[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 17/10/07



======
CACCIA
======
INCIDENTE DI CACCIA
Spara al cinghiale e ferisce un cacciatore
Incidente di caccia in un bosco nel comune di Scandicci. Un anziano
cacciatore, 75 anni, ha sparato per colpire un cinghiale ma ha ferito alla
coscia un compagno di battuta
http://lanazione.quotidiano.net/firenze/2007/10/17/42348-spara_cinghiale_fer
isce_cacciatore.shtml
Un cacciatore Scandici (Firenze), 17 ottobre 2007 -  Incidente di caccia in
un bosco  nel comune di  Scandicci. Un anziano cacciatore, 75 anni, ha
sparato  per colpire un cinghiale ma ha ferito  alla coscia un compagno di
battuta.
E' successo nel omeriggio intorno alle 14,30 a Poggio Valicaia, nel comune
di Scandicci. Il ferito e' un  cacciatore di 61 anni che stava partecipando
alla battuta insieme ad altre sessanta persone. Trasportato all'ospedale San
Giovanni di Dio, a Torregalli, l'uomo non e' in pericolo di vita, ma dovra'
essere operato per estrarre i pallini rimasti conficcati  nella coscia.
Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di
Scandicci. Secondo una prima ricostruzione, un  cacciatore ha esploso un
colpo di fucile per colpire un cinghiale, ma il colpo ha raggiunto
accidentalmente il compagno  di battuta che era nascosto nella boscaglia.
Il fucile e' stato posto sotto sequestro e il porto d'armi del cacciatore
che ha esploso il  colpo e' stato ritirato in via precauzionale.
-----
BRACCONAGGIO: SEQUESTRO DI RICHIAMI ACUSTICI VIETATI
Sempre più numerosi in Molise i bracconieri che impiegano richiami acustici
a funzionamento elettromagnetico vietati dalla legge
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5781
17 ottobre 2007 - Gli uomini del Comando Provinciale del Corpo forestale
dello Stato, in servizio presso il Comando Stazione di Sepino (Campobasso)
hanno sequestrato nei giorni scorsi, in località Terravecchia, dei richiami
acustici a funzionamento elettromagnetico utilizzati dai bracconieri per
individuare e cacciare in modo illecito volatili. L’attrezzatura è stata
messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria e le indagini sono in corso
per accertare i responsabili di tali violazioni. Sono sempre più numerosi
coloro che, soprattutto provenienti da fuori Regione, fanno uso di
apparecchiature illegittime per riempire il proprio carniere. A tal
proposito Il Corpo forestale dello Stato è sempre più impegnato a far sì che
la legge venga rispettata per la tutela dell’ambiente e della fauna.
-----
AURONZO
Capriolo abbattuto, cacciatore finisce nei guai
Auronzo
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Belluno&Codice
=3543314&Pagina=10
Continua l'attività di controllo del corpo di polizia provinciale nella
riserva di Auronzo di Cadore. Dopo oltre una settimana di indagini,
controlli, appostamenti e perlustrazioni, gli agenti della polizia
provinciale in servizio nella zona, la sera di domenica 14 ottobre, hanno
sorpreso un cacciatore della riserva di Auronzo con un capriolo maschio già
sezionato. La caccia al capriolo nella riserva di Auronzo è chiusa da una
settimana poiché sono stati raggiunti i limiti previsti dal piano di
abbattimento. Per questo gli agenti hanno sequestrato la carcassa
dell'animale e hanno segnalato il cacciatore all'autorità giudiziaria per
violazione dell'articolo 30 - lettera g della legge 157 del 1992.
Nell'eseguire l'operazione, originata da una serie di segnalazioni e
condotta con numerosi appostamenti, gli agenti di polizia provinciale sono
stati coadiuvati dal nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di
Cortina.
Dall'inizio della stagione venatoria gli agenti in servizio nel Cadore hanno
intensificato i controlli e gli appostamenti per reprimere il fenomeno della
caccia irregolare. Sono aumentate anche le segnalazioni di irregolarità
pervenute al numero di reperibilità attivato dalla Provincia di Belluno e
raggiungibile 24 ore su 24. Il numero è 348-0157312.
