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NEWS: Giornali Internet 20/10/07



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CACCIA
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PARTINICO: CACCIATORE CADE IN UN BURRONE, TRATTO IN SALVO
http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=105775
&Itemid=
PARTINICO (PALERMO) (ITALPRESS) - Tratto in salvo da polizia e vigili del
fuoco un cacciatore scivolato in un burrone mentre era impegnato in una
battuta di caccia nelle campagne di Partinico, in provincia di Palermo.
Maurizio F., di 59 anni, originario di Caltavuturo e residente nel capoluogo
siciliano, e' caduto, finendo in un burrone. A lanciare l'allarme sono stati
altri cacciatori che si trovavano in sua compagnia. Sul posto, considerato
che la zona era impervia e inaccessibile, e' intervenuto un elicottero della
polizia di Stato. L'uomo, una volta soccorso e tratto in salvo, e' stato
trasferito presso l'ospedale Cervello di Palermo, dove e' stato ricoverato
in prognosi riservata. (ITALPRESS). 20-Ott-07 17:53 NNNN
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Uccide un cinghiale: denuncia e sequestro
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071020&ediz=02_VITERBO&npag=55&fi
le=E_1304.xml&type=STANDARD
Caccia al cinghiale in anticipo? La denuncia per bracconaggio è servita. E’
accaduto nei giorni scorsi in località Comunaletto in agro del comune di
Blera. Qui il Corpo forestale dello Stato ha trovato una persona che aveva
iniziato l’attività venatoria alla specie che rientra tra gli ungulati,
quando questa sarà consentita solo a partire dal prossimo primo novembre.
Da qui è scattata la denuncia, che ha portato inoltre al sequestro di un
fucile, delle munizioni e del cinghiale ucciso. La forestale con l’apertura
della caccia ha iniziato a controllare il territorio per veder rispettata la
normativa, tanto nazionale quanto regionale. Questo è dunque solo l’ultimo
risultato raggiunto, che si aggiunge ai sequestri e alle sanzioni
amministrative già effettuate.
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Controlli della Forestale
Piglio, causano incendi: due pensionati denunciati
Raffica di multe a cacciatori e raccoglitori di funghi
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071020&ediz=04_FROSINONE&npag=56&;
file=E_1836.xml&type=STANDARD
di EMILIANO PAPILLO
Controlli a tappeto da parte del Corpo Forestale provinciale, guidato da
Mario Priolo nei boschi e nelle montagne della Ciociaria. Obiettivo scovare
eventuali piromani e irregolari nella raccolta dei funghi e nella caccia.
Controllate anche le zone soggette a vincolo paesaggistico per verificare
eventuali costruzioni abusive.
Il bilancio è di due pensionati di 70 e 73 anni di Piglio denunciati
all'autorità giudiziaria a causa di incendio colposo e danneggiamento.
Sarebbero loro ad aver provocato due incendi, il primo martedì con oltre
quattro ettari di terreno, in maggior parte boscato andato in fumo ed il
secondo giovedì di minore entità. «Non si tratta di veri e propri piromani,
ma di anziani ignari anche delle ultime leggi riguardanti gli incendi. In
pratica in buona fede, i pensionati hanno appiccato un focolaio per pulire
sterpaglie nei loro terreni. Andati via con la convinzione di aver spento il
fuoco, a causa del vento e di altri fattori spesso non attribuibili alla
loro volontà, hanno invece provocato gli incendi», ha spiegato l'ispettore
capo della Forestale, Biagio Celani. Fondamentali nel corso delle indagini
sono risultate alcune testimonianze. Increduli gli anziani, all'oscuro della
nuova legge sugli incendi con pene inasprite. Ogni qualvolta che si vede un
principio d'incendio la Forestale invita a chiamare il numero gratuito 1515.
Nei boschi sono state elevate decine di sanzioni ai raccoglitori di funghi.
