[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 25/04/07



======
CACCIA
======
Il nuovo Piano faunistico viene criticato per il trattamento riservato agli
iscritti polesani, mentre sono apprezzate le scelte operate dalla Provincia
Le associazioni venatorie all'attacco della Regione
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3353965&Pagina=2
«Quel piano è troppo carente per il Polesine».
La stroncatura del nuovo Piano faunistico regionale, approvato all'inizio
dell'anno quasi in sordina, dopo che il precedente era scaduto nel 2001 e la
giunta Galan aveva mandato i veneti a caccia prorogando cinque volte un
piano scaduto, arriva dalle associazioni venatorie polesane, esclusa
Cacciatori veneti. Federcaccia, Enal caccia, Libera caccia, Anuu e Arci
caccia hanno raccolto le loro critiche in un manifesto che campeggia da
giorni in sedi di associazioni e luoghi di ritrovo degli appassionati.
«Non dà risposte ai bisogni della caccia nella nostra provincia» spiegano le
associazioni e fanno un elenco dettagliato di obiezioni che da qualunque
parti le si prenda, puntano il dito sempre sull'assessore regionale Elena
Donazzan.
Inaccettabile, per i tre quarti delle doppiette polesane, dare il diritto di
rappresentanza nei comitati di gestione degli atc solo alle tre più numerose
associazioni, non per singola provincia, ma su scala regionale. «Una scelta
che non rispetta quanto approvato in quarta commissione regionale.
L'assessore Donazzan con una decisione autoritaria d'altri tempi ha voluto
premiare oltre misura una sola associazione (Cacciatori veneti, ndr) che non
ha prestato alcun aiuto nell'istruire e gestire gli atc. Perché? È colpevole
anche l'atteggiamento della Donazzan sulle norme di attenuazione nelle Zps
che solo in Polesine stabiliscono in tutte le aree interessate la chiusura
della caccia da appostamento alle 14. Perché solo in provincia di Rovigo c'è
questa limitazione, se la direttiva non lo prevede? Singolare poi che la
Donazzan ammonisca la Provincia per aver chiesto di alzare il requisito di
accesso agli atc ad almeno tre ettari di terreno in proprietà o in affitto.
Tutte le associazioni polesane hanno sottoscritto questa disposizione (anche
Cacciatori veneti in prima battuta, salvo poi il ripensamento del suo
presidente che ha sconfessato il proprio delegato, ndr). Si è cercato di
dare una risposta coerente e corretta che contrasti la pratica poco
ortodossa dell'ingresso facile negli atc per chi, con pochi soldi e molte
amicizie, si fa riconoscere il titolo di proprietario terriero, conduttore o
possessore di fondo agricolo».
Difatti finora bastavano solo cento metri quadri di terreno in affitto per
diventare soci dell'ambìto atc del Delta. «Infine - chiudono le
associazioni - la Donazzan sta cercando di ritoccare l'indice di densità
venatoria che, in Polesine, è di un cacciatore ogni 18 ettari, per far
entrare nei nostri atc tanti altri "foranei". Così come è disdicevole che un
assessore regionale invii lettere che smentiscono la delibera della giunta
di cui fa parte, come sta accadendo con la farsa della domanda in bollo».
Franco Pavan
-----
CENCENICHE
La mostra dei trofei di caccia torna protagonista con la 12. edizione
Cencenighe
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Belluno&Codice
=3353559&Pagina=AGORDINO
Come ogni anno in questa stagione, domenica 29 aprile, il "Nof Filò" di
Cencenighe si appresta a ospitare uno degli appuntamenti venatori più
importanti della nostra provincia: è la Mostra dei trofei di caccia del
distretto venatorio agordino, giunta ormai alla sua 12. edizione.
L'appuntamento richiama in una sola giornata di esposizione parecchie
migliaia di visitatori anche provenienti dalle valli contermini del
Trentino- Alto Adige e da molte province del Veneto. L'organizzazione di
questo importante evento, vede impegnato il Distretto venatorio agordino con
la collaborazione di Provincia, Comunità Montana, Comune di Cenecnighe e
locale Pro loco. Nel corso della mostra vengono anche effettuate operazioni
di valutazione dei vari trofei esposti. In base a quali parametri, lo spiega
proprio il presidente del Distretto venatorio agordino, Leandro Grones: «La
valutazione dei trofei esposti -afferma Grones- viene effettuata da una
commissione composta da un rappresentante del Distretto e da due agenti del
corpo di polizia provinciale. I dati ottenuti dalle complesse operazioni di
verifica, assieme a quelli relativi ai rilievi effettuati sui capi
abbattuti, consentono a tecnici faunistici e ricercatori di monitorare e
studiare scientificamente la complessa e continua evoluzione del patrimonio
faunistico, individuando obiettivi di gestione per ogni singola specie il
più possibile precisi in relazione alla conoscenza della sua situazione. Il
cacciatore è quindi un indispensabile "attore" nel processo di conoscenza
delle popolazioni selvatiche». Nel corso della manifestazione saranno anche
premiati i cacciatori più anziani del Distretto. Tra questi Nello Lorenzi
con 65 licenze di caccia, Attilio Decima, Eugenio Dal Mas, Ernesto De
Ventura, Ernesto Fenti e Leone Scussel con 60; Giulio Dai Pra, Federico
Serafini e Gustl Sparer con 55 e infine, con 50 licenze, Luigino Pellegrini
e Domenico Savio. Il programma della mostra prevede: alle 9 apertura, alle
11 cerimonia di benedizione, alle 17 saluto delle autorità e alle 17.30
estrazioni biglietti lotteria. Si chiude alle 20.2
Dario Fontanive

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it