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NEWS: Giornali Internet 25/06/07



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CACCIA
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ANIMALI: SEQUESTRATI E LIBERATI DECINE DI VOLATILI NEL NAPOLETANO
Tutti gli esemplari sequestrati perché detenuti illegalmente, circa una
decina di uccelli, in particolare merli, sono stati poi liberati nella
Riserva Naturale degli Astroni gestita dal Wwf
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5242
25 giugno 2007 – Decine di esemplari di avifauna, in particolare merli,
detenuti illegalmente al fine di essere venduti, nonché diverse
gabbie-trappole sono state messe sotto sequestro dal Nucleo Investigativo di
Polizia Ambientale e Forestale (Nipaf) di Napoli del Corpo forestale dello
Stato in seguito a un blitz effettuato nel mercato di Sant’ Erasmo. L’
operazione di ieri rientra nell’ambito di un esteso controllo sui mercati
abusivi di uccelli. In particolare il mercato di Sant’ Erasmo, già noto per
precedenti operazioni del genere, è spesso lo scenario di numerosi sequestri
di ingenti quantità di avifauna protetta, come quello effettuato a fine
maggio scorso, di circa 50 esemplari costituiti da cardellini, gazze,
verzellini e verdoni. Da evidenziare che le operazioni in questo luogo sono
sempre complesse e delicate in quanto tale mercato è tra i più rilevanti
nella città di Napoli per il contrabbando dell’avifauna protetta. Non è
infatti mancato, nei mesi scorso, anche qualche episodio di resistenza ed
aggressione ai Forestali intervenuti. All’operazione di domenica scorsa
hanno preso parte anche gli attivisti della Lipu. Tutti gli esemplari
sequestrati sono stati poi liberati nella Riserva Naturale degli Astroni
(Napoli) gestita dal Wwf.
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La Confavi invita alla mobilitazione
«Il ministero recidivo vuole solo ammazzare i diritti dei cacciatori»
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/cronaca/Caa.htm
«Ignorando completamente le posizioni espresse dalle regioni italiane, dal
mondo venatorio italiano, dal Comitato tecnico faunistico venatorio
nazionale, il ministero dell'Ambiente tenta un altro colpo di mano
riproponendo il famigerato decreto “ammazza diritti dei cacciatori”».
Interviene con un duro comunicato Maria Cristina Caretta, presidente
nazionale della Confavi, la confederazione delle associazioni venatorie
italiane, per contestare le ultime mosse governative.
«Lascia sconcertati - spiega - l’atteggiamento del recidivo ministro dell’
Ambiente che tenta ancora una volta di imporre alle regioni italiane i
criteri minimi uniformi per la gestione e la conservazione dei siti che
formano la rete ecologica comunitaria “Natura 2000”. Viene, infatti,
ripresentata alle regioni la bozza del decreto che prevede, tra le altre
nefandezze, il divieto di esercitare l'attività venatoria in data
antecedente il 1° ottobre di ogni anno, il divieto di esercitare l’attività
venatoria nel mese di gennaio, il divieto di applicare il regime di deroga
alle specie consentite dalle direttive comunitarie, il divieto di utilizzo
del munizionamento con pallini di piombo nelle zone umide, il divieto di
effettuare i ripopolamenti a scopo venatorio, il divieto di abbattimento
della pernice bianca, del combattente e della moretta, il divieto di
svolgere attività di addestramento cani prima della prima domenica di
settembre e dopo la chiusura della stagione venatoria».
«La Confavi lancia nuovamente l’allarme a tutte le associazioni venatorie,
invitando tutti gli interessati alla mobilitazione generale. È fin troppo
prevedibile nel periodo in cui in cui gli italiani saranno in ferie e minore
è l'attenzione riservata a ció che viene partorito nei palazzi romani».
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PESCA
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Balena morta gli animalisti insorgono
La polemica
Wwf e Lega anticaccia si interrogano: «Quando si garantirà davvero
protezione nell'area marina protetta?»
http://edicola.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=570202&IDCate
goria=591
Camogli. «La morte di un cetaceo nella tonnarella di Camogli, cioè in una
sedicente area protetta, è inammissibile». Comincia così l'affondo di Wwf e
Lega anticaccia contro il Consorzio di gestione dell'area marina protetta
dopo l'emersione, il 22 giugno scorso, di una carcassa di balenottera in
avanzato stato di decomposizione.
«Mentre gli amministratori si scervellano continuamente su come indebolire
le misure di conservazione del tratto di mare di loro competenza - si legge
nella nota di fuoco diramata ieri dalle segreterie regionali di Wwf e Lac -
noi ci domandiamo se la protezione tanto declamata può diventare reale oltre
che virtuale».
L'ultimo cadavere di balenottera dà buon gioco agli animalisti di
stigmatizzare «il numero impressionante di cetacei che sono morti impigliati
nelle reti da pesca collocate nella zona della tonnarella di Camogli, tra
Punta Chiappa e San Nicolò. Senza contare le voci di paese che raccontano di
numerosi esemplari morti a causa di quelle reti e poi fatti sparire
attaccando dei pesi alle carcasse».
Gli ambientalisti chiedono provocatoriamente che il Ministero dell'ambiente
e il Consorzio di chiarire in che cosa consiste la protezione nell'area di
Portofino «visto che - sostengono - la regolamentazione sull'accesso dei
natanti nelle zone B e C è stata più volte annacquata e le attività di pesca
anche sportiva è soggetta a deroghe in diverse zone».
«Com'è possibile - si legge ancora - che in un'area tutelata vengano
collocate delle reti da pesca senza le misure necessarie a evitare che una
balenottera o altri esemplari di cetacei possano impigliarvisi e morire?».
L'ultimo strale è per i gommoni acquistati dal consorzio per la vigilanza
nell'area: «Che fine ha fatto questo servizio per cui sono stati spesi fondi
statali?». F. For.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it