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NEWS: Giornali Internet 25/08/07



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CACCIA
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PADERNO. L’Asl ha il pieno controllo della situazione. Scatta il divieto di
movimentazione di volatili attorno ai focolai. Il contagio potrebbe essere
partito dall’Emilia Romagna
«Febbre dei polli», ritorna l’allarme
Abbattuti 25 mila tacchini. Nessun pericolo per l’uomo ma l’apertura della
stagione venatoria rischia il rinvio
http://www.bresciaoggi.it/storico/20070825/provincia/Aac.htm
A oltre due anni di distanza dall’ultima epidemia, l’incubo della «febbre
dei polli» torna a materializzarsi in provincia di Brescia. I focolai di
aviaria hanno colpito due allevamenti di tacchini di Paderno. I volatili
sono stati contagiati dal virus influenzale H7-N3, un ceppo a bassa
patogeneità. Nessun pericolo per la salute umana ma ora si teme l’
inevitabile effetto «psicosi» fra i consumatori che, come avvenuto nelle
epidemie del passato, potrebbe portare a un calo di consumi di carni bianche
con effetti disastrosi sulla filiera avicola.
PREOCCUPAZIONE anche fra i circa trentamila cacciatori bresciani: il rigido
protocollo di prevenzione comunitaria mette in teoria in pericolo l’
imminente apertura della stagione venatoria fissata per il 2 settembre. Sul
fronte della profilassi veterinaria, ieri è stato completato l’abbattimento
dei 25 mila capi ospitati dai due allevamenti. Una misura disposta dall’Asl
che ha fatto scattare contestualmente due livelli di controllo attorno ai
focolai.
NEL RAGGIO DI UN CHILOMETRO è in vigore la cosidetta zona di restrizione
dove è vietato movimentare volatili. Nel perimetro di 10 chilometri, zona di
sorveglianza, sono stati disposti rigorosi controlli veterinari sulla fauna
selvatica e in tutti gli allevamenti avicoli intensivi.
L’ALLARME è scattato martedì quando il Dipartimento di prevenzione
veterinario ha ricevuto la segnalazione che i 10 mila tacchini di un
allevamento diPaderno manifestavano sintomi sospetti. L’Asl ha ordinato
accertamenti clinici, sierologici e virologici che hanno portato alla
scoperta del secondo focolaio. Giovedì, il Centro di Referenza di Venezia ha
confermato la positività. Ieri gli abbattimenti e la distruzione delle
carcasse secondo il disciplinare della Ue.
L’ULTIMO FOCOLAIO di aviaria registrato in provincia risale al 2005. Era l’
inizio di maggio e l’Asl ordinò l’abbattimento di 148 tacchini in
allevamenti compresi nel triangolo Ghedi-Isorella-Quinzano. Quest’anno il
virus è comparso in Italia poco prima di Ferragosto in un allevamento di
oche a Lugo di Romagna. Anche se i ceppi sono differenti non è escluso che
il contagio sia partito dal Ravennate. N.S.
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Caccia, dopo il tesserino la guerra delle tessere
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20070825&ediz=06_UMBRIA&npag=41&fil
e=D_2234.xml&type=STANDARD
di LUCIANO GIANFILIPPI
Non c’è pace sul fronte della caccia in Umbria. Dopo le polemiche sul super
tesserino venatorio da oltre 80 pagine, adesso si rompe clamorosamente un
periodo di ”coesistenza quasi pacifica” tra le varie associazioni dei
cacciatori. Al centro della guerra dichiarata con una lettera aperta da
Franco Di Marco, presidente regionale di Federcaccia, ci sarebbe «un’azione
di sciacallaggio nei confronti di Federcaccia». Nel mirino di Di Marco è
finito così il presidente provinciale di Libera Caccia di Perugia, Stefano
Tacconi. Il motivo, per Di Marco, sarebbe «la vana speranza di acquisire
qualche tesserato scontento», attraverso la lettura in recenti assemblee di
cacciatori di brani del verbale della Consulta venatoria di giugno, sul tema
del discusso calendario venatorio regionale.
