[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 20/08/07



======
CACCIA
======
Blitz anti-incendiari
Irruzione nell’ovile: pastore scappa alla vista dei ranger
http://www.unionesarda.it
Massiccia operazione della forestale con blitz in alcuni ovili e case
coloniche a caccia di ordigni incendiari e di presunti cacciatori di frodo.
Dopo silenziose indagini, il blitz degli investigatori è scattato nella zona
di Canaleddu, in territorio di Burcei.Nel mirino, l’ovile di un pastore,
Albino Zuncheddu, 63 anni. L’uomo si sarebbe dato alla fuga.
Ora è ricercato dagli agenti della Forestale. Nel suo ovile, sono stati
sequestrati bocconi esplodenti utilizzati per la caccia di frodo, due fucili
detenuti illegalmente, reti, lacci e tagliole, e materiale compatibile con
quello utilizzato per il confezionamento degli ordigni incendiari trovati
nelle aree distrutte dal fuoco a Burcei. L’allevatore per sfuggire alla
cattura si sarebbe dato alla fuga.
Sulle sue tracce si è mosso dall’alto anche un elicottero della Base
antincendio di Villasalto.
L’uomo è però riuscito a far perdere le sua tracce nascondendosi
probabilmente nel folto macchione. La sua posizione è ora al vaglio della
Procura della Repubblica di Cagliari alla quale è stato girato un
dettagliato rapporto sulla vicenda.Da chiarire anche i capi di imputazione a
carico dell’uomo. L’operazione del Servizio ispettorato di Cagliari del
Corpo forestale (alla quale ha preso Operazione di spegnimento di un
incendio parte personale delle stazioni di Capoterra, Campu Omu, Muravera,
Sinnai, San Nicolò Gerrei, Dolianova, Senorbì, Teulada e Isili) è stata
avviata nei giorni scorsi in seguito alle indagini per individuare i
responsabili dei vari incendi che hanno interessato l’area montana
sovrastante la vecchia strada statale 125 nei pressi di Burcei. La forestale
ha eseguito altre sei perquisizioni. Al vaglio degli inquirenti le posizioni
di altre cinque persone. In strutture abitative da loro utilizzate,
sarebbero stati trovati materiali compatibili con quelli utilizzati per il
confezionamento degli ordigni incendiari che hanno innescato i roghi che
hanno interessato le campagne di Burcei. Ma questo ovviamente non significa
che sono stati loro ad appiccare quelle fiamme. La forestale ha anche
sequestrato tre fucili.
Una persona è stata denunciata a piede libero.
Nonostante la massiccia operazione, i piromani si sono scatenati anche ieri.
E’ successo nelle campagne di Castiadas, a Tuerra, Bau Espas e Camisa dove
sono andati in fumo alcuni ettari di terreno. Con i forestali sono
intervenuti volontari e i vigili del fuoco di San Vito. Le fiamme hanno
minacciato anche alcune aziende agricole. RAFFAELE SERRELI
----
La nuova regolamentazione sugli spazi percorribili potrebbe essere
nuovamente cambiata suscitando proteste
I cacciatori: «Scendiamo in piazza»
I "corridoi" sono appena stati introdotti e l’assessore regionale Donazzan
ne chiede l’abolizione
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice
=3479940&Pagina=1
"Pronti a portare in piazza tutti i cacciatori della provincia per una
grande manifestazione di protesta, se la delibera della Giunta Regionale del
7 agosto, verrà approvata dalla 4. Commissione Regionale". Carlo Torresan,
Ferruccio Carnielli e Paolo Maggion, presidenti rispettivamente di
Federcaccia, Arci Caccia e Libera Caccia, le tre principali organizzazioni
venatorie che raccolgono il 70\% dei cacciatori della Provincia di Treviso,
fanno fronte comune ad una decisione che trovano «assurda, retrograda, che
va in direzione solo di pochi cacciatori ricchi, facoltosi e pronti a pagare
cifre consistenti per avere sevaggina sicura».
