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NEWS: Giornali Internet 20/09/07



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CACCIA
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BRACCONAGGIO: QUATTRO CINGHIALI ABBATTUTI IN PERIODO DI DIVIETO E CON MEZZI
ILLECITI NEL GROSSETANO
Denunciato il responsabile del reato che aveva utilizzato munizioni
spezzate, bandite dalle leggi che regolano l’attività venatoria
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5642
19 settembre 2007 - Un uomo di 55 anni residente a Follonica, è stato
denunciato per reato di bracconaggio dagli agenti dell’Ufficio Territoriale
per la Biodiversità di Follonica del Corpo forestale dello Stato. Il
soggetto è stato sorpreso in località Vivoli (Massa Marittima) il 16
settembre, giornata di apertura della caccia, mentre insieme a un’altra
persona, al momento ancora non identificata, trasportava quattro cinghiali
abbattuti con munizioni spezzate, il cui uso aumenta la probabilità di
successo della caccia ma è severamente proibito dalla legge. La caccia al
cinghiale è consentita solo dal primo novembre e secondo le modalità della
caccia in battuta, in zone ben definite e assegnate alle varie squadre. Alla
base di queste prescrizioni vi sono motivi di sicurezza da rispettare per
evitare incidenti anche fatali, dal momento che in queste battute si spara
ad altezza d’uomo. Il proprietario del veicolo che trasportava la selvaggina
è stato appunto fermato e identificato mentre l’altro uomo si è dato alla
fuga e sono in corso le indagini per scoprirne l’identità. Durante l’azione
è stato sequestrato un fucile da caccia mentre le carcasse degli ungulati,
ai quali erano state già asportate viscere e pelliccia, sono state
consegnate alla struttura del Comune incaricata di incenerirle.
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BRACCONAGGIO: SEQUESTRATI A CHIETI RICHIAMI ACUSTICI ILLEGALI PER LA CATTURA
DELLE QUAGLIE
L’azione è avvenuta al termine di appostamenti durati l’intera notte
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5641
19 settembre 2007 – Gli uomini del Comando Stazione di Villa Santa Maria
(Chieti) del Corpo forestale dello Stato, dopo un lungo appostamento
effettuato di notte tra la Val di Sangro e la Valle del fiume Sinello in
provincia di Chieti, hanno sequestrato tre richiami acustici per la cattura
delle quaglie, vietati dalle leggi che regolano l’attività venatoria. Si
tratta di tre congegni a funzionamento elettromagnetico adatti per il
richiamo delle quaglie stanziali o di passo autunnale e costituiti da timer,
batteria, registratore e altoparlante esterno. I ritrovamenti sono avvenuti
nelle località Colle Mencuccio di Villa Santa Maria (Chieti), Baselice di
Montazzoli e Lentisce di Tornareccio, sempre nella zona di Chieti. Gli
agenti hanno individuato i punti da cui provenivano i ripetuti versi
artificiali e, con l’aiuto di torce elettriche e molta pazienza, hanno
scoperto i nascondigli dei richiami. Nessun bracconiere è stato avvistato ma
le attrezzature sono state disinnescate e rimosse per evitare che i volatili
attratti dal suono diventassero facile bersaglio di caccia. Ora le
attrezzature sono a disposizione della Procura di Lanciano per le indagini
sul caso.
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ANIMALI: SEQUESTRATI A COMO OLTRE 40 ESEMPLARI PROTETTI DALLA CONVENZIONE DI
WASHINGTON
La perquisizione è scattata in seguito a diverse segnalazioni giunte al
Corpo forestale dello Stato
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5643
19 settembre 2007 – Oltre 40 esemplari protetti dalla Convenzione di
Washington e dalla Legge sulla caccia sono stati sequestrati dagli uomini
del Corpo forestale dello Stato. Si tratta di un’operazione di polizia
giudiziaria congiunta tra il Servizio Certificazione CITES di Milano, il
Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Como, il
Comando Stazione Forestale di Como e i Nuclei Operativi CITES di Linate e di
Ponte Chiasso, insieme alle altre Forze dell’Ordine. La perquisizione,
disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, è
scattata in seguito a diverse segnalazioni giunte al Corpo forestale dello
Stato, sulla detenzione illegale di esemplari tutelati dalla Convenzione di
Washington, da parte di un soggetto che operava su tutta la provincia,
raggirando la legislazione vigente in materia. La persona per la quale è
stata disposta la perquisizione deteneva gli esemplari all’interno di una
serie di locali e di un box auto di proprietà della famiglia, presenti in
nel condominio di un’abitazione. Gli animali erano stipati all’interno di
gabbie, voliere, terrari, scatole di cartone, senza che venissero rispettate
le norme igienico-sanitarie. Per questo motivo, oltre all’intervento degli
uffici di polizia giudiziaria, ha collaborato l’ASL competente per
territorio, la quale ha provveduto anche al sequestro di 3 cani collocati
temporaneamente presso il canile sanitario di Como. Tra gli oltre 40
esemplari sequestrati e trasferiti presso centri di recupero vi sono gufi
reali (Bubo bubo), barbagianni (Tyto alba), pitoni reali (Python regius),
Boa constrictor, tegu (Tupinambis spp.), svariati esemplari di testuggini
(hermanni, graeca, horsfieldi), un’iguana dai tubercoli, un camaleonte ed un
Ara ararauna. La CITES (Convention on International Trade in Endangered
Species of Wild Fauna and Flora) è una convenzione internazionale firmata a
Washington nel 1973, sulla tutela degli esemplari animali e vegetali a
rischio estinzione e sul controllo del loro commercio.
