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NEWS: Giornali Internet 27/05/07



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CACCIA
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Caccia al cinghiale, è guerra
Acquapendente Scintille tra agricoltori, associazioni venatorie e l’
assessore provinciale Trapè
http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1203652&Sectionid=8&Edit
ionid=9
di AUGUSTO SIMBOLI ACQUAPENDENTE — Agricoltori contro cacciatori e parte di
questi contro i primi. Ma tutte e due le categorie control’amministrazione
provinciale, in particolar modo contro Mario Trapè assessore all'una ed
all'altra attività che ha cercato, senza peraltro riuscirvi, di conciliare
entrambe. È accaduto nel corso della riunione tenutasi presso la sala
consiliare del comune di Acquapendente dopo una battuta al cinghiale
effettuata in virtù della determinazione della Provincia n. 37 del 2 maggio
scorso avente per oggetto "Autorizzazione prelievo specie cinghiale difesa
colture agricole e profilassi sanitaria". L'assessore Trapè era accompagnato
dal dirigente dell'Ufficio Caccia Mauro Gianlorenzo, dal suo collaboratore
Ludovico Leseri e da due agenti della Polizia Provinciale. Presente pure
l'assessore all’Ambiente ToImino Piazzai. Trapè ha subito detto di aver
sospeso la determinazione del 2 maggio, per cui altre battute come quella
incriminata non ci saranno più e che i danni causati alle colture dai
cinghiali saranno risarciti solo parzialmente. L'Arci Caccia ha contestato
con un documento sottoscritto anche da Enalcaccia e Federcaccia il metodo
con il quale la Provincia ha proceduto all'abbattimento di alcuni cinghiali
(nove, per l'esattezza), con la sola partecipazione alla battuta di agenti
provinciali e di agricoltori. L'Enalcaccia ha proposto di effetuare battute
di caccia al cinghiale ogni sabato e domenica del mese di ottobre. La
Federcaccia si i detta disponibile a fare battute di "scaccio" ( cioè
allontanamanto degli animali dalle colture per quanto sarà possibile) tutti
i giorni cominciando da subito. Gli agricoltori, da parte loro, hanno
chiesto di essere risarciti dei danni al cento per cento ed hanno protestato
perché la sola domanda di richiesta di accertamento dei danni costa ben 52
euro. Quel che si farà, al momento, non si sa. Intanto i Cinghiali
continuano a far danni agli agricoltori. Questi ad essere in lite con i
cacciatori. E tutti, insieme, con l’ Amministrazione provinciale.
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COMMERCIO
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Ecco l'Arca-prigione con 5000 animali rari
http://www.ilmattino.it
GATY SEPE Ad attirare i pescatori è stato lodore. Dal vascello alla deriva
al largo dellisola di Qingzhou, nella provincia meridionale del Guadong,
proveniva un odore bestiale, assolutamente insolito in alto mare. Quando la
guardia costiera cinese ha raggiunto l'imbarcazione, lunga 25 metri e senza
documenti di registrazione, il mistero si è risolto: a bordo, stipati in 200
casse, c'erano oltre cinquemila animali tra i più rari al mondo. Pangolini,
tartarughe giganti e varani stremati dalla fatica e ai limiti della
disidratazione. Avvolte in fogli di giornale sono state trovate poi decine
di zampe di altri animali. Il vascello-fantasma era una sorta di Arca di Noè
dei dannati, una vecchia imbarcazione abbandonata per chissà quale motivo
con tutto il suo bottino, da una delle bande di bracconieri che, in Cina,
alimentano il commercio illegale di specie esotiche. Il cargo trasportava 31
pangolini, 44 tartarughe liuto, 2.720 varani, 1.130 tartarughe brasiliane, e
altre tartarughe asiatiche giganti. Tutte specie rare e a rischio
estinzione, ma anche molto ricercate per il commercio illegale delle loro
carni, che diventano cibi di lusso nei ristoranti della cucina esotica, e
dei loro organi che vengono utilizzati per preparare i farmaci della
medicina tradizionale che milioni di cinesi, e non solo, da Pechino a Prato
continuano ad utilizzare da millenni. La Cina viene infatti indicata dalle
associazioni ambientaliste come il principale mercato per il commercio
illegale di specie selvatiche, terzo business al mondo per giro daffari
dopo quello di droga e armi. Il Gigante Giallo, la sesta potenza economica
mondiale che oggi possiede risorse, strumenti e know-how per mettere a punto
rimedi terapeutici equivalenti ai più sofisticati farmaci occidentali e
realizzare in laboratorio derivati di sintesi di qualsiasi sostanza di
origine naturale, non può infatti fare a meno degli unguenti con scaglie di
pelle di pangolino, degli sciroppi o dei colliri a base di bile di orso di
bruno, delle pillole di polvere di corno di rinoceronte. Un discorso a parte
merita la tigre, una vera e propria panacea di cui la medicina tradizonale
utilizza tutto, dagli occhi ai testicoli: il commercio di questo felino è
stato vietato dal governo nel 1993 ma le lobby di affaristi stanno facendo
pressioni perchi venga revocato. La popolazione di tigri conta oggi appena
7mila esemplari in natura, 9mila in cattività: l'apertura di un mercato
legale significherebbe condannare la specie all'estinzione sicura. Tre anni
fa in Italia l'operazione Marco Polo coordinata dalla Procura di Roma e
condotta dagli uomini del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con
l'Interpol e l'ufficio italiano Traffic del Wwf ha sequestrato migliaia di
confezioni di pillole, decotti, polveri e cerotti preparati in varie
fabbriche (in Emilia, Toscana, Lazio e Campania) secondo i principi della
medicina tradizionale cinese. "Marco Polo - racconta Massimiliano Rocco,
direttore responsabile di Traffic del Wwf Italia - ha confermato, ove mai ce
ne fosse bisogno, che la comunità cinese, così come è avvenuto in ogni parte
del mondo, trasferisce ogni sua tradizione, illegalità compresa, ovunque si
sposti". "Ad alimentare il bracconaggio - spiega Rocco - sono però anche le
smanie collezionistiche occidentali che arrivano a moltiplicare fino a 2-300
volte il valore di un animale cacciato illegalmente. I nostri centri
accoglienza sono pieni di centinaia di animali sequestrati, dalle scimmie ai
felini, dalle testuggini africane ai pappagalli sudamericani, arrivati in
Italia attraverso la clandestinità e che è difficilissimo riportare
legalmente nei paesi di provenienza".

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it