge di
una nuova associazione venatoria che possa gestire liberamente i cacciatori,
la caccia e la fauna selvatica che vive o sosta nella nostra regione».
«Di fronte ad una realtà che vede minacciato il 45\% degli animali selvatici
che vivono sul nostro territorio - si legge nel documento degli
ambientalisti - è evidente che la gestione del patrimonio faunistico dello
stato deve essere più oculata al fine di bloccare l'impoverimento della
biodiversità che sta avvenendo negli ambienti dove viviamo e dove dovranno
vivere i nostri figli».
Secondo i firmatari, l'approvazione di questa proposta di legge renderebbe
il Consiglio ragionale responsabile di una ulteriore notevole riduzione
della tutela degli animali selvatici rispetto a quella prevista dalle norme
vigenti nel resto d'Italia e d'Europa.
All'amministrazione regionale si imputa, inoltre la mancata emanazione del
Piano faunistico-venatorio regionale per pianificare la gestione faunistica
venatoria; lo smantellamento dell'Istituto Faunistico Regionale; la mancata
riorganizzazione della vigilanza venatoria e l'istituzione del Corpo unico
di vigilanza forestale e ambientale regionale come promesso dal 2003;
l'esclusione dalla gestione faunistico-venatoria degli enti locali, delle
associazioni agricole e delle associazioni di protezione ambientale.
«L'elenco delle azioni per ridurre la tutela degli animali selvatici
potrebbe continuare - insistono le associazioni ambientaliste - ma sembra
già evidente che la politica sostenuta dall'assessore Marsilio è quella di
lasciare mano libera ad alcuni rappresentanti del mondo venatorio per poter
soddisfare gli interessi di quei cacciatori che vogliono impossessarsi (e
magari vendere) degli animali selvatici senza che qualcuno possa
intromettersi nelle loro attività».
Da qui l'appello al Consiglio regionale di non approvare la legge sulla
caccia di Marsilio bensì di aprire un tavolo di confronto con tutto il mondo
scientifico e con tutte le componenti della nostra comunità: dalle
associazione venatorie a quelle animaliste, da quelle agricole a quelle
ambientaliste. «L'obiettivo del tavolo - conclude il documento - deve essere
una norma che garantisca una gestione oculata e partecipata di un bene che è
di tutti e non solo di quei cacciatori che Marsilio sa ascoltare».
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Da domani al centro sportivo di Transacqua
La caccia in mostra
http://www.ladige.it/giornale_online/giornale_articolo.php?id_pagina=24489&p
agina=43&versione=testuale&zoom=&id_articolo=127146
PRIMIERO - Ormai è entrata nell'album delle manifestazioni tradizionali. Il
riferimento è alla «Mostra dei Trofei e della fauna alpina», organizzata dai
cacciatori del Distretto di Primiero, presso il centro sportivo
intercomunale di via delle Fonti, località Fossi a Transacqua.
L'inaugurazione è prevista per domani alle ore 18. Anche quest'anno non
mancheranno le novità sia per il maestoso diorama, opera di alcuni artisti
locali, che per la tipologia dei soggetti proposti dai vari espositori. Alle
20.30 presso il comprensorio di Primiero è previsto un incontro sul tema:
«Femmine di capriolo, perché il loro prelievo», relaziona Barbara Chiozzini,
etologa del Parco Adamello Brenta. A seguire, la presentazione e la prima
visione del nuovo dvd «Oltre la caccia», prodotto a cura dell'Associazione
Cacciatori Trentini. Domenica la mostra riaprirà i battenti alle 9; per le
9.30 è programmato un momento religioso in onore di San Hubertus, protettore
dei cacciatori, con un consono accompagnamento musicale. Non può mancare la
consolidata «frasca», corroborante per il pomeriggio per la visita ai trofei
delle riserve del distretto di Primiero e Vanoi, con momenti musicali. Una
spaghettata, prevista per le 19, sarà l'antipasto per il successivo concerto
di fisarmoniche. Le mattinate di lunedì 23 e martedì 24 sono dedicate agli
scolari, seguiti nell'esposizione dal personale della associazione
cacciatori. Saranno presentati gli ungulati ed i tetraonidi che popolano il
territorio e fornite tutte le indicazioni sui comportamenti da tenere nei
loro confronti in occasione di avvistamenti anche casuali durante le gite in
montagna. Martedì sera alle 20.30 presso il comprensorio incontro dibattito:
«Autogestione del capriolo e del cervo» e presentazione dei risultati della
valutazione dei trofei dei capi prelevati nella stagione 2006, a cura del
tecnico di distretto, Enrico Ferraro. Per mercoledì 25 aprile, in
concomitanza con la sagra di Transacqua, la mostra rimarrà aperta tutto il
giorno, con ristoro e lotteria. Iv. O.
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PESCA
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Acitrezza, pescavano con una rete «ferrettara
http://www.lasicilia.it
Controlli della Guardia costiera: intercettato peschereccio a 16 miglia
dalla costa. Violazioni nell?area marina protetta Quindici uomini impiegati,
un mezzo aereo, due motovedette e diverse autovetture di servizio. Questi i
numeri dell?operazione aereonavale di polizia marittima - finalizzata alle
attività istituzionali in materia di pesca e sicurezza della navigazione -
compiuta giovedì scorso dalla Capitaneria di Porto di Catania.