Di Marco rileva che intanto le Regioni e le associazioni venatorie hanno
«trovato punti in comune di politica venatoria e fatto fronte comune nella
conferenza Stato-Regioni, dove si esaminava la bozza del nuovo decreto del
ministro dell’Ambiente sulle misure minime di conservazione, che le Regioni
stesse dovranno adottare nelle Zps e nei Sic». Al contrario, il leader
regionale di Federcaccia osserva testualmente che «in Umbria si punta
soltanto, purtroppo, a fare la guerra delle tessere a Federcaccia,
associazione fortemente consolidata, demagogicamente e senza contenuti. E
anche senza risultati, se non quelli di accrescere le fila dei nostri
tesserati». «E allora, caro Stefano Tacconi e cara Libera Caccia, voglio
ricordare che anche un vostro illustre iscritto, il consigliere regionale
Aldo Tracchegiani, non ha esitato a ringraziarci per la collaborazione e la
sinergia messa in atto durante l’iter di approvazione delle modifiche alla
legge 14, che disciplina l’attività venatoria in Umbria», sottolinea Di
Marco.
In merito al calendario venatorio e alla consulta venatoria regionale dello
scorso giugno, non si è fatta attendere la replica di Stefano Tacconi,
accusato di voler fare «un partito dei cacciatori». Tacconi ribadisce che
nel verbale della Consulta venatoria regionale del 12 giugno, convocata dall
’assessore Lamberto Bottini, «Di Marco espresse un parere favorevole per un
calendario venatorio uniforme delle regioni del Centro Italia, mentre Libera
Caccia si è sempre detta contraria a questo calendario venatorio». E questo
Tacconi dice che continuerà a ripeterlo nelle riunioni dei cacciatori umbri,
perché «allinearsi ad altre regioni con il calendario venatorio è un fatto
negativo per i cacciatori umbri». Poi Tacconi sottolinea di «non essere
entrato nel partito ”Caccia e ambiente”, anche se personalmente guardo l’
idea con simpatia». E conclude accusando Federcaccia di aver pasticciato
anche con ledate di chiusura a settembre per la caccia alla lepre.
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Festa dell’Unità, ieri summit sull’ambiente. Oggi l’incontro con la Amati,
Spacca e Sturani
Caccia e parchi scaldano il dibattito
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=42F9173DCB268ADDE6CA2F1
22756C76D
JESI – “Il Partito democratico e la valorizzazione del patrimonio naturale”
è stato il tema del forum tematico “Verso il 14 ottobre” che ieri ha
inaugurato la serie dei dibattiti sui temi di attualità alla festa
provinciale del popolo diessino. Anzi, del popolo dell’Unione visto che la
festa dell’Unità “è sentita in tutto e per tutto come festa dell’Ulivo”. A
sottolinearlo è il sindaco di Castelplanio Luciano Pittori, esponente della
Margherita, presente giovedì scorso all’iniziativa di inaugurazione della
festa, che rigetta ogni polemica sul presunto mancato coinvolgimento del suo
partito, protagonista con i Ds del processo di costruzione del Pd, alla
manifestazione jesina. La prova del cammino “plurale e condiviso” è il
dibattito di oggi (ore 18) nel piazzale di Porta Valle sul “Protagonismo del
nostro territorio per la costruzione del Pd” che vede fra gli invitati il
presidente della regione Gianmario Spacca, Sandro Simonetti, del
coordinamento provinciale della Margherita, insieme a nomi di spicco della
Quercia come la senatrice Silvana Amati, il segretario provinciale Emanuele
Lodolini e il sindaco di Ancona Fabio Sturani.