A scatenare il pandemonio, è stata la proposta dell'assessore regionale alla
caccia Elena Donazzan, che prevede la modifica al Piano Faunistico Venatorio
Regionale 2007 - 2012, con l'eliminazione dei "corridoi" di rispetto di 500
metri di distanza tra le Aziende Faunistiche Venatorie e gli altri Istituti
privati, compresi quelli di protezione. Una delibera che arriva a pochi mesi
dalla modifica alla legge 1/07, modifica che reintroduceva queste fasce di
territorio libero, volta da un lato ad impedire che gli Istituti Privati,
gran parte confinanti con le zone di ripopolamento e cattura degli Atc e
Zona Alpina, beneficiassero della naturale irradiazione di selvaggina
proveniente dalle zone sottratte al territorio pubblico in cui la caccia è
vietata; dall'altro consentire ai cacciatori iscritti agli ambiti ed ai
comprensori alpini, di poter utilizzare il proprio territorio già fin troppo
compromesso dall'antropizzazione con l'abrogazione dei corridoi.
I tre presidenti non hanno perso tempo e hanno inviato una lettera al
Governatore Galan, al vice Luca Zaia, a tutti gli assessori della Giunta e
del Consiglio Regionali, mettendo in chiaro alcuni aspetti importanti della
vicenda. 1 - L'abrogazione dei "corridoi", ripristina la situazione
esistente prima della approvazione del nuovo piano faunistico, dato che
esclude i "corridoi" a tutte le aziende in essere alla scadenza del piano
precedente. 2 - Il ripristino dei corridoi del nuovo piano faunistico era
stato accolto con grande entusiasmo dal 96\% dei cacciatori regionali degli
Atc e zone alpine, perchè riportava equità nella gestione e ripartizione del
territorio, con sagge disposizioni a favore del popolo dei cacciatori. 3 -
Non è condivisibile che una delle più significative novità del nuovo piano
faunistico approvato dopo anni di studi e riflessioni comunali, venga
cancellata con un inatteso "colpo di spugna", volto a salvare anacronistici
privilegi; nessuna preventiva informazione, omissione di pareri,
ingiustifica urgenza, adozione di imperio. 4 - Di recente la Provincia di
Treviso ha vinto due ricorsi al Tar con sentenza definitiva, con i quali
venivano ripristinati i "corridoi" di 500 metri, per tutte le Aziende
Faunistiche Agroturistiche Venatorie. L'assessore Donazzan non può quindi,
giustificarsi e farsi giustificare dal Presidente nazionale della Confavi
Maria Cristina Caretta, è il pensiero di Torresan, Carnielli e Maggion,
visto che la proposta è sua e l'ha votata assieme a tutti i suoi colleghi
assessori. Per parte sua Luca Zaia nella lettera di risposta, chiude
scrivendo ricordando che...«...Per ogni votazione in Giunta ci sono diverse
possibilità: votare a favore, contro, astenersi, uscire....a buon intenditor
poche parole»...Giorgio Volpato
-----
Gestione discutibile della caccia
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3479930&Pagina=1
Trovo difficile intervenire su quanto affermato dal signor Andreotti che,
esprimendo un pensiero probabilmente da federcacciatore e non da cacciatore,
riporta proposte di riduzione dell'attività venatoria che non capisco e non
condivido. Da anni la Fidc porta avanti sia a livello locale (Carnicina e
Bernardelli) che regionale (Balbo) una politica venatoria restrittiva,
anzichè sostenere nuove aperture e fare proposte di ampliamento
dell'attività venatoria, come dovrebbe fare ogni associazione di categoria.
Assistiamo invece a una strana lotta contro la Regione nella persona
dell'assessore Donazzan (conosciuta in tutta Italia per la sua competenza,
tenacia e caparbietà) che a loro avviso "concede troppo" pur dovendo
applicare la L. 157/92 tanto cara alla Fidc e all'ex Unavi. Penso che il
loro disagio sia quello di non poter controllare politicamente la caccia
come fanno da anni in Polesine dove si sono succeduti assessori che hanno
preso come oro colato il pensiero della Fidc, avvallando regolamenti e
scelte anche in violazione della legge (art. 13, mancato rapporto 1/14 nella
zona valliva, mancata gestione appostamenti di caccia, mezze giornate fisse,
orari ridotti, ecc.). Bene ha fatto quindi Ceccarello a mettere in evidenza
il malgoverno venatorio di alcuni Atc che hanno tolto a molti cacciatori la
possibilità di cacciare in alcuni territori e che probabilmente in forza a
precisi accordi politici è storia destinata a ripetersi (vedi recenti nomine
comitati e coordinamento provinciale associazioni). Invito il signor
Andreotti a documentarsi meglio e oggettivamente sui ripopolamenti di lepri
«pronta caccia» e sui risultati delle catture dell'Atc 4 a3, unico Atc
polesano non acora autosufficiente. Come rappresentante dei cacciatori
nell'Atc 4a2 ho partecipato a tutte le assemblee e non ricordo particolari
gruppi organizzati ma persone che liberamente potevano esprimere il loro
parere; se poi ad alcune proposte come quella di fare cacciare al mattino
prima un gruppo e al pomeriggio un altro sono volati dei fischi, penso che
questi siano stati più che motivati. In merito alle richiamate discussioni
con i cacciatori residenti, ritengo che se si dovessero ascoltare tutte le
proposte che si sentono in giro si avrebbero probabilmente 1600 calendari
tanti quanti soci dell'ambito; bene quindi andare a caccia come da
calendario venatorio in quanto ritengo giusto che nel rispetto delle regole
ognuno possa impegnare il proprio tempo libero come meglio crede. Siccome
condivido il pensiero dell'amico Ceccarello e non essendo superstizioso,
accetto e ricambio con cuore gli auguri di «buona caccia».