Nel corso delle operazioni di controllo - coordinate dal Comando generale
delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera ed effettuate con il supporto di
un velivolo Piaggio del II Nucleo aereo della Gc di Catania (con sigla
8-04) - veniva individuato, a sedici miglia dalla costa di Acitrezza, un
grosso peschereccio mentre pescava utilizzando una rete «ferrettara» lunga
circa 8.600 metri, in una zona di mare in questo periodo interessata anche
dal passaggio dei capidogli. L?unità da pesca veniva scortata
successivamente dalla motovedetta Cp 2204 fino al porto di Acitrezza, dove i
guardacoste elevavano al capobarca un verbale di 1.032 euro e provvedevano
al sequestro amministrativo della lunga «ferrettara».
Durante l?attività di polizia marittima, gli uomini del 1530 della
Capitaneria di Porto di Catania effettuavano altri controlli sia a terra che
in mare. Particolare attenzione, ancora una volta, i guardacoste catanesi
hanno riposto nei confronti dell?Area marina protetta «Isole Ciclopi», dove
per violazioni di diversa natura sono stati elevati sei verbali di
contravvenzione.
Sempre nella stessa giornata di giovedì, nell?ambito dei controlli operati
nell?area portuale di Catania, militari della Guardia Costiera hanno
effettuato un servizio di controllo e vigilanza del traffico automobilistico
all?interno del porto, in collaborazione con una pattuglia della sezione
della polizia stradale di Catania, che ha messo a disposizione un
apparecchio «autovelox». Per avere superato i limiti di velocità previsti
all?interno del porto, sono state elevate sanzioni a cinque conducenti di
autovetture.
SALVO SESSA
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RANDAGISMO
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Oltre cinquecento cani nelle condizioni di sempreTutta l?area è considerata
inquinata. Si cercanoalmeno altre tre ?dimore?
Compiuta la visita della Forestale a Pluto House è ancora dramma. E? il
?dopo blitz? che fa paura
Canili, un?emergenza che dura da vent?anni
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=7D6A1610F91A85A61D6C6FA
D729367E7
FERMO - Cercasi casa, possibilmente dignitosa, cosicché noi finalmente
possiamo stare tranquilli e consumare il resto della nostra vita a godere
del sole, dell?aria di quello che una mano affettuosa vuole stenderci, e voi
finalmente salvate la faccia. Potremmo consigliare questo annuncio (se mai
un giorno acquistassero la facoltà di comprensione di quelli che si chiamano
uomini) agli oltre cinquecento cani in cerca di pace del canile Pluto House
rivolto agli amministratori dei comuni fermani che da decenni fanno finta di
non conoscere il problema.
Due sole le strutture per quaranta e oltre Comuni (Pluto House, canile
Gazzoli), entrambi nell?arco di pochi giorni l?una dall?altra oggetto di
?visite? da parte degli agenti del Corpo forestale dello Stato, affiancati
dal personale della Lav (Lega antivivisezione), venuti appositamente da
Roma. Fiumi di righe scritte nei verbali inoltrati a loro volta alla
magistratura fermana. In uno dei casi (Pluto House) anche accuse pesanti
rivolte ai gestori. Uno dei canili, quello più grande (Pluto House),
addirittura tolto ?d?ufficio? (alla presidente dell?associazione è ancora
vietato l?accesso a quegli spazi) ai gestori e affidato temporaneamente ad
un?associazione nazionale con sede (l?Anta). Nel frattempo se da una parte
parte i problemi si sono risolti con l?ultimazione di alcuni lavori alle
strutture (canile Gazzoli), dall?altra (Pluto House) ci sono circa 550 cani
che vivono tutt?oggi nelle condizioni precarie, anche se dignitose, di come
vivevano i giorni, gli anni, prima del blitz. Un?area (Pluto House) di
proprietà dell?Asl impraticabile perché, pare, inquinata. La necessità di
trovare entro poco tempo una nuova ?casa?, e stavolta con tutti i crismi di
legge (non sarebbe permesso altrimenti pena severi guai giudiziari) alla
carovana di cani (Pluto House) in attesa di una collocazione. E dai Comuni,
i veri responsabili di questo problema? Niente. Silenzio. Chiari i termini
del problema? Più che un problema un bel ?dopo terremoto?.
Sono passati 39 giorni dal primo blitz choc al canile Pluto a Sant?Elpidio a
Mare, pochi meno da quello a Capodarco al canile Gazzoli. Nel secondo caso,
dicevamo, il tutto si è risolto con la prosecuzione di alcuni lavori già
avviati come ha intimato una settimana fa il giudice del tribunale di Fermo.
Nel primo caso invece siamo al palo (si legga l?articolo in alto), o meglio
come hanno appena detto alcuni giorni fa gli ex gestori ?siamo ancora alle
catene?. La questione è delicata e intricata. Come se non bastasse per la
sorte di questi cani alle prese con Comuni che oltre che pagare la retta
giornaliera (per lo più due euro e qualcosa a cane) altro non vogliono
sapere, volano anche accuse tra i nuovi e i vecchi responsabili. ?Se prima c
?era maltrattamento - rivendica oggi la presidente di Pluto House, Anna
Maggiori - c?è pure oggi?. Dall?altra invece si mette in discussione
addirittura la salubrità dell?area, si parla di bilanci e di altro. Insomma,
roba pesante.
Se almeno in Comuni intervenissero a portare pace a quelle bestiole.
ROBERTO ROTILI,

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it