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NEWS: Giornali Internet 04/10/07



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CACCIA
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Spari contro gli uccelli in zona abitata, scattano due
denunce
http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20071004&ediz=SALERNO&npag=39&;
file=CEN.xml
Angri. Pensavano forse di fare caccia grossa di uccellame in zona, invece, a
casa, due uomini angresi hanno portato una denuncia ciascuno. Vicino ad
abitazioni private, in via Orta Corcia, l'altro giorno, alcuni residenti si
sono allarmati per i colpi di fucile che si sentivano vicinissimi,
avvertendo così i carabinieri della locale caserma. Portatisi sul posto, gli
uomini dell'Arma, coordinati dal comandante Egidio Valcaccia hanno sorpreso
L.A., di 49 anni mentre esplodeva un colpo con un fucile da caccia,
legalmente detenuto da M.G., di 30 anni. Per quest'ultimo, operaio nella
vita, la denuncia a piede libero è scattata per essersi reso responsabile di
cessioni di armi all'amico, bracciante agricolo. Una «bravata» che potrebbe
costare ora il ritiro del porto d'armi per il giovane cacciatore, che non
immaginava forse di avere commesso una simile leggerezza. Per l'altro, che
forse voleva provare l'ebbrezza del fuoco, la denuncia è stata di porto
illegale di armi ed esplosioni pericolose. Nessuno dei due, stando ai
controlli effettuati dalle forze dell'ordine, ha precedenti alle spalle.
Mentre il fucile, è stato posto sotto sequestro. Non è nuova alla caccia di
uccelli questa strada di campagna laterale alla statale 18, ma la vicinanza
con le case aveva preoccupato non poco la gente, che ha richiesto
l'intervento dei carabinieri. Negli ultimi tempi sono state davvero tante le
denunce all'autorità giudiziaria prodotte dai militari angresi nell'ambito
di un vasto controllo sui porti d'armi o su fucili di cui si era persa la
memoria. L'opera dei carabinieri va nella direzione di prevenire e stroncare
l'uso o la detenzione illegale di armi, per le quali vanno richieste le
dovute autorizzazioni. Mentre alcuni le conservano nelle case incuranti
della normativa in materia. Anna Villani
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Blitz notturno a Torre de’ Passeri. Gli agenti hanno atteso il cacciatore
per due ore, nascosti tra le canne
La Forestale blocca un bracconiere
Lo hanno sorpreso mentre sistemava trappole nell’oasi faunistica sul Pescara
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071004&ediz=08_ABRUZZO&npag=43&fi
le=A_3108.xml&type=STANDARD
Pensionato, 64 anni, uno della zona, nato ad Alanno e residente a Torre de’
Passeri. Lo hanno sorpreso gli uomini della Forestale mentre piazzava
trappole per prede pesanti in un’oasi di protezione faunistica sulla sponda
destra del Pescara. Prede pesanti. Cioè: cinghiali, cervi, caprioli. E’
successo all’alba di martedì, in prossimità del territorio comunale di Torre
de’ Passeri. L’uomo è stato denunciato per bracconaggio.
E’ andata così: gli uomini della Forestale, impegnati in un servizio di
controllo notturno, hanno notato sul terreno di una radura un cavetto di
acciaio, poi altri due, tutti e tre assicurati a tronchi d’albero e vicini a
una zona di abbeveraggio per il bestiame. Un escursionista non ci avrebbe
fatto caso ma per gli agenti è stato un compito facile e immediato capire di
che cosa si trattava. Per prima cosa hanno disattivato una delle trappole -
e poi vedremo perchè - e quindi si sono nascosti. Lì vicino, nascosti tra le
canne. Erano le cinque.
Due ore dopo, intorno alle sette e mezzo, è arrivato il pensionato. Era
solo, camminava lento, attento a non far rumore. Un atteggiamento cauto, per
due motivi: non far allontanare le prede e non richiamare su di sè l’
attenzione di eventuali escursionisti. Si è abbassato a controllare le
trappole, ha verificato che la caccia non era andata a buon fine (per lui),
ha rimesso a posto il cavetto di acciaio che era stato sganciato. Gesto
imprudente perchè, secondo i Forestali, quella è la prova che era stato lui
a posizionare i cavi, era lui il bracconiere. E proprio a questo fine gli
agenti avevano disattivato in mattinata una delle trappole. Bisognava
evitare che il bracconiere, pur sorpreso davanti ai cavetti, dicesse: non le
ho messe io, passavo qui per caso. Se non le ha messe lui, dicono gli
investigatori, perchè è stato lì a riattivare l’unica che era stata
manomessa?
