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NEWS: Giornali Internet 22/06/07



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CACCIA
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ANIMALI: OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO “I SIGNORI DEGLI ANELLI” ANCHE NELL’
AVELLINESE
Eseguiti 53 ordini di perquisizione che hanno portato al sequestro di oltre
mille esemplari vivi tra fringillidi ed altri passeriformi, e poi tordi,
merli, gazze, ghiandaie e perfino upupe
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5226
22 giugno 2007 – Anche la provincia di Avellino è stata interessata dall’
operazione “I Signori degli Anelli”, che si è svolta su tutto il territorio
nazionale, con la partecipazione di 160 agenti in 42 province, organizzata
dal Nucleo Antibracconaggio del Corpo forestale dello Stato su delega della
Procura della Repubblica di Torino. Gli agenti del Nucleo Investigativo di
Polizia Ambientale Forestale hanno proceduto ad effettuare un ordine di
perquisizione nell’abitazione di un privato cittadino residente nel comune
di Avella (Avellino), dove sono stati trovati vari esemplari fra
fringillidi, passeriformi, gazze e upupe, tutti uccelli protetti dalla
normativa Nazionale sulla fauna selvatica e omeoterma. Dai controlli
effettuati gli agenti hanno sequestrato tutti gli uccelli in possesso, che
in alcuni casi, seppure identificati con anellini apposti alle zampette,
provenivano da cattura illegale. In effetti si è accertato che gli stessi
venivano prelevati in natura raccogliendo i giovani uccelli direttamente dai
nidi, sottraendoli al loro habitat e dopo averli allevati in cattività,
venivano venduti con falsi attestati di provenienza, ricavandone diverse
migliaia di euro. Gli agenti del Nucleo Investigativo hanno deferito l’
allevatore alla competente Autorità Giudiziaria.
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Il Broletto ha approvato un nuovo regolamento per il coordinamento della
vigilanza
Guardie venatorie «di casa»
L’assessore Sala: «Così mettiamo fine alle spedizioni punitive»
http://www.bresciaoggi.it/storico/20070622/Provincia/D.htm
«La provincia di Brescia non sarà più terra di conquista da parte delle
guardie venatorie volontarie, bensì un luogo di incontro tra cacciatori e
chi esercita la funzione di controllo nel rispetto delle leggi e delle
persone», dichiara Alessando Sala, assessore provinciale alla Caccia. Contro
le guardie inviate da fuori provincia erano insorti più volte i cacciatori.
E ora la Provincia approva il nuovo regolamento per il coordinamento
dell'attività di vigilanza volontaria ittico-venatoria e faunistica e quello
per il rilascio ed il rinnovo delle autorizzazioni a svolgere l'attività.
Guido Bonomelli, assessore alla Sicurezza che ha proposto il testo osserva:
«La nostra preoccupazione è stata di consentire agli appassionati della
disciplina di esercitarla in modo rispettoso e tranquillo». Quale è la
novità? «La nascita di un coordinamento delle guardie volontarie che dovrà
agire in sintonia con la Polizia provinciale. Quindi non più "spedizioni
punitive" ma un controllo del territorio da parte di soggetti incaricati a
svolgere un ruolo non soltanto di vigilanza ma anche di supporto della
caccia (censimenti, abbattimenti selettivi, ripopolamenti)».
Un apposito comitato (formato dai rappresentanti delle associazioni
ittico-venatorie e ambientaliste, quelle dell'ambito territoriale e dei
comprensori e il dirigente del servizio caccia e pesca), stabilirà un piano
mensile. Le guardie volontarie dovranno garantire un minimo di 140 ore
annue, spalmate in almeno 6 mesi, coordinate da un funzionario della Polizia
provinciale.
«Alle squadre - prosegue Bonomelli - non potranno aggiungersi altre persone,
prive di autorizzazione. Inoltre i volontari dovranno essere muniti di un
tesserino di riconoscimento, non portare armi durante la vigilanza nè
dispositivi sonori o luminosi. Poi, non potranno svolgere la loro attività
in aree del Comune di residenza e limitrofe». Il regolamento è stato accolto
con soddisfazione dai rappresentanti delle associazioni venatorie, presenti
alla conferenza stampa nella sede dell'assessorato alla Caccia.
Sergio Botta

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it