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NEWS: Giornali Internet 23/09/07



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CACCIA
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Muore per colpo partito da fucile
Latina: inutili i soccorsi, accertamenti in corso
http://notizie.alice.it/notizie/search/index.html?filter=foglia&nsid=1317985
9&mod=print
(ANSA) - LATINA, 23 SET - Un uomo di 39 anni e' morto per un incidente di
caccia avvenuto, questa mattina, a Latina, in localita' Borgo Podgora. La
vittima stava rientrando a casa quando dal suo fucile, che l'uomo stava
usando come una stampella, e' partito un colpo che lo ha raggiunto al cuore.
Inutili i soccorsi prestati dagli operatori del 118, l'uomo e' morto sul
colpo. Sull'episodio sono in corso gli accertamenti di polizia e
carabinieri.
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Sante Pavone, 70 anni
Va a caccia Stroncato da un infarto
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=1966D20DDA91E97C136A295
2CA23C077
FALCONARA - “Mi sento male, venite ad aiutarmi”. Sante Pavone, 70 anni, ha
provato a chiedere aiuto al telefonino, chiamando la moglie Beatrice. Ma
quando lei e il figlio Riccardo sono accorsi nella campagna di Agugliano,
dove l’uomo s’era recato di buon mattino per una battuta di caccia, l’hanno
trovato già morto, quasi certamente stroncato da un infarto. Pavone, storico
“bombolaro” di Falconara, fino a sette anni fa aveva gestito una rivendita
di gas per uso domestico all’angolo tra via Bixio e via IV novembre. Dopo la
pensione, trascorreva le giornate in famiglia e coltivava i suoi hobby, la
caccia e le bocce, incontrando gli amici al circolo Leopardi. Ieri mattina s
’era svegliato prima dell’alba per andare a caccia. Con la sua auto, da
solo, s’era diretto in una zona ricca di vegetazione, verso Agugliano, in
cerca di selvaggina. Dev’essersi sentito male prima ancora di arrivare a
destinazione, perché mezz’ora dopo la sua partenza già provava a chiamare la
moglie al cellulare. Dopo un paio di tentativi a vuoto, forse per problemi
di campo, Sante Pavone è riuscito a parlare con la moglie, per l’ultima
volta. “Sto male”, ha detto con voce sofferente, riuscendo a indicare la
località dove s’era fermato con l’auto. Ma i soccorsi sono stati inutili. La
sua morte ha lasciato senza fiato anche gli amici del circolo Leopardi, 800
soci, dove venerdì sera Pavone aveva trascorso qualche ora in serenità
giocando a bocce. Ieri in tantissimi hanno visitato la camera ardente all’
ospedale di Chiaravalle. I funerali si terranno domani alle 16 nella chiesa
di Santa Maria Goretti a Falconara.
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Volatili protetti: denunciato
Una sessantina di uccelli sono fra quelli a rischio d’estinzione
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20070923&ediz=05_LATINA&npag=43&fil
e=G_1848.xml&type=STANDARD
di VIVIANA DONARELLI
Prigionieri alati nel centro storico di Terracina. Settecento gli esemplari
scoperti dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato all’interno di un
terreno privato nel cuore della città, sessanta dei quali sono stati
sequestrati perché privi delle autorizzazioni e certificazioni necessarie.
Per il proprietario, G.M.G., cinquantenne, è scattata la denuncia per
detenzione illegale di animali appartenenti a specie protette. Gli
investigatori, coordinati dall’ispettore capo Giuseppe Pannone, hanno fatto
scattare l’operazione ieri mattina.
«L'indagine – dichiara l’ispettore - è nata da una serie
di informazioni raccolte, da controlli e verifiche effettuati da noi, per
mesi. Indagini che poi sono sfociate nella perquisizione che ha portato al
sequestro di una sessantina di esemplari».
Una volta riusciti ad entrare nell’appezzamento di terra, che si estende per
una superficie di circa 500 metri quadri ed è recintato da mura antiche, gli
uomini della Forestale si sono trovati davanti un numero di volatili
impressionante alcuni dei quali appartenenti a specie protettconsentite come
alcuni esemplari di anatre mandarine, germani reali, diamantini e padda. A
fare compagnia ai volatili anche alcune tartarughe. I volati di pezzatura
più piccola sono stati trovati all’interno di 100 gabbiette mentre quelli
più grandi in 15 voliere.
Come la prassi vuole l’operazione è stata coadiuvata dal direttore del
centro zoologico pontino, Gianpaolo Perretta e dal veterinario della Asl
Benito Guglietta. E’ stato proprio lui a verificare le condizione sanitarie
e lo stato di salute dei volatili. Gli animali non sembrano aver subito
alcun maltrattamento. Per quanto riguarda i 60 esemplari sequestrati
verranno reinseriti quanto prima nei loro habitat naturali.
Non si tratterebbe dunque di un allevamento illegale messo su dal
terracinese per arricchirsi, rifornendo l’illecito mercato parallelo, ma
semplicemente, come ha anche dichiarato lo stesso proprietario del terreno
agli uomini della Forestale, di una profonda passione per questa specie di
animali.
«Non è la prima volta – ricorda l’ispettore Pannonne - che ci troviamo a
dover svolgere azioni di questo tipo. Nel corso degli anni abbiamo
sequestrato diversi allevamenti nella zona di Terracina, ma non ci siamo mai
trovati in presenza di un numero di esemplari così elevato. Le nostre
indagini comunque andranno avanti, cercheremo di capire se effettivamente
gli animali dell’allevamento abusivo non erano oggetto di traffici illeciti.
D’altronde, la difesa delle specie protette rientra fra i nostri compiti
principali in base alla legge italiana e la Convenzione di Washington».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it