[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 17/09/07



======
CACCIA
======
Muore d'infarto mentre va a caccia
http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/2606/1/
(red.) Un cacciatore di 69 anni residente a Polaveno, in provincia di
Brescia, ha perso la vita domenica per una crisi cardiaca verificatasi
proprio durante il primo giorno di attività venatora, la sua grande
passione. Aristide Peli non era sposato e viveva nella frazione San
Giovanni, dove i parenti gestiscono il ristorante "San Marco".
E' spirato mentre era in compagnia di un amico con il quale, doppietta in
spalla, era partito moltro presto dal paese. Quando i due verso le 9 sono
arrivati poco sotto la sella che porta verso Villa Carcina, a Cugno di
Bione, il cacciatore si è sentito male.
L'amico ha subito chiamato il 118, ma il medico inviato sul posto non ha
potuto far altro che constatare la morte dell'uomo verificando che non si
fosse trattato di un incidente venatorio.
-----
Impallinato mentre gioca a calcio
http://www.telereggio.it/news.php?id=12305
Campo sportivo di Villa Cella. Partita amichevole tra il Cella 2007,
formazione di terza categoria, e il Quaresimo, squadra di Codemondo che
milita nella serie superiore. Le due compagini si sono accordate per giocare
un incontro di precampionato visto che non hanno impegni di coppa Emilia.
Intorno al quindicesimo del primo tempo, un giocatore del Cella 2007,
Vincenzo Rizzo, si accascia gridando per il dolore. Non è stato uno scontro
di gioco. Coloro che erano sulla panchina del Quaresimo hanno capito tutto.
Rizzo è stato colpito alla coscia da un proiettile sparato da un edificio
che sta oltre la recinzione del campo. A Cella viene chiamata un'ambulanza e
arrivano anche le forze dell'ordine. Il calciatore è stato impallinato da
una pallottola che solitamente viene sparata per uccidere i passeri durante
le battute di caccia. Il giocatore ferito viene trasportato all'ospedale
mentre le forze dell'ordine iniziano le indagini per tentare di fare
chiarezza su quanto accaduto. Colui che ha premuto il grilletto si è
giustificato dicendo che voleva colpire il pallone di gioco senza fare male
ai giocatori. Dai primi accertamenti pare che i colpi partiti dalla carabina
siano stati due. Il primo è andato a vuoto. Il secondo ha terminato la sua
corsa nella coscia destra di Vincenzo Rizzo. Ora il giovane sta bene e pare
che l'incidente non avrà conseguenze sulla sua salute. Domani, intanto,
cominciano i campionati. Il Cella 2007 ospita il Soccer Correggio....
di MATTIA MARIANI
-----
Millesimo, ciclista ferito da due pallini da caccia: indagini dei CC
http://www.ivg.it/2007/09/17/millesimo-ciclista-ferito-da-due-pallini-da-cac
cia/
Millesimo. Un ciclista, G.A., 40 enne di Millesimo, è stato colpito nel
tardo pomeriggio di ieri da due pallini sparati durante una battuta di
caccia al fagiano. Il ciclista stava percorrendo con la sua bicicletta la
strada che da Millesimo conduce al Santuario Del Deserto, quando è stato
raggiunto alla gamba da due pallini di gomma. L’uomo è stato soccorso dai
sanitari intervenuti sul posto e trasportato in ospedale. I medici hanno
parlato di una prognosi intorno ai 15 giorni. I carabinieri della locale
stazione e della compagnia di Cairo hanno subito setacciato i boschi e i
sentieri circostanti, ma i o il cacciatore responsabile dei due colpi
sparati ha fatto perdere le sue tracce. I militari stanno comunque
procedendo nelle indagini sull’accaduto.
-----
Inciampa e parte una fucilata che lo ferisce al ventre
http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1282136&Sectionid=8&Edit
ionId=9
TRE incidenti di caccia si sono verificati ieri nel Viterbese, a Valentano,
Bagnoregio e Sutri. Quello più grave è accaduto nelle campagne di Valentano
in località Poggio del Molino, dove E.B., 67 anni, nativo di Vetralla ma
residente da anni a Valentano, per cause in corso di accertamento da parte
dei carabinieri della locale stazione, è inciampato e dal suo fucile da
caccia è partita una scarica di pallini che lo hanno ferito al ventre.