Salvatore Lavezzo presidente provinciale Cpa Sports
===============
FIERE VENATORIE
===============
La "Sagra dei osei" sveglia Sacile
All’alba il concerto di migliaia di uccelli. Tensioni con esponenti della
Lav per dei gufi in gabbia
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codi
ce=3479895&Pagina=1
Sagra dei Osei col botto, ieri pomeriggio a Sacile. Scoppia la lite tra
alcuni rappresentantri della Lav e il curatore di una mostra, ma
l'intervento della Polizia seda gli animi. Intanto la Lav preannuncia
querela per minacce, insulti e maltrattamento di animali. La scintilla che
ha innescato l'episodio è stata la contestazione di un rappresentante della
Lav: «La voliera non aveva i requisiti per ospitare quel tipo di volatile».
Quando sembrava che l'intervento di un poliziotto avesse risolto il
problema, il curatore della mostra, Salvatore Lanatà, non avrebbe gradito il
fatto che una rappresentante della Lav stava fotografando i due gufi e
l'avrebbe minacciata, cosa peraltro smentita dallo stesso Lanatà. In difesa
della ragazza sarebbe intervenuto un rappresentante dell'Associazione che, a
suo dire, avrebbe ricevuto uno spintone dal curatore della mostra, anche
questo smentito. Il tutto è successo nel corso del sit-in di una quarantina
di rappresentanti della Lav guidati dal delegato provinciale Guido Iemmi
"per i diritti degli animali".
Per quanto riguarda invece la manifestazione vera e propria, le parole del
presidente della Pro sono esaustive. «Quando le prime luci dell'alba sono
apparse all'orizzonte e i raggi del sole hanno tinto di giallo il cielo ho
capito l'emozione che un presidente della Pro Sacile vive nel veder nascere
la "creatura" per la quale hai tanto lavorato e vedere come, nonostante gli
anni, fin dal primo mattino siano ancora diverse decine di migliaia le
persone che ancora sentono forte il richiamo della nostra grande festa della
natura». È emozionato il presidente della Pro, Ruggero Simionato, che ieri
dopo mesi di ansie, incertezze, polemiche, ha superato il battesimo della
sua prima Sagra dei osei. «Un battesimo emozionante - ha aggiunto - che mi
ripaga di tante amarezze che ho dovuto accettare e che ho superato grazie
all'aiuto dei miei collaboratori ai quali esprimo fin d'ora il mio vivo
grazie».
Un grazie lo rivolge anche alle migliaia di visitatori che fin dalla serata
di sabato hanno preso d'assalto la cittadina sul Livenza che, dopo tanti
anni, ha vissuto anche le intense ore della vigilia contrassegnate dal
silenzioso andirivieni caratteristico delle ore che precedono il momento
tanto atteso quello del concerto che da Prà Castelvecchio, il giardino
dell'Ortazza e il Centro ricreativo Giovanni Tomasella, si è dilatato verso
l'intero Centro storico pervaso dai cinguettii di tordi, merli, fringuelli,
allodole, lucherini, che uniti a quelli di canarini, ibridi ed esotici,
hanno deliziato le migliaia di ospiti che fin dalle prime luci dell'alba
hanno invaso Sacile.
In piazza del Popolo migliaia di variopinti canarini, esotici e ibridi
assieme agli esemplari della Avifauna europea, hanno monopolizzato
l'interesse di grandi e piccoli. Gli appassionati del bel canto hanno
affollato le aree dove alle 6 di eri mattina è iniziato il concorso canoro
per ascoltare l'ineguagliabile concerto di tordi, merli, sasselli,
fringuelli, cardellini, peppole.