Il cacciatore si è allontanato. Invano. Di lì a poco è stato raggiunto e
bloccato dagli uomini della Guardia Forestale e successivamente identificato
e denunciato alla magistratura. Deve rispondere di esercizio di caccia con
mezzi non consentiti in violazione a quanto previsto dalla legge 157/92 e
inoltre di caccia in un’oasi di protezione. La Forestale ha sequestrato
altri cinque cavetti, rinvenuti sempre nella stessa zona, sotto un telo di
plastica.
L’operazione conferma l’impegno del Corpo Forestale dello Stato (comandante
provinciale: Guido Conti) nella sorveglianza e nella protezione delle oasi
faunistiche. Una risposta forte a coloro che attentano quotidianamente alla
sopravvivenza di specie protette, come i bracconieri che negli ultimi giorni
hanno provocato la morte dei tre orsi ritrovati senza vita nel Parco
Nazionale.
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Aperta la caccia al cinghiale: uccisi già 100 esemplari
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071004&ediz=04_FROSINONE&npag=39&;
file=M_1721.xml&type=STANDARD
Stagione venatoria al via da ieri per la caccia al cinghiale in provincia di
Frosinone. Sarà possibile cacciare l'animale per tre giorni a settimana vale
a dire il mercoledì, il sabato e la domenica. Quest'anno i cinghiali sono
aumentati in modo considerevole raggiungendo le 1500 unità. Già ieri sono
stati uccisi oltre 100 esemplari. Due le zone maggiormente battute dai
cacciatori dove trovano la concentrazione più grande dei cinghiali vale a
dire l'area attorno al Lago di Canterno, Fiuggi e Porciano soprattutto, e la
Valcomino. Presenze numerose si registrano anche sui Monti Lepini e nelle
montagne attorno ad Anagni. Ma c'è anche un fattore negativo legato alla
presenza di cinghiali in Ciociaria, vale a dire i danni che essi provocano
nelle loro scorribande.
«I cinghiali in Ciociaria si sono moltiplicati in modo considerevole grazie
soprattutto alla loro attitudine a nutrirsi ormai quasi di tutto. Per
cacciare un cinghiale bisogna formare squadre di cacciatori formate da un
minimo di quindici elementi ed un massimo di trenta. Ogni squadra può fare
uso al massimo di quindici cani ed ogni cacciatore deve indossare un
giubbino ed un cappello rosso per rendersi visibile alle Guardie Forestali
ed altri cacciatori presenti nella stessa area» ha spiegato l'ispettore
della Forestale, Biagio Celani aggiungendo: «Purtroppo l'aumento della
presenza dei cinghiali nella nostra zona ha arrecato diversi danni agli
agricoltori e non solo. Proprio nelle ultime ore sono stati denunciati danni
al campo da golf di Fiuggi causati dal passaggio dei cinghiali. Ma non solo,
sono stati rovinati anche diversi vigneti ed uliveti con centinaia di
richieste di risarcimento danni». Nella sola giornata di ieri sono stati
controllati oltre 200 cacciatori in tutta la Ciociaria. La caccia al
cinghiale è possibile fino al 31 dicembre.
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NOCIVOSARAITU
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ALBARELLA
Cormorani in conflitto con le attività ittiche
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3528568&Pagina=DELTA
Il meeting internazionale sul conflitto tra cormorano e attività ittiche,
detto Intercafe, ha richiamato ad Albarella un centinaio di persone che
hanno dibattuto e si sono confrontate per tre giorni su questa tematica, al
centro in tutta Europa di studi e strategie di gestione. Il meeting si
svolge una volta l'anno in una nazione europea diversa, e questa volta per
volere del partner italiano e della Provincia di Rovigo si è tenuto nel
Delta del Po, area molto interessata dalla "questione cormorano". Al gruppo
di 50 ricercatori stranieri sull'argomento, venuti da 28 paesi tra cui
Finlandia, Portogallo ed Israele, si sono aggiunti circa altrettanti ospiti
italiani, rappresentanti di categorie, enti o associazioni interessate alla
gestione della specie ittiofaga. Erano presenti infatti i vallicoltori, una
delle categorie più colpite dal fenomeno, così come i pescatori
professionisti; presenti poi ricercatori italiani che hanno presentato i
rispettivi piani di monitoraggio e gestione del cormorano; sono intervenuti
anche i rappresentanti dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica e
degli enti patrocinatori.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it