Alcuni compagni di caccia hanno dato subito l’allarme e un’ambualnza del 118
è riuscita a raggiungere la località dell’incidente per prestare i primi
soccorsi al ferito che poi è stato trasportato a Belcolle dove il poveretto
è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico in quanto i pallini
avevano procurato delle lesioni all’intestino. L’altro incidente si è
verificato nelle campagne di Bagnoregio dove un cacciatore, M.G., 47 anni,
intento a seguire le evoluzioni della selvaggina, è volato in una profonda
scarpata nei pressi della Umbro Casentinese. Il malcapitato è stato soccorso
e trasferito con un’ambulanza a Belcolle dove è stato ricoverato. Singolare
il terzo infortunio. Nei pressi di Sutri, in loc. Rocci, T.P., 55 anni,
mentre era intento ad effettuare una battuta di caccia ha, come si dice in
gergo, «spadellato» una preda. Si è talmente arrabbiato che è stato colto da
malore e ricoverato a Belcolle a causa di un ictus. Gi. Lu.
-----
Perfugas, incidente durante la prima giornata di caccia.  Imprenditore
impallinato.
http://www.lanuovasardegna.it
PERFUGAS.  La prima giornata di caccia si apre con un incidente. Il
protagonista è un impresario edile di Perfugas, Divan Garau di 33 anni.
L'uomo è stato centrato a un braccio e alla coscia da un colpo di fucile
partito per errore dall'arma del suo compagno di caccia. I due hanno subito
chiamato i soccorsi. In poco tempo è arrivata un'ambulanza del 118. Garau è
stato subito soccorso dai volontari e trasportato al pronto soccorso
dell'ospedale di Tempio. I medici gli hanno estratto i pallini dalla coscia
e dal braccio. Nessun pericolo. La prognosi per Garau è di 15 giorni. Sul
luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia
Tempio. L'incidente è avvenuto alle 7,30 nelle campagne di Su Caprileddu,
non lontane dal paese. Divan Garau con il suo compagno di caccia, sempre di
Perfugas, M. S., anche lui di 33 anni, era partito all'alba per una battuta
nel primo giorno di apertura della caccia alla pernice. I carabinieri, che
hanno effettuato i rilievi, hanno accertato che si è trattato di un
incidente. Il colpo sarebbe partito in modo accidentale dal fucile caricato
a pallini del compagno di caccia di Garau. La rosa per fortuna ha preso solo
di striscio e non in organi vitali l'impresario.
-----
Un cacciatore ferito tra Gela e Butera
http://www.lasicilia.it/giornale/1709/CL1709/CL/CL03/44.html
Gela.  Battuta di caccia con... tragedia sfiorata, l'altro ieri pomeriggio
per un comisano di 27 anni e due suoi familiari. La rosa di pallini partita
dal fucile di un cacciatore l'ha centrato in pieno causando al ventisettenne
ferite, fortunatamente guaribili in meno di una settimana.
L'incidente di caccia - uno dei primi avvenuti quest'anno in provincia di
Caltanissetta, da quando si è aperta la stagione venatoria - ha avuto come
teatro le campagne site tra Butera e Gela.
P.S., era in compagnia di due suoi familiari e l'altro ieri pomeriggio aveva
raggiunto la zona per una rilassante battuta di caccia. Il giovane si
aggirava per le campagne quando è stato raggiunto da una pioggia di pallini
partiti dal fucile di un cacciatore, ancora ignoto, che lo hanno raggiunto
in diverse parti del corpo. P.S. è stato soccorso dai suoi familiari che lo
hanno trasportato d'urgenza all'Azienda ospedaliera "Vittorio Emanuele" di
Gela.
Le sue condizioni di salute non hanno destato preoccupazione ai medici e,
dopo le cure del caso, è stato dimesso. Guarirà in cinque giorni.
Dell'accaduto sono stati informati i carabinieri della locale Compagnia che
ora intendono fare chiarezza sull'episodio e arrivare alla identificazione
del cacciatore che ha ferito il giovane comisano.
d.v.
