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NEWS: Giornali Internet 19/08/07



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CACCIA
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Completato a tempo di record dalla Provincia l’iter di applicazione del
Piano faunistico regionale
Altri 10mila ettari a disposizione dei cacciatori
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice
=3479374&Pagina=TREVISO
E' ormai completato l'iter di approvazione delle concessioni a strutture
private (aziende faunistico-venatorie, aziende agrituristico-venatorie e
centri di riproduzione selvaggina) previsto dalla delega regionale che
quest'anno ha comportato anche l'applicazione del nuovo Piano faunistico
venatorio regionale con l'istituzione di zone di rispetto, i cosiddetti
corridoi, tra strutture private e altre aree come quelle a parco, quelle di
ripopolamento e cattura e quelle oggetto di tutela per varia
natura.«L'attuale Piano Faunistico Venatorio spiega l'assessore provinciale
alla Caccia, Mirco Lorenzon prevede l'istituzione di corridoi fra le varie
aziende venatorie e le aree di ripopolamento e tutela. Noi, in ottemperanza
al Piano, siamo la prima Provincia nel Veneto ad aver praticamente
completato l'iter di autorizzazione e di conseguenza l'istituzione dei
corridoi».
I corridoi sono delle zone di rispetto che garantiranno agli Ambiti di
Caccia e in generale a tutti gli appassionati, di avere maggior spazio a
disposizione per praticare la disciplina. Con l'applicazione dei corridoi
previsti dal piano faunistico-venatorio e sulla base dell'iter già
completato ad oggi, sono stati recuperati all'attività di caccia programmata
circa 10.000 ettari in tutto il territorio provinciale, pari al 5\% di
quello oggetto di attività venatoria, più della metà dei quali in aree
demaniali e quindi lontani dal recar problemi alle zone agricole o
residenziali. «A fronte di una situazione che vedeva nel precedente Piano
Faunistico Venatorio la concessione a 47 aziende chiude Lorenzon con quello
nuovo hanno dimostrato di avere le carte in regola 29 aziende.
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LO SCONTRO. Donazzan contro Galan per la modifica alla delibera
Niente "corridoi" per i cacciatori Il clima si scalda
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/cronaca/Cac.htm
La stagione venatoria aprirà i battenti solo la terza domenica di settembre,
ma il clima in Regione è già scoppiettante. Da un lato, le doppiette venete
sono in fibrillazione per la decisione di Palazzo Balbi di limitare la
presenza dei cosiddetti “corridoi” di caccia. Dall’altro, proprio questa
decisione ha messo l’uno contro l’altra “armati” il presidente della giunta
veneta Giancarlo Galan e l’assessore alla caccia Elena Donazzan.
Fuor di metafora: in sede di aggiornamento del Piano faunistico venatorio, l
’esponente di An, paladina dei cacciatori, aveva portato in giunta una
delibera molto rigorosa sull’obbligo del rispetto dei 500 metri di distanza
(corridoi) fra le aziende faunistico-venatorie e le zone di ripopolamento.
Senonché il resto della giunta ha seguito la diversa via indicata da Galan.
Risultato: testo modificato proprio in quel punto e “corridoi” validi solo
per le nuove aziende e non per tutte. La delibera, peraltro, è passata all’
unanimità. Donazzan ora minimizza: «Col presidente non c’è un braccio di
ferro, ma non è un mistero che abbiamo visioni diverse. E io ci tengo a far
sapere che la mia è maturata ascoltando il mondo venatorio».
Sarebbe stato proprio questo “afflato comunicativo” a suscitare il
risentimento di Galan. Donazzan ha inviato infatti un’e-mail al segretario
della giunta per chiedere che la sua contrarietà su quel punto fosse
debitamente sottolineata nei verbali della seduta. L’e-mail è stata
trasmessa anche all’Associazione cacciatori veneti e da questa diffusa in
allegato ad un lettera della presidente Maria Cristina Caretta alle
delegazioni provinciali. Diventando così di dominio pubblico. E scatendando,
però, il disappunto del Governatore.
«Mi sono battuta per portare avanti un’istanza molto sentita dal mondo
venatorio - afferma l’assessore Donazzan -. Il rispetto dei corridoi è un
tema che An ha sempre sostenuto e che è stato peraltro votato dal Consiglio
regionale.
Secondo me, e l’ho ribadito in giunta, vale per tutte le aziende, ma i
colleghi hanno deciso diversamente riservando l’obbligo delle distanze solo
per quelle nuove. Perché ho votato a favore della delibera? Perché è un
provvedimento complesso che, negli altri punti, condivido». Non è però
ancora esecutiva: «Deve passare in Commissione e conto che possa essere
modificata». Se così fosse esulterebbero le associazioni venatorie: per loro
il testo attuale è solo un «regalo ai ricchi soci delle riserve di
caccia».M.SC.
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RANDAGISMO
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I responsabili dell’Anta: "I reati non restino impuniti"
Canile, ipotesi avvelenamento
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=EF93276EB991F4119F10645
CEF212180
SANT’ELPIDIO A MARE – Nessuna novità di rilievo sul caso della strana
apertura dei box al canile Pluto House la notte del 16 agosto. I Carabinieri
di Sant’Elpidio a Mare, dopo la denuncia sporta dall’Anta Onlus, continuano
ad indagare per risalire ai possibili responsabili. E mentre gli inquirenti
tentano di fare chiarezza sul caso, da una nota diramata ieri dall'Anta
emergono nuovi, inquietanti particolari. "Da diverso tempo la struttura è
oggetto di incursioni notturne e le conseguenze di tali gesti sono davvero
preoccupanti: danneggiamenti, furto di materiale, sottrazione di alcuni
animali e liberazione di altri". Non basta. Si sta anche indagando
sull'ipotesi di avvelenamento di alcuni cani scomparsi nei mesi scorsi. In
tutti, da marzo a fine luglio, ne sono morti infatti 20. "Alcuni decessi di
animali ospiti del canile sono sospette – continua l'Anta - la Asur di Fermo
ha ritirato le carcasse da oltre un mese e sta svolgendo gli opportuni
accertamenti per definire la causa della morte dei cani". Dal presidente
Anta Bruno Mei Tomasi e dalla responsabile di Pluto House Daniela Corsi
ribadita infine la condanna del gesto dell’altra notte, e pronto il
ringraziamento per le manifestazioni di solidarietà da parte di diverse
associazioni animaliste, tra cui il Caarm delle Marche. "Il reato – si
conclude – non può e non deve rimanere impunito".

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it