Intanto, ieri pomeriggio si è parlato di ambiente, di agricoltura e di
parchi. “E’ il quinto anno che affrontiamo queste tematiche – ha detto
aprendo i lavori il consigliere provinciale ed ex segretario Stefano
Bornigia – con l’obiettivo della tutela come bene comune da perseguire a
tutti i costi”. Per i cacciatori, “l’attenzione al territorio è una
priorità – ha detto il presidente della Federcaccia Ornello Radini – anzi ci
proponiamo da anni, senza essere ascoltati, per segnalare emergenze o
problemi alle amministrazioni locali. Ma quello che vediamo, purtroppo, è un
disinteresse che può diventare un’emergenza. Dobbiamo chiederci come viene
utilizzato il territorio e un primo passo potrebbe essere un censimento per
capire quanti capannoni industriali vengono effettivamente utilizzati prima
di costruirne di nuovi”. Il dibattito si è incentrato anche sui parchi,
spesso visti come un ostacolo sia dai cacciatori che dagli agricoltori. “E’
necessario superare l’approccio burocratico degli anni passati – ha detto il
responsabile agricoltura Ds Marche Aldo Cursi – per favorire una
collaborazione con i vari soggetti e far nascere un protagonismo comune. Il
parco deve essere visto come un’opportunità, e lo è, anche dagli
 agricoltori”. E i parchi sono anche il luogo dove “sperimentare soluzioni
innovative – ha sottolineato il presidente regionale della Federparchi
Fabrizio Giuliani – come il progetto di riscaldamento domestico tramite una
cellula a idrogeno che avvieremo nella comunità montana Esino Frassassi”.
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Sono una cinquantina i cacciatori ...
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3485611&Pagina=ROVIGO
Sono una cinquantina i cacciatori proprietari e conduttori di fondo rustico
nell'atc R03 ammessi con riserva alla caccia per la stagione entrante. Il
diritto reale posseduto dà loro una priorità venatoria indipendente dal
luogo di residenza rispetto ad altri cacciatori da fuori provincia o del
Ro1. Ma la loro domanda era stata bloccata dalla disposizione provinciale
che fissava a tre ettari la superficie minima dell'appezzamento gestito come
fondo agricolo. Tra questi figura anche l'europarlamentare Sergio Berlato,
anch'egli sulla carta proprietario di un fondo di superficie però
abbondantemente inferiore ai tre ettari e sicuramente non sua primaria fonte
di reddito.
La questione è tutt'altro che definita visto che il promesso ricorso al Tar
contro la delibera di giunta regionale che cancella il provvedimento di
Palazzo Celio, preannunciato ieri dall'assessore provinciale Gino Sandro
Spinello, sta già per essere predisposto. Mentre la Regione sta allungando i
tempi della formalizzazione, gli uffici Caccia polesani hanno avuto gli
estremi della delibera per altre vie e hanno pronta la risposta giudiziaria.
Restano peraltro ancora esclusi dalla caccia nel Ro3 una settantina di
richiedenti, compresi tutti quelli del Ro1 e chi risiede fuori dal Polesine.
Intanto è diventata legge, la caccia in deroga a passeri, passere mattugia,
storni, tortora dal collare, cormorani, fringuelli per il periodo dalla
terza domenica di settembre al 31 dicembre, e peppola dalla prima domenica
di ottobre all'ultimo giorno dell'anno. Dopo l'approvazione del consiglio
regionale il provvedimento è stato anche pubblicato sul Bur. Come si
ricorderà per la stagione venatoria scorsa si aprì un'accesa controversia su
questo tipo di deroghe e alla fine la Regione fu costretta a concedere la
caccia solo a tre delle specie citate. Franco Pavan
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MALTRATTAMENTI
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Usa: sospeso campione football
Giocatore Atlanta Falcons ha ammesso di aver ucciso cani
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-08-25_12597577.html
(ANSA) - WASHINGTON, 25 AGO - Il campione di football americano Michael Vick
e' stato sospeso a tempo indefinito per aver ammazzato cani. Vick, che
organizzava combattimenti tra cani, ha ammesso di avere acquistato oltre 50
pit bull addestrandoli nella sua villa ed uccidendo gli animali meno
aggressivi impiccandoli o affogandoli. Il campione degli Atlanta Falcons,
pur organizzando gli incontri, non partecipava alle scommesse e dice di non
avere mai guadagnato un dollaro da questa attivita'.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it