-----
La stagione venatoria in provincia di Alessandria si è aperta con un
incidente occorso ad un cacciatore, "impallinato" da un collega.
http://www.giornal.it/Pagine/Articolo/Articolo.asp?ida=17051
L’incidente è avvenuto sulle colline del Monferrato, nel territorio di Lu.
Sergio Albertario di Quargnento è stato ferito durante una battuta di
caccia. Il colpo esploso da un compagno lo ha preso ad una gamba.
-----
Il bilancio dell'apertura della caccia in Riviera
Un anziano ferito
Nelle campagne di Tavole in Val Prino un cacciatore di 77 anni è scivolato
procurandosi una sospetta frattura
http://edicola.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=590162&IDCate
goria=594
Imperia. Positivo il bilancio dell'apertura della caccia. In Riviera si è
registrato solo un incidente: per fortuna non grave, e neppure dovuto
all'esercizio dell'attività venatoria vera e propria. Nelle campagne attorno
a Tavole un anziano cacciatore, Carlo Acquarone di 77 anni, è rimasto ferito
in una caduta ed è dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso
dell'ospedale di Imperia dove gli è stata riscontrata la sospetta fattura
del femore. Le conseguenze dell'incidente avrebbero potuto essere ben più
gravi se nella caduta l'anziano avesse lasciato partire un colpo.
Il cacciatore è stato soccorso dai compagni di battuta che hanno chiesto
l'intervento dell'ambulanza: i volontari della Croce Bianca da Porto
Maurizio sono saliti a Tavole e hanno provveduto al trasporto dell'anziano
in ospedale.
Se ieri è iniziata la caccia ai piumati dovranno aspettare sino al 7 ottobre
i duemila appassionati della caccia al cinghiale. Ancora più a lungo
dovranno aspettare i cacciatori di fagiani, specie che sarà cacciabile non
prima del 12 dicembre.
Complessivamente in provincia di Imperia hanno il permesso di sparare circa
cinquemila cacciatori che da quest'anno, con un unico tesserino, possono
spaziare in tutti gli ambiti territoriali di caccia.
L. G.
-----
Doppiette al via: incidenti e multe
http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/2614/1/
(red.) Un inizio di stagione davvero da dimenticare per i seguaci di Diana
nella provincia di Brescia. Ieri, infatti, tre distinti incidenti hanno
funestato i cacciatori della nostra provincia. La tragedia più grave è
avvenuta a Brione, dove un 69enne di Polevano è morto d'infarto durante una
battuta (leggi l'articolo).
Un 60enne residente in città, il pensionato Roberto Verga, rischia, invece,
di perdere l'uso di un occhio. L'uomo si trovava in compagnia di un amico
nelle campagne di Villa Saviola (Mantova). Il suo compagno ha sparato in
direzione di una lepre ma uno dei pallini, per circostanze ancora da
chiarire, avrebbe seguito una traiettoria diversa, colpendo il 60enne in
pieno volto. Portato in ospedale, a Roberto Verga è stata diagnosticata la
perforazione del bulbo oculare nel quale si è conficcato il pallino. Sarà
operato a Brescia.
A Polaveno, invece, un ciclista è stato sfiorato da alcuni pallini. Dopo
essersi fermato e aver urlato, l'uomo ha visto spuntare dalla boscaglia un
gruppetto di cacciatori che lo avrebbero invitato ad allontanarsi in malo
modo, come ha spiegato ai carabinieri di Gardone Valtrompia.
Infine, il nucleo ittico venatorio della polizia provinciale ha multato
quattro uomini. I primi due sono stati sorpresi mentre uccidevano delle
specie protette, quattro balie nere. Sono stati denunciati e multati di 500
euro. Altri due verbali, di 200 euro l'uno, sono stati compilati per il
mancato rispetto delle distanze di sicurezza da una strada e da un’
abitazione.
