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IL "CASO SEBASTIANO" RIVELA ILLECITI E CRUDELTA'?



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Cane ucciso: a giudizio personale ASL
IL "CASO SEBASTIANO" RIVELA ILLECITI E CRUDELTA'?
L'Aquila, 26 ott.- "Sebastiano fu prelevato in ottima salute dagli operatori, e non è mai arrivato nella struttura suddetta. E' stato trovato morto in una pozza di sangue all'interno della cella frigorifera della ASL Veterinaria di L'Aquila"



Sebastiano, il cane amico di tutti
"E' di oggi - rendono noto i Verdi animalisti dell'Aquila - la notizia che il P.M. Tullia Monteleone, della Procura di L'Aquila, dopo un anno di accurate e scrupolose indagini, svolte con impegno e serietà, ha disposto l'atto di citazione a giudizio nei confronti del Dott. Saverio Flamini, quale dirigente veterinario presso la Asl 4 di L'Aquila, Ascaride Claudio e Alessandri Paolo, quali ausiliari in servizio presso la medesima struttura, per il reato di cui agli artt. 110, 544bis, 61 n.9 del C.P. perché, "agendo di comune accordo tra loro, tutti in violazione dei doveri inerenti il pubblico servizio, procedevano alla cattura del cane randagio, noto con il nome di Sebastiano, utilizzando metodi e sistemi di coercizione estremamente violenti e in adeguati per mancanza di necessità, sì da provocare all'animale gravi lesioni. Sebastiano fu prelevato in ottima salute dagli operatori, e non è mai arrivato nella struttura suddetta. E' stato trovato morto in una pozza di sangue all'interno della cella frigorifera della ASL Veterinaria di L'Aquila. "In quanto Medico Veterinario - dice Cristiana Graziani - ci tengo a ricordare che, da un punto di vista disciplinare, tali condotte sono rilevanti in quanto il nuovo codice deontologico dei medici Veterinari Italiani, ha rinnovato ed aggiornato l'etica professionale del Medico veterinario, partendo da una nuova definizione dell'animale inteso come "essere senziente". I medici Veterinari devono dedicare la loro opera anche per la promozione e rispetto della tutela del benessere animale. Il medico veterinario ha il dovere di comportarsi in ogni occasione e nell'esercizio della professione, in modo da onorare la Categoria alla quale appartiene. Auspico che, una volta identificati i responsabili dell'accaduto, siano presi immediatamente tutti i provvedimenti previsti dalla legge ed eventualmente, anche il sollevamento dall'incarico ricoperto e che siano chiarite eventuali responsabilità della dirigenza del Servizio Veterinario di Sanità Animale della ASL n.4 dell'Aquila - Dipartimento di Prevenzione, il cui operato è già oggetto di una condanna , infatti due medici veterinari della Asl sono stati condannati a marzo 2007 , a due mesi di reclusione dal tribunale per aver soppresso "senza necessità" nove cuccioli di cane. Si tratta del responsabile del servizio veterinario Asl, il dottor Pierluigi Imperiale e del dottor Mauro Ponziani".