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STAGIONE VENATORIA.Via al regolamento di vigilanza, comitato al lavoro
Guardie volontarie, il Broletto prevede 78 autorizzazioni
http://www.bresciaoggi.it/storico/20070920/Provincia/F.htm
La Giunta provinciale, nella seduta dell’altro giorno, su proposta dell'
Assessore Guido Bonomelli, ha definito il numero di guardie volontarie che
possono operare sul territorio della provincia in materia di vigilanza
ittico venatoria.
Le guardie dovranno essere al massimo 78. «Questo - spiegano in Broletto -
sulla base delle indicazioni dell’Infs (Istituto Nazionale Fauna Selvatica)
e del parere del Comitato di Coordinamento provinciale delle Guardie
volontarie».
«Tale Comitato - afferma Bonomelli, presidente del Comitato - si occupa di
coordinare l'attività delle guardie volontarie, evitando azioni autonome che
in qualche occasione, la scorsa stagione venatoria, avevano creato tensioni
nell'attività di caccia».
Sarà il Comitato, che da quest’anno in base al nuovo regolamento, non vede
più la partecipazione di associazioni come Lac o la Lipu, a stabilire modi e
operatività delle guardie e i luoghi dove dovranno agire, sulla base di un
piano di coordinamento e tabelle di servizio. «Dato che il numero di
autorizzazioni in essere è di 88, quindi superiore al 78 previsto - informa
una nota della Provincia -, non verranno rilasciate nuove autorizzazioni».
Per la stessa ragione non verranno rilasciate le autorizzazioni temporanee
(l'anno scorso circa trenta). Soddisfatto Guido Bonomelli: «si va nella
direzione di un controllo coordinato dalla Polizia provinciale e
progressivamente esercitato da chi, risiedendo in provincia, conosce il
territorio e si rapporta con maggiore serenità nei confronti dei
cacciatori». Per quanto riguarda la pesca, invece, verranno impiegate tutte
e 59 le Guardie volontarie in possesso di autorizzazione.
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FORINO. BLITZ DELLA FORESTALE
Antibracconaggio, 4 denunce sequestrati richiami ed armi
http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20070920&ediz=AVELLINO&npag=32
&file=POLLO.xml
Forino. Gli Agenti del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale,
durante un'operazione antibracconaggio, hanno concluso una vasta attività di
controllo con sequestri e denunce. In alcuni terreni delle località San
Paolo, San Pietro e Martignano del comune di Forino erano stati posizionati
sei richiami acustici, costituiti da un accumulatore al piombo, uno stereo
con cassetta con registrato il verso della quaglia e delle trombe acustiche,
per attirare quaglie l'indomani. In particolare, alla località San Pietro,
oltre al richiamo, che era posizionato sull'antenna del tetto di un casolare
di campagna, è stato sorpreso anche un uomo munito di fucile calibro 12,
subito disarmato ed identificato dagli agenti.
Successivamente, all'interno del casolare, si rinvenivano altri due richiami
pronti all'uso e numerose cartucce. Gli agenti sottoponevano a sequestro
l'arma, i richiami e le cartucce ed hanno denunciato il 73enne. Al termine
delle operazioni, oltre a segnalare il 73enne all'autorità giudiziaria
competente, si è dovuto procedere nei confronti di ignoti per il reato di
uso di richiami vietati e caccia con l'ausilio di richiami vietati o mezzi
vietati.
L’operazione di ieri a Forino segue solo di qualche giorno altrettante
attività operative poste in essere dalla Forestale diretta dalla dottoressa
Maria Dolores Curto soprattutto in Alta Irpinia. E’ di domenica, inoltre, il
ferimento di un giovane durante una battuta di caccia al cinghiale. Ma sono
sempre più frequenti gli sconfinamenti di bracconieri nelle zone protette
dove la caccia è proibita. Numerose le denunce nelle aree protette dei monti
Picentini.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it