-----
Cacciatori in zona protetta sparano vicino alle abitazioni
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3508993&P
agina=14
PORTOGRUARO -(m.c.) Si è riaperta la stagione venatoria e nel Portogruarese
i cacciatori si sono fatti... sentire. Tanto che ieri nella frazione di
Lison sono dovuti intervenire gli agenti del Commissariato e la Polizia
Provinciale per un gruppo di 4 uomini che, con i loro fucili, si sono messi
a sparare vicino alle case, per lo più in un'area protetta. A lanciare l'
allarme verso le 14,30 è stato A.C., 45 anni del posto, che impaurito per
gli spari ha subito chiamato il 113. Sul posto la Polizia di Portogruaro che
ha provveduto a raccogliere più testimonianze. Il gruppetto di cacciatori
stava sparando a ridosso delle abitazioni di via Caduti per la Patria, in
un'area protetta. Richiamati da alcuni abitanti della zona, ne è nato un
diverbio, che ha di fatto allontanato il gruppo verso San Stino. Sul posto
anche la Polizia provinciale per far rispettare le regole venatorie, mentre
la Polizia ha provveduto ad avviare le ricerche del gruppo, senza l'esito
sperato. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito.
-----
CACCIA: OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO IN PROVINCIA DI AVELLINO
Sono state controllate più di cento persone ed elevate sanzioni
amministrative. I controlli dell’attività venatoria per l’anno in corso,
continueranno costantemente per assicurare il rispetto delle regole
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5629
17 settembre 2007 – Con la riapertura ufficiale della caccia ricadente nella
terza domenica di settembre, il Comando Provinciale di Avellino del Corpo
forestale dello Stato, avvalendosi del personale del Nucleo Investigativo di
Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) e dei Comandi Stazione, ha
predisposto appositi servizi mirati al controllo del rispetto della
normativa specifica e delle prescrizioni emesse dalla Giunta Regionale della
Campania nel “Calendario Venatorio per l’Annata 2007/2008”. Sono state
controllate più di cento persone ed elevate sanzioni amministrative inerenti
la mancata registrazione della giornata di caccia sull’apposito tesserino, l
’annotazione dei capi cacciati. Particolari controlli sono stati effettuati
nelle zone percorse recentemente dagli incendi boschivi, dove sono state
elevate numerose sanzioni relative ad infrazioni della legge che vieta l’
esercizio venatorio su soprassuoli delle zone boscate interessate da
incendio boschivo, per la durata di dieci anni. Con Decreto Presidenziale
del TAR Campania di Napoli del 6 settembre scorso è stata sospesa fino al
prossimo 27 settembre l’efficacia del calendario venatorio regionale per l’
annata 2007-2008 nella parte in cui è consentita l’attività venatoria e l’
addestramento dei cani, anche con sparo, nelle Zone di Protezione Speciale
(Z.P.S.) della Regione Campania. I controlli dell’attività venatoria per l’
anno in corso, continueranno costantemente per assicurare il rispetto delle
regole.
-----
I VOLONTARI
«Alla vista degli ambientalisti interrotto l'uso dei registratori»
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3509154&Pagina=1
(E.G.) Richiami elettroacustici e raffiche anche di 7-8 colpi nelle lagune
deltizie. Per il Wwf, insomma, la nuova stagione venatoria si è aperta
esattamente in linea con quelle che l'hanno preceduta. E data la vastità del
territorio, la necessità di muoversi con le imbarcazioni tra canneti e
appostamenti, il sistema delle "vedette" e la scarsità di mezzi e personale
preposti al controllo venatorio, la posssibilità di farla franca resta
sempre troppo elevata.
Divisi in due gruppi, i volontari del Wwf hanno seguito passo passo la prima
giornata di caccia. In altopolesine Edi Boschetti, Francesco Crestani e
Claudio Vallarini hanno potuto verificare qualche violazione, ma soprattutto
«il potenziale rischio che crea la pressione venatoria attorno alle Oasi -
racconta Boschetti - perchè da lì esce, e da oggi tornerà a rintanarsi, la
selvaggina. E proprio qui ci sarà bisogno di un costante monitoraggio».
Ma la funzione di ripopolamento garantita dalle Oasi, dalle aree Sic e Zps e
quindi da quelle protette dal Parco del Delta del Po, è anche servita a
garantire ieri buoni carnieri ai cacciatori. E questo indipendentemente
dall'utilizzo di richiami elettroacustici o fucili che sparano a raffica.
Semplicemente la selvaggina oggi è abbondante e va gestita, non depredata.
