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NEWS: Giornali Internet 14/08/07



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CACCIA
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La Regione Emilia Romagna "abilita" i corsi che la Provincia di Pordenone ha
allestito all’istituto di San Floriano e li riconosce idonei per poter
accedere agli esami
Caccia, la scuola allarga i confini
L’assessore Narduzzi: «È la prova che la proposta di legge regionale ci
penalizza»
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codi
ce=3474409&Pagina=PORDENONE
(ldf) Torna alla carica la Provincia di Pordenone e ancora una volta nel
mirino finisce la proposta di legge regionale sulla Caccia che l'assessore
Enzo Marsilio sta predisponendo. Motivo del contendere è la scuola che
l'Ente intermedio del Friuli Occidentale gestisce (anche con contributi
regionali) nel parco di San Floriano. Il problema, però, è legato al fatto
che nella proposta di legge viene identificata una sola scuola regionale e
la sede è stata individuata a Paluzza. Come dire, insomma, che se la
Provincia vorrà continuare a gestire San Floriano dovrà farlo con fondi
esclusivamente propri. Ma a dimostrazione che i corsi a San Floriano hanno
raggiunto livelli eccellenti è una lettera che la Regione Emilia Romagna ha
inviato - per conoscenza - alla Provincia. «In quella lettera - spiega
l'assessore provinciale Danilo Narduzzi - la Regione riconosce idonei i
corsi che a San Floriano vengono effettuati, nello specifico per la gestione
degli ungulati. Non solo. Viene anche spiegato a chiare lettere che la
frequenza è di fatto una abilitazione per poter sostenere gli esami in
Emilia Romagna che possono essere svolti solo dopo aver frequentato corsi
specifici. Posso dire di più - va avanti l'assessore - visto che viene
riconosciuto a San Floriano un livello eccellente di preparazione e si
specifica, sempre nella lettera, che il corpo docenti oltre ad essere valido
si avvale di alcuni esperti del settore riconosciuti a livello nazionale.
Infine viene certificato che a San Floriano il grado di approfondimento è
superiore rispetto al programma. Nonostante tutto questo - conclude
Narduzzi - la Regione vuole penalizzare la nostra scuola di caccia».
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ALIMENTAZIONE
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Scozia, epidemia E. coli: morta donna
Il contagio forse dalla carne dei supermercati Morrisons
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-08-14_114118623.html
(ANSA) - LONDRA, 14 AGO - Una donna e' morta e altre due persone sono in
gravi condizioni dopo aver contratto il batterio Escherichia coli. Il
contagio probabilmente e' avvenuto dalla carne venduta da due filiali della
catena di supermercati Morrisons nell'area di Paisley, in Scozia. La donna,
pensionata disabile di 66 anni, e' morta ieri mattina e il marito e'
ricoverato in condizioni gravi presso il Victoria Infirmary di Glasgow.
Altre 4 persone sono in convalescenza dalla violenta infezione.
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MALTRATTAMENTI
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 SALVATAGGIO A JESOLO
Cagnolino abbandonato nell'auto sotto il solleone Mobilitati pompieri,
polizia locale e un veterinario
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice
=3474644&Pagina=1
Era stato lasciato tutto solo nell'auto con i finestrini completamente
chiusi. È un cagnolino di piccola taglia, liberato da quella che stava
diventando un'infuocata trappola d'acciaio, ovvero l'auto dei suoi incauti
padroni. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, in via Trento,
vicino all'isola pedonale; è qui che una coppia aveva lasciato parcheggiata
la vettura, un'Opel Vectra, con dentro il cagnolino.Il caldo ha accentuato
il disagio per il povero animale, già senza un filo d'aria, visto che i
finestrini erano completamente chiusi; e così dei passanti hanno allertato i
vigili, che a loro volta hanno fatto intervenire i vigili del fuoco per
l'apertura del mezzo. Sul posto anche un veterinario che ha verificato le
condizioni dell'animale, che erano abbastanza buone. Nel frattempo sono
arrivati anche i proprietari, un rumeno e un'italiana; pare che la polizia
locale stia valutando se ci sono gli estremi per una denuncia.

L'episodio richiama l'attenzione sul problema che si accentua in questi
giorni, quello degli animali in vacanza (nella foto d'archivio un cane fra
le auto). Dall'Ada, Amici degli animali, di Jesolo il rinnovo degli appelli;
il primo è quello, naturalmente, di non abbandonarli.

Il secondo è quello di tenerli al chiuso durante i vari spettacoli
pirotecnici, anche perché si potrebbero spaventare e fuggire. Il terzo
appello è nei confronti dell'amministrazione comunale di Jesolo affinché
realizzi almeno un'area della spiaggia, dovutamente attrezzata, per ospitare
anche gli animali; una esigenza che viene richiesta da più parti, anche
perché si sta verificando un paradosso, ovvero da una parte strutture
ricettive che accolgono anche i cani, ma dall'altra l'impossibilità di
portarli in spiaggia.

Fabrizio Cibin