Erano provvisti di tesserino e raccoglievano funghi in giornate non
consentite. Le sanzioni variano da 64 euro in poi. Il tesserino viene
rilasciato dalla Provincia o istituti preposti dopo un corso. Controlli a
tappeto anche per la caccia sulle montagne attorno a Fiuggi, Altipiani di
Arcinazzo e Monti Lepini. Decine di cacciatori sono stati sanzionati per non
aver rispettato le distanze minime dalle abitazioni. In pratica effettuavano
la caccia sulle strade comunali dove è vietata. Alcuni di essi erano anche
sprovvisti di licenza e nel caso della caccia al cinghiale non avevano
segnalato con abiti colorati la battuta che può essere effettuata da un
minimo di 15 ad un massimo di 30 cacciatori.
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Cacciatori in guerra per il bilancio dell’Atc
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071020&ediz=06_UMBRIA&npag=56&fil
e=D_2435.xml&type=STANDARD
di LUCIANO GIANFILIPPI
Dai sussurri siamo passati alle grida. La questione dei bilanci degli Atc,
cioè gli Ambiti territoriali della caccia, che in Umbria sono tre e svolgono
una funzione fondamentale per la gestione faunistica, piomba in Consiglio
provinciale la prossima settimana. E la discussione si preannuncia rovente.
La questione è stata sollevata direttamente da Luciano Paci, capogruppo dell
’Ulivo ma eletto nella lista Sdi. Paci ha spiegato che la mancata
approvazione dei bilanci di previsione degli Atc è motivata ed ha pure
affermato che «i costi degli Atc sono troppo elevati». E Paci vorrebbe anche
che la maggioranza modificasse radicalmente il regolamento degli Atc.
Una netta presa di posizione che rischia di spaccare la maggioranza, dato
che il ”grande elettore” di Quartilio Ciofini, il potente presidente della
Atc n°1, quella di Perugia mentre le altre due sono Foligno e Terni, è stato
a suo tempo lo stesso presidente della Giunta provinciale Giulio Cozzari. E
dato anche che non è un mistero per nessuno che nelle ultime travagliate
elezioni interne alla Federcaccia di Perugia la maggioranza vincente sia
costituita da amici e sostenitori dello stesso Ciofini. Una maggioranza che
ha vinto anche grazie ai voti confluiti su quella lista dai componenti delle
squadre dei ”cinghialari”.
Così non èuna sorpresa neanche il fatto che sia proprio la Federcaccia a
prendere posizione con decisione contro l’ipotesi «di soppressione degli Atc
e di demandare alla Provincia la gestione del territorio». Per i dirigenti
Federcaccia il consi gliere Paci «non conosce la normativa vigente, infatti
è la stessa legge quadro nazionale sulla caccia, la 157/92, che prevede l’
istituzione degli Atc». E rilevano che la Regione eroga alla Provincia 1
milione e 300 mila euro di fondi per la gestione della caccia, mentre ai due
Atc di Perugia e Foligno vengono poi passati solo 350 mila euro. E
attaccano: «Il milione di euro circa che rimane nelle casse della Provincia
spiegate per cosa viene utilizzato».
Gli Atc curano l’iscrizione all’albo dei cacciatori, i ripopolamenti di
selvaggina, la gestione delle zone di cinghiale, la gestione delle zone di
ripopolamento e cattura, l’accertamento e la stima dei danni alle produzioni
agricole provocati dalla fauna selvatica.
Polemizzando con Paci, i dirigenti di Federcaccia sostengono che «finalmente
si renderà conto che non esiste sperpero di denaro, anzi è grazie all’
impegno e al volontariato dei cacciatori, delle associazioni venatorie e
agricole che si ottengono risultati importanti come l’aumento negli anni
degli animali catturati nelle Zone ripopolamento e cattura». E chiedono
adesso di «togliere la pastoia burocratica rappresentatta dal fatto che la
Provincia deve approvare i bilanci di previsione degli Atc».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it