Nel Delta Massimo Benà e Bruno Roccato hanno avuto la "sorpresa" di trovare
un concerto di fucili nella laguna della Vallona. Immediata la telefonata al
numero verde della Provincia per scoprire che proprio alla vigilia
dell'apertura era stata ritirata l'ordinanza che la precludeva alla caccia.
Nella zona di Boccasette, l'utilizzo di registratori si è immediatamente
interrotto alla vista degli ambientalisti e delle guardie venatorie, e così
pure nelle zone del Canarin e di Barricata.
«Nel complesso è stata una giornata tranquilla - commenta Benà - ma come
l'anno scorso non smetteremo di segnalare le violazioni delle norme nelle
zone più 'calde' per la caccia. È il nostro modo per tutelare la fauna
selvatica e per avere cacciatori maggiormente consapevoli della necessità di
rispettare l'ambiente e le leggi».
-----
IERI LA PRIMA GIORNATA. La stagione venatoria si è aperta, a parte qualche
episodio, all’insegna della correttezza
Caccia, tante multe nessun incidente
A Castelgomberto abbattuto un capriolo coi pallini. Raffica di infrazioni
nel Basso Vicentino
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/cronaca/Aab.htm
Qualcuno all’oasi di Casale ha tolto le tabelle che indicano il divieto di
caccia perché voleva tirare fuori il fucile e sparare. Uno scherzo, o il
cacciatore fantasma voleva fare sul serio? Non si sa chi sia il finora
ignoto buontempone ma gli uomini della polizia provinciale stanno indagando.
È questo il fatto più singolare della prima giornata della nuova stagione
venatoria che ha visto ieri mattina l’esercito dei quasi 19 mila cacciatori
vicentini rimettersi all’alba sulle tracce della selvaggina.
Ma anche altri sono stati gli episodi che hanno richiamato l'attenzione dei
41 agenti provinciali, ieri in servizio sull’intero territorio provinciale.
I poliziotti sono intervenuti a Castelgomberto, dove un capriolo è stato
abbattuto a pallini, ma il maggior numero di infrazioni penali è stato
rilevato nel Basso Vicentino. Sette cacciatori sono stati sanzionati per
aver infranto le regole del codice e i verbali giungeranno tutti in procura.
In 6 hanno abbattuto specie protette, mentre uno ha utilizzato per
richiamare gli uccelli il registratore, mezzo non consentito. Quindici, poi,
le sanzioni di carattere amministrativo per mancata annotazione della
selvaggina colpita, in particolare fagiani e lepri. Molte anche le chiamate
al centralino della polizia provinciale perché più di qualche cacciatore non
ha rispettato le distanze previste dalla legge dalle abitazioni.
«Considerato l’elevato numero di cacciatori possiamo essere soddisfatti
della giornata di esordio - commenta l'assessore provinciale Marcello
Spigolon - . Ancora una volta la stragrande maggioranza dei cacciatori
vicentini si è distinta per la correttezza. E soprattutto non si è
registrato alcun ferimento. Sono tornati a casa tutti in perfetta salute, e
questa è la notizia più importante».
-----
 APERTA LA STAGIONE VENATORIA. Bel tempo e scarso affollamento hanno
garantito una partenza senza incidenti. Già cominciato il passaggio dei
tordi
Caccia al via, doppiette soddisfatte
Enzo Bosio: «È essenziale la gestione del territorio» Grandini (Anuu
migratoristi): «Importante stare insieme»
I bresciani rispettano le regole Chi non lo fa va punito
VIVIANA BECCALOSSI VICEPRESIDENTE REGIONALE
Non c’è stato l’assalto temuto: è un bene non andare tutti il primo giorno
ALESSANDRO SALA ASSESSORE PROVINCIALE
http://www.bresciaoggi.it/storico/20070917/cronaca/Baa.htm
Wilma Petenzi
Prima giornata di caccia promossa a pieni voti. I carnieri non è che si
siano riempiti a dismisura, ma la soddisfazione delle 29mila doppiette
bresciane è palpabile: la giornata non è stata funestata da incidenti, il
tempo è stato bello, la selvaggina non è mancata e c’è stato pure il
passaggio di tordi e sui laghetti artificiali c’è stato il prelievo di
anatidi e di beccaccini. Ma quel che conta - e lo sottolineano sia il
vicepresidente della Regione Viviana Beccalossi, che l’assessore provinciale
Alessandro Sala, oltre ai presidenti delle principali associazioni di
cacciatori - «le regole sono state rispettate».