Migliaia di visitatori anche alla mostra degli animali da cortile. Grande
interesse al parco della scuola media di viale Zancanaro dove, alle 8, sono
arrivati i campioni che alle 10, nei vari ring affollati di appassionati,
hanno iniziato a sfilare davanti ai giudici. Curiosità, in Piazza Duomo, per
le esercitazioni e dimostrazioni delle squadre Speleo Alpino Fluviale dei
Vigili del Fuoco di Pordenone. Visitatori incuriositi anche in sala degli
Affreschi di Palazzo Ragazzoni-Flangini-Biglia che ospita la mostra delle
tavole originali dell'illustratrice Baruzzi, del libro per bambini "Un
fidanzato per Inambù" della scrittrice sacilese Syria Poletti. Alle 10.30
sono iniziate le premiazioni: in via Ponte Lacchin, quelle della Mostra
animali da cortile; in Piazza del Popolo dei Concorso canoro e del concorso
canarini, esotici e ibridi e del concorso Mieli.
Ormai la 734' edizione della Sagra dei osei era entrata nel vivo; decine di
migliaia di visitatori si sono impossessati della città che fino a sera ha
offerto spettacoli e intrattenimenti, il Best in show, concerto Rock e
infine lo spettacolo pirotecnico, in un clima di grande allegria e serenità
grazie al prezioso lavoro di sorveglianza.
Michelangelo Scarabellotto
-----
Tutti i risultati della gara canora che si è svolta in centro, centinaia i
partecipanti
La Fiera degli uccelli anima Motta
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice
=3479933&Pagina=1
(g.r.) Nonostante il cielo plumbeo, ha avuto un buon successo la 314esima
edizione della Fiera della Madonna d'Agosto di Motta di Livenza, con il
tradizionale mercato degli uccelli, manifestazione aderente al "trofeo
regionale veneto" e valida per l'ammissione al campionato italiano canori.
Come al solito il centro è stato caratterizzato dalla presenza di numerosi
espositori di centinaia di uccelli e animali da giardino. Particolarmente
apprezzata la gara canora in via Riviera Scarpa, che ha richiamato numerosi
appassionati. Ecco i risultati del concorso canoro. Categoria allodole: 1.
Livio Pettenon, 2. Riccardo Pagotto, 3. Diego Gerardo. Fringuelli: 1.
Claudio Pettenon, 2. Giada Zuccolin, 3. Camillo Prosdocimo. Merli: 1. Lino
Simeoni, 2. Guerrino Rossi, 3. Bruno Favero. Quaglie: 1. Lino Piazza, 2.
Paolo Denegale, 3. Giacomo Sanguin. Sasselli: 1. Flavio Visentin, 2.
Giuseppe Leon, 3. Denis Visentin.
Tordi: 1. Bruno Bariviera, 2. Lino Gazzola, 3. Antonio Zamattia. Tordine: 1.
Mario Marchioni, 2. Vittorio Poloni, 3. Dino Vettorel. Cardellini: 1. Danilo
Gardenal, 2. Benito Rizzi. Lucherini: 1. Danilo Gardenal. Conigli: 1. Dario
Ravazzolo, 2. Luciano Sarman. Fagiani: 1. Simone Zampieri, 2. Ariella De
Nardi. Galliformi: 1. Simone Zampieri, 2. Dario Ravazzon, 3. Ariella De
Nardi. Canarini: 1. Gino Casarin, 2. Daniele Stefani, 3. Sergio Argentin.
Esotici: 1. Attilio Casagrande, 2. Cristian Maccatrozzo, 3. Maria Rosa
Somma. Ibridi: 1. Elio Da Dalt, 2. Maria Rosa Somma, 3. Gino Casarin.
Colombi: 1. Giuseppe Marin, 2. Danilo Salatin, 3. Silvano Di Tommaso.
Acquatici: 1. Simone Zampieri, 2. Ariella De Nardi.
I visitatori sono aumentati via via nel corso della mattinata, con buona
soddisfazione della Pro loco che, in collaborazione con il Comune, ha
organizzato l´evento. Quella della Madonna d'Agosto è la seconda fiera
dell'anno dopo il Mottaflor dello scorso marzo; le rassegne 2007 verranno
concluse ad ottobre dalla tradizionale fiera d'autunno.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it