[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 22/09/07



======
CACCIA
======
RAMACCA
Cacciatore clandestino inseguito ed arrestato
http://www.lasicilia.it
Resistenza a pubblico ufficiale: con quest’accusa i carabinieri hanno
arrestato Vincenzo Oglialoro, 52 anni, ramacchese.
Dopo aver partecipato a una "battuta" clandestina di caccia, l’uomo avrebbe
tentato di dileguarsi e d’investire un mezzo dell’Arma. Dopo un breve
inseguimento, però, Oglialoro è stato bloccato dai militari, che lo hanno
rinchiuso, a Caltagirone, nella casa circondariale di contrada Noce.
Nel corso del servizio altre due persone di Ramacca sono state deferite (in
stato di libertà) all’autorità giudiziaria. Coltelli di genere vietato e
capi di selvaggina, che sarebbero stati precedentemente abbattuti, sono
stati trovati nel vano di un’auto, confermando la "pista" degli inquirenti
sul bracconaggio. LU. GAM.
-----
Caccia - Utilizzano furetto, sette denunciati
http://www.lasicilia.it
RAGUSA - Sette persone sono state denunciate per caccia di frodo dagli
agenti della polizia provinciale che hanno sequestrato altrettante
"doppiette". I sette sono stati sorpresi in alcune zone delle campagne di
Acate, Vittoria e Chiaramonte Gulfi a cacciare con il furetto i conigli
selvatici.
-----
«Cinghiali,il via decisodalla legge»
la polemica
L'assessore Ballestra replica alle proteste dei cacciatori: «Non sono io a
decidere la data, ma una norma nazionale»
http://edicola.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=591411&IDCate
goria=594
Imperia. «La data di apertura della caccia al cinghiale non la decidiamo noi
ma una legge nazionale. E poi, comunque, con questo clima, non servirebbe a
nulla anticipare, visto e considerato che ora catturare un animale sarebbe
cosa difficilissima, almeno rispetto all'inverno inoltrato». Si difende,
contrattaccando, l'assessore provinciale a caccia e pesca, Giovanni
Ballestra, dopo la dura lettera di critiche scritta da un gruppo di
cacciatori imperiesi a prefetto, presidente della Provincia e mezzi di
informazione, inviperiti per la ritardata (al 7 ottobre) apertura
dell'attività venatoria riservata agli ungulati. «La legge dice che la
caccia al cinghiale non può durare più di tre mesi, in un periodo che va
dall'1 di ottobre alla fine di gennaio - spiega ancora l'assessore - noi,
come Provincia, cerchiamo soltanto di ottimizzare tempi e modi basandoci
sull'effettiva consistenza dei cinghiali sul territorio e sul clima. Con il
caldo che fa...i cani non riescono a "sentire" la preda...». E se i
porcastri, come pare stia avvenendo, dovessero compiere improvvise
scorribande in collina, negli orti e giardini? «In questo caso - risponde
l'assessore - faremo delle battute di selezione nelle zone a maggior
rischio. Ovviamente, verranno contattate le squadre competenti per
territorio». Polemica anche sui fagiani: troppi nella zona imperiese (oltre
2 mila), pochi nel comprensorio più a ponente. «E' vero - conferma
Ballestra - sono stato io il primo a lamentarmene. Mi attiverò per
ridistribuire omogeneamente sull'intera provincia il rilascio dei fagiani.
E' una questione di giustizia, correttezza ed equilibrio anche se ora esiste
un Atc unico e tutti i cacciatori della provincia possono muoversi come
preferiscono».
-----
CACCIA/ DE PETRIS: PERICOLOSA PER AGRITURISMO,VA MODIFICATA LEGGE
Senato, presentato ddl in collaborazione con associazioni settore
http://notizie.alice.it/notizie/search/index.html?filter=foglia&nsid=1317632
9&mod=print
Roma, 22 set. (Apcom) - "Con l'avvio della nuova stagione di caccia si
ripetono gravi episodi che mettono a rischio l'incolumità degli ospiti nelle
aziende agrituristiche. Oltre al pericolo per chi si vuole godere in
tranquillità una vacanza in campagna, è un grave danno economico per le
aziende del settore che si vedono piovere le disdette dei clienti.".
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo nelle commissioni
Agricoltura e Ambiente, annuncia la presentazione in Senato di un nuovo
disegno di legge per disciplinare l'attività venatoria nelle aziende
agrituristiche, elaborato con la collaborazione delle associazioni di
categoria delle aziende del settore Agriturist e Turismo Verde.
"Con oltre 16.000 aziende in attività sul territorio nazionale e tre milioni
di arrivi stimati per il 2007 - dichiara la senatrice - l'agriturismo è una
realtà insostituibile per promuovere lo sviluppo sostenibile nelle campagne
ed integrare il reddito degli agricoltori. Il problema nasce con l'attuale
libertà di accesso dei cacciatori nei terreni aziendali - prosegue De
Petris - che comporta un rischio evidente per le attività ricreative e
didattiche che si svolgono negli agriturismi a causa dell'uso delle armi da
fuoco e dei cani vaganti".
"Abbiamo per questo presentato in collaborazione con Agriturist e Turismo
Verde - fa sapere l'esponente dei Verdi - un ddl di modifica dell'art.842
del Codice civile al fine di consentire ai titolari delle aziende
agrituristiche di impedire legittimamente l'ingresso incontrollato dei
cacciatori. E' una soluzione di buon senso che ci auguriamo incontri presto
l'accordo del governo e delle associazioni venatorie".
=============
NOCIVOSARAITU
=============
Invasione di “castorini”, un piano con la Provincia
Nutrie, si corre ai ripari
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=911D6971B39BCBEFF039564
FB12ED91D
PORTO SAN GIORGIO - Nutrie, castori di casa nostra, stanno diventando tante
e il comune corre ai ripari. Infatti l’amministrazione comunale ha
presentato una richiesta per essere inseriti nel programma di controllo
triennale sulla fauna dannosa promosso dalla Provincia di Ascoli Piceno. Da
qualche settimana nel territorio comunale vengono segnalati diversi
avvistamenti di nutrie, roditori che spesso vengono scambiati per grossi
topi suscitando ribrezzo e preoccupazione da parte di alcuni cittadini. Le
dimensioni delle nutrie sono infatti notevoli ma questo animale poco ha a
che spartire con i topi. Si tratta infatti di un animale da pelliccia, detto
anche Castorino, introdotto in Italia intorno agli anni ’20 del Novecento.
La Nutria è originaria del Sud America e tuttavia si è oramai stabilmente
insediata lungo fiumi e torrenti di tutt’Italia. Risultano anche controverse
le valutazioni sulla sua pericolosità dl punto di vista igienico-sanitario.
“Abbiamo registrato numerose segnalazioni da parte di cittadini – ha
dichiarato l’assessore all’ambiente Domenico Romualdi – e ci siamo subito
attivati per cercare una soluzione. Dato che la nutria è stata inserita tra
le specie non cacciabili, non possiamo autonomamente attivare procedure di
eradicazione. Serve un altro tipo di approccio e con la Provincia possiamo
trovare una soluzione insieme ad altri comuni della provincia”.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it