È LA VICEPRESIDENTE regionale Viviana Beccalossi, che ai cacciatori aveva
augurato una buona stagione venatoria con un appello alla prudenza e alla
salvaguardia dell’ambiente a sottolineare che un avvio positivo è una
conferma attesa. «La giornata di oggi testimonia che, a differenza di quanto
sostenuto da anni da molte associazioni ambientaliste, i cacciatori
bresciani e lombardi sono sempre più rispettosi delle regole. La minoranza
che esula dal sistema delle regole - prosegue la vicepresidente Beccalossi -
deve essere punita, ma si tratta per l’appunto di una minoranza che si sta
man mano riducendo. Da anni gli ambientalisti - conclude Beccalossi - stanno
facendo una campagan denigratoria nei confronti del mondo venatorio, dicendo
che i cacciatori sono trogloditi irrispettosi delle regole, ma la giornata
di oggi dimostra che non è così».
SODDISFAZIONE anche per l’assessore provinciale Alessandro Sala che, con un
gruppo di amici e i suoi due cani, uno spinone italiano e un bracco tedesco,
è stato a caccia sul lago di Garda, a Brugolo. «Il sole ci ha aiutato - dice
l’assessore -, anche se il clima così secco non ha giovato all’olfatto dei
cani. L’importante è che non ci siano stati incidenti e che le
verbalizzazioni siano state solo quattro». Per l’assessore Sala la giornata
può essere valutata positivamente anche perchè non c’è stato l’assalto: «Non
tutte le 29mila doppiette sono andate a caccia, i cacciatori hanno colto l’
invito a diluirsi nelle varie giornate». L’assessore Sala sottolinea anche
che il prelievo è stato buono: lepri, fagani, quaglie e anche qualche tordo
in alta Valcamonica. Prelievi buoni anche nei laghetti artificiali della
pianura: «Sono stati cacciati numerosi anatidi e beccaccini. Mi auguro che a
fine anno venga tolto il divieto dell’uso di richiami vivi per la caccia
agli anatidi».
E I RAPPRESENTANTI della associazioni di cacciatori sottolineano l’
importanza dell’«emozione del primo giorno» e «dello stare in compagnia».
Enzo Bosio, presidente di Federcaccia, che ha trascorso la prima giornata
senza doppietta, ma solo con i cani nella zona di Provaglio, sottolinea l’
importanza «della giornata trascorsa senza alcun incidente». «Che si faccia
tanto o poco - aggiunge Bosio - non è importante, perchè il prelievo va a
zone: dove c’è stata una buona gestione del territorio c’è stato un buon
prelievo».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Domenico Grandini, presidente dell’Anuu
Migratoristi, a caccia con amici nella zona di Reggio Emilia. «L’apertura -
sottolinea Grandini - è sempre una giornata di grande emozione. E questo
avvio di stagione è stato positivo: la selvaggina è stata trovata un po’
ovunque. I carnieri si sono riempiti, ma non è questo quello che conta: il
primo giorno è per stare con gli amici».
Sulla montagna triumplina la prima giornata di caccia ha voluto dire
soprattutto lepre. I capannisti sperano come sempre in fringuelli e peppole
cacciabili da ottobre e per ora si accontentano di qualche merlo e tordo.
Discretamente contenti i segugisti anche se la situazione non è buona
ovunque: le squadre, sopra Marcheno e Lodrino, come a Capanna Beretta e dopo
il Bonardi un paio di lepri ciascuna le avevano in carniere. Male invece
sulla dorsale da Pezzaze verso la Valcamonica.
-----
Aperta la caccia
Spari troppo vicino alle case, sei multe e un arresto
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20070917&ediz=04_FROSINONE&npag=44&;
file=G_1653.xml&type=STANDARD
Primo giorno di caccia tranquillo in Ciociaria se si fa eccezione per un
fatto accaduto ieri mattina presso il fiume Sacco tra i comuni di Ferentino
e Morolo.
