[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 11/10/07



======
CACCIA
======
Indagato per omicidio colposo un centese di 65 anni
Uccide per sbaglio l'amico a caccia
http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=26838&format=html
Ha ucciso per errore tragico il suo amico. E ora, oltre al dramma interiore
che sta vivendo, dovrà anche rispondere davanti alla legge per omicidio
colposo. È successo ieri sera, poco prima delle 19, durante un’uscita di
caccia a Tivoli, frazione di San Giovanni in Persiceto, in provincia di
Bologna.
Lino Balboni, 65, ex facchino di un cooperativa trasporti di Cento, in
possesso di una regolare licenza di caccia, era appostato insieme a
Giancarlo Capponcelli, pensionato di 68 anni di San Giovanni in Persicelo,
attorno a un laghetto, in attesa di vedere passare qualche anatra nel mirino
del suo calibro 12 caricato a pallini.
Mentre stava puntando un volatile ed era pronto per premere il grilletto, il
suo compagno di caccia si è mosso all’improvviso senza avvertirlo. Il colpo
è esploso da una distanza ravvicinatissima e ha colpito in pieno cranio
Capponcelli, tanto da rendere vano ogni intervento del personale medico del
118.
I carabinieri di S.Giovanni che sono intervenuti dopo l’allarme lanciato
dallo stesso Balboni hanno escluso ogni responsabilità dell'uomo,
attribuendo all'inavvertita mossa di Capponcelli la causa del fatto. Il
fucile è stato invece sequestrato.
Il pm Flavio Lazzaroni ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo come atto
dovuto, mentre il corpo della vittima è stato portato all’obitorio della
Certosa.
-----
REVINE LAGO
Cacciatore stroncato da un malore nel campo
Revine Lago
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice
=3536814&Pagina=VITTORIO%20VENETO%20QUARTIER%20DEL%20P
Sergio Della Giustina, 75 anni, è morto ieri pomeriggio mentre era a caccia,
colto da un malore rivelatosi fatale.
Tutto è accaduto in pochi minuti, attorno alle 16. Poi i residenti di via
Selva a Revine dove è stato ritrovato il corpo del cacciatore hanno notato
un cane che gironzolava lì attorno, tentava di richiamare l'attenzione.
Accanto all'animale un corpo steso a terra, con il viso rivolto all'ingiù.
Immediata la chiamata al 118, ma una volta sul posto i sanitari non hanno
potuto fare altro che constatare la morte dell'uomo.
Sergio Della Giustina è stato trovato riverso in un appezzamento di terreno
in via Selve, all'altezza del civico 10, con accanto il suo fedele amico, il
suo cane da caccia. Il 75enne era molto conosciuto in quella zona dove
abitava da tempo e dove risiedono molti suoi parenti. Era solito andare a
caccia proprio in quell'area. Ieri pomeriggio come aveva fatto tante altre
volte era lì con il suo cane, quando è stato colto dal malore fatale. Sul
posto sono intervenuti anche i carabinieri di Vittorio Veneto per
accertamenti sul decesso. Ma in poche ore è stato appurato che all'origine
della morte del cacciatore c'è stato un infarto. L'uomo lascia la moglie e
tre figli. Cordoglio ed emozione in via Selva tra i suoi parenti. «Sono
sconvolta - racconta una cugina - quando ho visto quel corpo e quel cane ho
capito che si trattava di mio cugino».
-----
Blitz domenica scorsa della polizia provinciale nell’abitazione di un
pensionato di Malo. Centinaia tra pettirossi, lucherini e passere ritrovati
in congelatore
Strage di uccelli protetti: sequestro e denuncia
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Vicenza&Codice
=3537086&Pagina=VICENZA
«Erano anni che non ci capitava di sequestrare in una unica volta una
quantità così elevata di uccellagione catturata in maniera abusiva». Bastano
queste parole, pronunciate ieri dal comandate del corpo di polizia
provinciale Giancarlo Bonavigo, per dare il senso della maxi operazione che
ha portato gli uomini della polizia provinciale al ritrovamento di 1172
uccelli morti appartenenti, eccetto una decina, a specie protette. Il blitz
è scattato domenica scorsa ed a finire nella rete degli agenti è stato un
pensionato ultrasettantenne di Malo, Carlo Francesco Peripolli. A lui la
polizia provinciale è arrivata dopo che, nei giorni precedenti al sequestro,
«avevamo sentito il richiamo degli uccelli in gabbia - spiega il
comandante - Sono scattati i controlli, siamo andati sul posto in borghese e
domenica siamo intervenuti». È stato a quel punto che gli agenti si sono
ritrovati davanti reti, gabbie a scatto, 47 richiami vivi, un fucile pronto
all'uso e nel congelatore dell'abitazione dell'uomo più di un migliaio di
uccelli: 494 lucherini, 251 passere scopaiole, 122 pettirossi, 86 capinere,
17 cinciallegre e 15 cinciarelle, 75 frosoni ma anche alcuni uccelli
appartenenti a specie cacciabili come tordi e merli. Tutto frutto di una
attività che presumibilmente andava avanti già dallo scorso anno e che visto
il numero «dei soggetti sequestrati fa pensare a possibili fini commerciali
ma - aggiunge Bonavigo - non abbiamo elementi per dirlo con sicurezza».
L'uomo, che risulta essere incensurato e che non è un cacciatore, è stato
denunciato all'autorità giudiziaria ed è stato sanzionato «in via
amministrativa per esercizio abusivo dell'attività venatoria e penalmente
per abbattimento di specie protette». Il pensionato, dunque, rischia adesso
un'ammenda amministrativa di 2.000 euro e sanzioni penali fino 2.500 euro.
«È il più grande sequestro - continua Bonavigo - fatto negli ultimi anni.
Basti pensare che già sabato avevamo fermato una persona trovata in possesso
di uccelli proibiti ma si è trattato di una quindicina di esemplari e che
dall'inizio della stagione venatoria i casi totale sono stati una decina con
quantità mai superiori ai 20 o 30 uccelli ciascuno». Soddisfatto
dell'operazione è anche l'assessore provinciale alla caccia Marcello
Spigolon che da un lato sottolinea «il grande servizio della polizia
provinciale che svolge un lavoro efficiente non solo di repressione, come in
questo caso, ma anche di prevenzione» e dall'altro tiene a ribadire che
«siamo di fronte ad un vero e proprio atto di bracconaggio fatto da una
persona che non ha alcuna licenza venatoria. La persona segnalata, infatti,
non è un cacciatore: la caccia ha le sue regole e i suoi doveri e questo la
totalità dei cacciatori lo sa. Ci rivolgiamo anche a loro al fine di
segnalare eventuali altri casi di bracconaggio». Roberta Labruna

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it