[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 22/07/07



======
CACCIA
======
L’ACCORDO
Il "patto" con i cacciatori
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codi
ce=3449543&Pagina=PORDENONE
I consiglieri regionali Nevio Alzetta, Paolo Pupulin, Daniele Gerolin e
Paolo Santin hanno espresso un giudizio positivo all'operato di molta parte
del mondo venatorio provinciale e delle associazioni di categoria del mondo
agricolo che, con straordinario spirito di collaborazione, hanno attivato in
provincia di Pordenone un protocollo d'intesa volto a superare le difficoltà
di rapporto tra il mondo dei cacciatori e quello degli agricoltori.
Il grande lavoro messo in campo da Andrea Bottecchia e da molti altri che
rappresentano le varie forme di caccia dimostra come le cose si possono fare
se esiste la volontà da parte di tutti i soggetti interessati.
Ancora una volta le polemiche strumentali a turno sollevate dai vari
Assessori e Presidente della Provincia si sono rilevate del tutto fuori
luogo; se ci fosse stata la volontà, le cose si sarebbero potuto fare in
attuazione alle norme vigenti, senza polemizzare con la Regione che "non fa"
o "impedisce di fare".
Con l'approvazione della Legge Comunitaria che riscrive le regole di
prelievi in deroga e ripristina la possibilità di utilizzo per tali fini
degli stessi cacciatori, nonché la prevista modifica della Legge 30/99
all'attenzione della competente Commissione consiliare, il mondo venatorio
regionale avrà norme moderne, al passo con i tempi e rispondenti alle
esigenze sia del mondo venatorio che del mondo agricolo così come a quelle
dell'intera società regionale.
=====
PESCA
=====
Sub muore durante pesca in apnea
Un compagno lo ha trovato su un fondale della Meloria
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2007-07-21_12192063.html
(ANSA) - LIVORNO, 21 LUG - Un sub livornese di 35 anni e' morto stamani
durante una battuta di pesca subacquea nelle secche della Meloria. Si
chiamava Fabio Cantini ed era un ingegnere livornese, padre di un bambino di
7 mesi. L'uomo, che da tempo praticava la pesca subacquea in apnea, era in
compagnia di un amico che lo ha soccorso,tentando di rianimarlo, dopo averlo
trovato adagiato su un fondale a 18 metri di profondita'.Sara' l'autopsia a
stabilire le cause della sua morte.
===========
ALLEVAMEMTO
===========
FIESSO UMBERTIANO Eseguita l’ordinanza del sindaco Rosatti nell’allevamento
di Pierangelo Codo lungo il Collettore Padano ai confini con Pincara
Polli, anatre, quaglie: abbattuti 2000 capi
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3449634&Pagina=7
Il sopralluogo effettuato l'altro ieri lungo il Collettore Padano, ai
confini fra Fiesso Umbertiano e Pincara, dal personale dell'istituto
zooprofilattico di Legnaro e dai tecnici dell'Ulss 18, nell'allevamento di
animali e mostra faunistica dell'azienda di Pierangelo Codo, sito in
località San Donato, muniti di tutto punto di tute bianche, guanti,
mascherine e copricapo, sembrava proprio evocare le televisive immagini del
sud est asiatico ritraenti, fino a pochi mesi or sono, una delle più
terribili malattie infettive: l'influenza aviaria.
I tecnici erano impegnati ad eseguire un'ordinanza del sindaco di Fiesso,
Giulio Cesare Rossatti, emanata ai sensi dell'art. 54 del testo unico degli
enti locali, che prevede appunto la facoltà in capo al sindaco, quale
ufficiale di Governo, l'adozione con atto motivato e nel rispetto dei
principi generali dell'ordinamento giuridico, di provvedimenti contingibili
ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano
l'incolumità dei cittadini. Non si conoscono i contenuti precisi
dell'ordinanza in quanto, diversamente da quanto succede per qualsiasi altro
atto amministrativo, non è stata pubblicata all'albo pretorio del comune, ma
fatto sta che questa ha avuto come conseguenza l'abbattimento di 2000
volatili (fra polli, anatre e quaglie) colpiti dall'aviaria.
Nessun pericolo per l'uomo però, stando a quanto dicono dal dipartimento di
prevenzione dell'Ulss 18. Perchè ci sono 16 tipi di influenza aviaria.
Quello che si è diffuso nell'allevamento fiessese non è il famigerato virus
H5N1 che si trasmise da uccelli a umani nel 1997 a Hong Kong. In quel caso
diciotto persone furono infettate, e di queste ne morirono sei. La
diffusione fu limitata a Hong Kong, mentre da dicembre del 2003 e fino ad
ottobre del 2005 si estese anche a Cambogia, Indonesia, Tailandia e Vietnam
per un totale di 118 casi di cui 61 mortali.
Il virus riscontrato dai veterinari dell'Ulss 18 nel corso di un controllo
di routine, è invece quello denominato H7 a bassa percentuale patogena.