Nel corso di uno dei controlli, Polizia Provinciale e carabinieri hanno
individuato un gruppo di cacciatori. Uno di essi si è dato alla fuga a piedi
lasciando sul posto un fucile, alcune cartucce e la macchina con la quale
aveva raggiunto il luogo di caccia. La Polizia Provinciale e i carabinieri
hanno recuperato e sequestrato il fucile da caccia automatico e le munizioni
e attraverso alcune testimonianze si sono messi alla ricerca del cacciatore
individuato poi in un 45enne albanese con regolare permesso di soggiorno e
residente a Supino. L'uomo è stato fermato e tratto in arresto per porto
abusivo di armi da fuoco e caccia abusiva. Per lui anche il sequestro
dell'auto, una vecchia Renault.
Ieri è stato il primo giorno di caccia. Numerose le doppiette sui territori
ciociari. «Non ci sono stati particolari problemi a parte sei multe elevate
a Pontecorvo, ciascuna da 206 euro, nei confronti di altrettanti cacciatori
che sparavano senza rispettare le distanze minime dalle abitazioni», ha
spiegato l'ispettore capo della Forestale, Biagio Celani, aggiungendo:
«Sulle zone di Fiuggi e sui Monti Lepini abbiamo controllato un centinaio di
cacciatori, tutti in regola».
-----
Cattura volatili, denunciato
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20070917&ediz=04_FROSINONE&npag=44&;
file=G_1653.xml&type=STANDARD
I carabinieri di Sgurgola, invece, hanno denunciato in stato di libertà
G.S., 51enne di Napoli, sorpreso mentre catturava tre uccelli di specie
protetta, razza cardellino, subito rimessi in libertà dai militari che,
nella stessa operazione, hanno sequestrato reti e gabbie utilizzate per la
cattura dei piccoli animali.
Em. Pap.
-----
INCIDENTE DI CACCIA A CALITRI
Spara al cinghiale, colpisce l’amico
http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20070917&ediz=AVELLINO&npag=23
&file=SIN.xml
MICHELE VESPASIANO Calitri. Non si è ancora aperta la stagione di caccia e
già si segnalano incidenti. Il primo, abbastanza serio, è capitato ieri a
G.R. 18enne di Rapone, colpito ad una spalla e al torace da una scarica di
pallettoni durate una battuta nei boschi del posto. A sparare pare che sia
stato un compagno di caccia, un 48enne originario di Calitri, che
evidentemente deve averlo scambiato per un cinghiale. L'uomo, resosi conto
dell'accaduto, non ha perso tempo e senza chiamare il 118 ha messo il
giovane calitrano sulla sua macchina e lo ha «scaricato» al pronto soccorso
dell'Ospedale "Criscuoli" di Sant'Angelo dei Lombardi allontanandosi subito
dopo. La complessità delle ferite procurate dalla rosa di pallini ha
consigliato l'immediato trasferimento del giovane in eliambulanza alla
chirurgia del "Moscati" di Avellino. Poiché si trattava di un incidente da
arma da fuoco, ed anche per le inconsuete modalità del ricovero, il
personale dell'astanteria medica santangiolese ha ritenuto doveroso avvisare
i carabinieri che si sono immediatamente recati al "Criscuoli" per
raccogliere informazioni più dettagliate sull'accaduto. Nel frattempo, però,
il compagno di caccia del giovane, dopo aver riconsiderato che la sua
assenza avrebbe potuto procurargli maggiori guai, si era ripresentato al
presidio ospedaliero santangiolese per informarsi sulle condizioni
dell'amico e per mettersi a disposizione degli uomini del luogotenente
Angelo Sepe, che in questi giorni regge il comando della Compagnia
Carabinieri di Sant'Angelo. I contorni della vicenda sono andati però
ingarbugliandosi, poiché mentre uno sosteneva che si trovavano nel bosco per
allenare i cani, l'altro dichiarava che stavano stanando una volpe. Versioni
con molte contraddizioni; innanzitutto perché la caccia prenderà l'avvio
solo da domenica prossima e solo per alcune specie, poi perché in nessuna
delle due versioni si sarebbe potuto usare la doppietta, ed infine perché il
calibro dei pallettoni che hanno attinto il 18enne è quello usato per la
battuta al cinghiale. Una dettagliata informativa è già sul tavolo del
Antonio Guerriero, procuratore della Repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it