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NEWS: Giornali Internet 27/07/07



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CACCIA
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Dava la caccia ai cinghiali...
http://www.ilmessaggero.it
Rocca Prioria (RM) Dava la caccia ai cinghiali, di notte, nel Parco dei
Castelli, a Rocca Priora, ma è stato sorpreso dalla polizia di Frascati,
avvertita dai residenti che avevano udito gli spari. Per M.F. un
imprenditore edile di 67 anni, residente a Rocca Priora, è scattata la
denuncia per aver violato la legge sulle aree protette e per detenzione
illegale di munizioni. Gli agenti hanno infatti sequestrato all'imprenditore
il fucile a pallettoni con il quale sparava ai cinghiali ed un secondo
fucile che aveva in casa, oltre a munizioni 12 non denunciate. L'uomo che
abita in una casa con giardino, confinante con il Parco, aveva realizzato
nella sua proprietà due capanni rialzati per avere una visuale più ampia sul
bosco ed avvistare gli animali. L'altra notte mentre era appostato, ha
avvertito un movimento tra il fogliame e credendo si trattasse di un
cinghiale, ha sparato uccidendo però il proprio cane.
E accausato di avere violato la legge che vieta la caccia e l'uso delle
armi nelle aree protette come il Parco dei Castelli. D.Fo.
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Milano  - Saffioti (FI): «I cacciatori? Contribuiscono alla difesa
dell'ambiente». Monguzzi (Verdi): «Violate le regole comunitarie, chi ha
approvato pagherà di tasca propria l'euro-multa»
Consiglio regionale: via libera alle regole per la caccia
http://www3.varesenews.it/lombardia/articolo.php?id=77997
Via libera in Consiglio regionale al provvedimento che disciplina le regole
per l'esercizio dell'attività venatoria lombarda per la stagione 2007-2008.
Con il voto di oggi, a seguito di due emendamenti presentati dall’assessore
Viviana Beccalossi, è stato autorizzato per le peppole un prelievo massimo
pari a 48mila esemplari e per i fringuelli pari a 336mila, effettuabile
esclusivamente da parte di un numero di 16mila cacciatori che hanno optato
entro il 30 giugno per la caccia da appostamento fisso. Per gli esemplari
appartenenti alla specie storno, ciascun cacciatore è autorizzato a cacciare
un numero massimo di 30 esemplari.
Per i soli cacciatori di Brescia e Sondrio già inseriti nelle
autorizzazioni, vi sarà la possibilità di cacciare lo storno per un numero
di 10 esemplari giornalieri e 30 annuali anche da capanno vagante.
Il provvedimento licenziato dal Consiglio regionale consente anche
l'utilizzo di richiami vivi della stessa specie, purchè provenienti da
allevamenti in cattività o precedentemente catturati e inanellati dalle
Province, e dalle stesse distribuite ai cacciatori.
“Un provvedimento - commenta Carlo Saffioti (FI)- che rende giustizia alle
più nobili e antiche tradizioni venatorie lombarde. La Lombardia è sì terra
di innovazione, tecnologia, competitività internazionale e grandi aziende,
ma è una regione leader e conosciuta in tutto il mondo anche e soprattutto
per le sue grandi tradizioni. Non riconoscere oggi queste tradizioni, tra
cui anche la caccia, vuol dire non amare la Lombardia, vuol dire tradire e
non conoscere questa terra. Con il voto di oggi – conclude Saffioti -
tuteliamo e salvaguardiamo la categoria dei cacciatori troppo spesso
criminalizzata e ghettizzata, nonostante contribuisca in misura notevole con
le tasse versate agli interventi di tutela dell'ambiente".
Per Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro (Verdi) l’approvazione del
provvedimento sulla caccia avrà invece pesanti ripercussioni economiche per
la Regione Lombardia. “Scriveremo immediatamente alla Commissione europea –
ha detto Monguzzi - perché davanti all’ennesima violazione di una norma
comunitaria commessa dalla Regione Lombardia, è prevista in questo caso una
pena pecuniaria minima pari a 9milioni e 920mila euro. Abbiamo chiesto oggi
il voto per appello nominale perché non è giusto che la collettività
lombarda si debba accollare questa multa, della quale sono responsabili solo
i Consiglieri regionali che hanno votato il provvedimento. Si assumano le
proprie responsabilità e siano loro a pagare di tasca propria”. I
Consiglieri regionali dei Verdi hanno quindi annunciato l’invio di un
esposto al Governo “perché impugni al più presto una legge illegittima” e di
un altro esposto alla Corte dei Conti “per possibile danno erariale
conseguente la sentenza di infrazione da parte della Corte di Giustizia”.
Accuse di illegittimità respinte in Consiglio regionale dagli esponenti di
maggioranza e dall’Assessore Viviana Beccalossi, che hanno invece difeso i
provvedimenti votati come “legittimi e pienamente rispettosi delle normative
europee vigenti”.
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NAVE. La prima edizione della festa da oggi al campo sportivo
Cacciatori, operazione rilancio
http://www.bresciaoggi.it/storico/20070727/Provincia/Daa.htm
«Vogliamo dimostrare chi sono realmente i cacciatori, sottolineando il loro
amore per la natura e ricordando che sono depositari di una disciplina che
affonda le radici nella preistoria». Andrea Trenti, presidente della sezione
dell’Anuu migratoristi di Nave (che raccoglie 247 iscritti), spiega così i
contenuti della prima edizione della «Festa del cacciatore», che si terrà al
campo sportivo di Nave fino a domenica. Il programma? L’attenzione è
focalizzata sul tavolo di confronto con associazioni venatorie, istituzioni
e forze poliche dal titolo «Deroghe e caccia tradizionale», in calendario
domani alle 19. Presentando questo dibattito nei giorni scorsi, Aristide
Peli, vicepresidente della Provincia, e Monica Rizzi, consigliere regionale
della Lega, hanno rivendicato al Carroccio il merito principale nella difesa
della caccia, ricordando che proprio in queste ore il consiglio regionale
deve approvare la legge sulle deroghe. Per il resto, il programma della
festa prevede oggi una serata di liscio con la Summertime banda, e il toro
allo spiedo, la musica di Fabrizio Bicchio e l’esibizione di balli country
domani. Domenica alle 18 ecco un’esibizione di ginnastica maschile dell’
«Artistica Brescia», poi il dibattito e una serata in musica.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it