-----
Wwf, pronte le guardie zoofile
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3543748&Pagina=ROVIGO
Dapprima si erano fatti conoscere come implacabili scopritori dei reati più
diffusi, ma anche meno perseguiti, compiuti dai cacciatori nell'area del
Delta del Po, spaziando dalla denuncia penale per chi attraversava strade e
argini del Parco protetto con il fucile anche se scarico e nel fodero (norma
poi modificata) alla citazione in Procura di chi fa uso dei vietatissimi
"ciamin" elettroacustici.
Ora probabilmente, se l'interpretazione legislativa darà loro questa
facoltà, diventaranno addirittura agenti di polizia giudiziaria con
possibilità diretta di denuncia sui reati penali. Eh sì, le guardie
volontarie ambientaliste del Wwf, irriverentemente definite dalle doppiette
"vigilantes", sono tornate a turbare i sonni di bracconieri e cacciatori
poco ligi ai regolamenti. È stato loro conferito infatti l'incarico di
guardie zoofile che, tra l'altro, hanno decisamente più poteri e maggior
libertà d'azione del corpo delle guardie volontarie giurate organizzato
dalla Provincia. Dopo l'anno sabbatico, con il quale i volontari del Wwf si
erano voluti distinguere dai loro colleghi, emanazione diretta soprattutto
delle associazioni venatorie, adesso hanno ricominciato la loro attività con
un incarico che li svincola dagli obblighi di servizio e comando controllato
dalla Polizia provinciale. Una mano libera che, c'è da giurarci, sarà
foriera di qualche grattacapo in più per chi non rispetta le leggi sulla
caccia. Franco Pavan
==========
RANDAGISMO
==========
Filmati i cani denutriti e malati di Colle Arpea
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071017&ediz=03_RIETI&npag=34&file
=D_1467.xml&type=STANDARD
Filmati e foto choc dal canile di Colle Arpea. Quindici minuti di strazio -
già sui tavoli di Procura ed Asl - per raccontare una storia difficile da
mandar giù: cani denutriti, malati, abbandonati a se stessi, sporcizia
ovunque. Immagini documentate nelle ore di apertura regolare del canile che
difficilmente troverebbero una didascalia azzeccata, raccolte in tre anni
dalle associazioni Canili Lazio, Il Guardiano dell’Ombra e Il rifugio di
Prick e dell’Ulmo e proiettate ieri pomeriggio durante la conferenza stampa
convocata dai volontari. Perché il braccio di ferro tra animalisti e
proprietà (la Tecnovett del ternano Leonardo Bordi) va avanti nonostante il
tentativo di conciliazione tra le parti faticosamente portato avanti dal
Comune di Rieti attraverso l’assessore Antonio Boncompagni. Ieri i
volontari, accompagnati dagli agenti della polizia municipale, sono potuti
tornare nella struttura dopo lo “sbarramento” imposto dalla società. Ma
questa è l’unica buona notizia della giornata. «Per anni - raccontano Laura
Fabbri, Ezio Salvucci ed Elisabetta Gregori - siamo stati testimoni ed
abbiamo documentato il nostro lavoro a Colle Arpea. Nonostante la nostra
disponibilità iniziale verso la gestione del canile e la fiducia nelle
istituzioni non si è verificata alcuna svolta decisiva nel rispetto della
giustizia e del benessere animale. Perché?». Bruciano ancora le
dichiarazioni rilasciate da Bordi qualche settimana fa che metteva in dubbio
l’operato degli stessi volontari: «Posto che l’imprenditoria animale a fine
di lucro - scrivono le associazioni in un lungo comunicato letto durante la
conferenza - è oggettivamente incompatibile con il benessere degli animali,
il nostro obiettivo è quello di risolvere concretamente le gravi
inadempienze e le problematiche del canile di Rieti». Ed è per questo che
chiedono una mobilitazione da parte dei cittadini, «perché vadano a vedere
di persona le condizioni in cui vivono i cani». Di persona, ieri mattina, ci
è andato anche il comandante della Municipale Enrico Aragona che da luglio
si è fatto carico della vicenda e che ha preso la parola dopo il
filmato-denuncia: «Non entro nel merito di questioni sulle quali si
pronuncerà la magistratura - ha detto - né posso rispondere di quanto
accaduto in passato. Ma vigileremo attentamente perché non si verifichino
violazioni di alcun tipo». E la Asl? non c’è. E secondo gli animalisti l’
azienda continuerebbe a fornire risposte un po’ troppo evasive sulla
questione. I.S.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it