«Quanto accaduto a Fiesso rientra nella consueta attività che i veterinari
svolgono periodicamente nel territorio - afferma il dottor Francesco Monge,
responsabile del dipartimento prevenzione dell'Uls 18 -. Di quello che era
presente nell'azienda in questione ne siamo venuti a conoscenza l'altro
giorno. Voglio sottolineare la tempestività con la quale abbiamo provveduto
all'estinzione del focolaio, limitando in questo modo i danni alle aziende
che stanno attorno. Abbiamo fatto quanto dice la legge. Non vogliamo che sia
fatta cattiva informazione e quindi niente allarmismi. Come è consuetudine
in questi casi all'allevatore che subisce l'abbattimento viene pagato
l'indennizzo previsto per legge». Luigino Boarin
==============
MALTRATTAMENTI
==============
Una sessantatreenne francese parcheggia l’auto al terminal di Fusina e
ritorna dopo alcune ore: il povero animale estratto dalla macchina in fin di
vita
Lascia il cane in auto sotto il sole cocente: denunciata
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice
=3449870&Pagina=7
(s.b.) Lascia il cane in macchina sotto il sole cocente e se ne va per circa
cinque ore. Quando torna si becca una denuncia per maltrattamento di
animali.
È successo venerdì pomeriggio a Fusina nel parcheggio del terminal. Ad
accorgersi del cane sofferente è stato un dipendente della struttura che ha
immediatamente segnalato il fatto al 113. L'uomo ha notato la povera bestia
ormai allo strenuo delle forze e si è avvicinato alla vettura per prestare
soccorso.
L'auto in questione aveva una targa francese e la proprietaria
presumibilmente l'aveva parcheggiata con l'obiettivo di raggiungere Venezia,
farsi un giretto e quindi ritornare a Fusina.
Prima dell'arrivo degli agenti di Polizia (sul posto è giunta una Volante
della Questura), un addetto del terminal è riuscito ad abbassare uno dei
finestrini dell'auto e ad estrarre il povero cane, un pastore tedesco, di 5
anni ormai in fin di vita a causa della lunga esposizione al sole. Ancora
qualche minuto e l'animale sarebbe morto.
Una volta allertato il veterinario di turno, si è quindi proceduto al
trasporto di James (è il nome del cane) presso l'ambulatorio veterinario di
via Torino 153 dove sono state prestate le necessarie cure all'animale che
piano piano si è ripreso.
Nel frattempo i poliziotti hanno tentato di risalire al proprietario
dell'auto ma ogni tentativo è risultato. Alle 19 una donna francese di 63
anni si è rivolta alla portineria del terminal riferendo che dall'auto era
scomparso il proprio cane. A questo punto sono nuovamente intervenuti gli
agenti di Polizia che hanno informato la donna di quanto accaduto dopo
averle chiesto la documentazione realtiva all'animale. La francese è stata
quindi denunciata per maltrattamenti (art. 727 cp). Il cane le è stato
comunque restituito.
-----
CANI MALTRATTATI SALVATI DALLA POLIZIA
IMPERIA
http://edicola.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=576503&IDCate
goria=594
Imperia. Cani maltrattati e cani "clandestini". La polizia si schiera dalla
parte degli amici a quattrozampe dopo i ripetuti episodi di maltrattamenti
che si verificano in città e nel comprensorio imperiese.
Sono sempre più frequenti, infatti, le segnalazioni al "113" relative ad
episodi di maltrattamento di animali. A questo proposito la polizia ha
denunciato alla Procura della Repubblica G.A. di anni 54, residente ad
Imperia, ritenuto responsabile di maltrattamento del proprio cane lasciato
per diversi giorni sul terrazzo dell'abitazione, al sole, senz'acqua. Erano
stati i vicini di casa, impietositi dai lamenti, a richiedere l'intervento
della squadra volante. Il cane, una volta liberato, è stato affidato alle
cure del servizio veterinario dell'Asl. Ora è ricoverato presso il Rifugio
"La Cuccia" di Imperia.
Da qualche mese a questa parte, inoltre, l'attenzione del "poliziotto di
quartiere" viene attirata sulla presenza, in aumento, di persone,
soprattutto di nazionalità rumena, dedite all'attività di accattonaggio con
cuccioli di cane che stazionano davanti a centri commerciali e negozi del
centro cittadino.
La polizia, dopo aver valutato la tenerissima età degli animali, le
condizioni di disagio e di privazione nei quali venivano tenuti, la mancanza
di passaporto europeo, di microchip e di adeguata documentazione sanitaria,
hanno già sequestrato sette cagnolini. Un'attività compiuta insieme agli
operatori del Servizio Veterinario dell'Asl.
Anche in questo caso gli animali sono stati affidati in custodia al Rifugio
"La Cuccia" di Imperia per essere sottoposti alle cure del caso e
all'obbligatoria profilassi antirabbica. Saranno dotati di microchip e
quindi affidati ad un nuovo padrone. I. G.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it