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NEWS: Giornali Internet 27/10/07



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PESCA
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PORTO GARIBALDI
Pesca abusiva di vongole
Denunciati quattro comacchiesi
I pescatori sono stati scoperti da una motovedetta dei carabinieri durante i
controlli di routine e multati per una somma pari a 2mila euro. Sequestrati
gli 'strumenti del mestiere' e 860 kg di novellame di vongole, poi rigettato
in mare
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ferrara/2007/10/27/44294-pesca_abusi
va_vongole.shtml
Ferrara, 27 ottobre 2007 - Durante i controlli di routine nel porto-canale
di Porto Garibaldi, i carabinieri della motovedetta di Comacchio hanno
scoperto e denunciato quattro pescatori comacchiesi per pesca abusiva,
detenzione e trasporto abusivo di vongole veraci.
Ai pescatori poi sono state applicate multe per una somma pari a 2mila euro,
sono stati sequestrati loro due idrorasche metalliche e due motori a scoppio
per il tiraggio dell'acqua e 860 kg di novellame di vongole, che è stato poi
rigettato in mare.
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RADAGISMO
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Il dirigente del servizio Veterinario e due addetti nel mirino della Procura
per la morte di “Sebastiano”
Randagio ucciso, chiesto il processo
Gli animalisti reclamano provvedimenti al direttore generale della Asl
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071027&ediz=08_ABRUZZO&npag=58&fi
le=XX_3557.xml&type=STANDARD
di MARCELLO IANNI
Lo chiamavano “Sebastiano”, un incrocio di pastore abruzzese maschio di
giovane età, ed era diventato la mascotte di via dei Giardini ma non ci fu
nessuna esitazione nel prenderlo con lacci e fruste e farlo morire dopo una
serie di maltrattamenti.
Un episodio increscioso che aveva fatto infuriare non solo molti cittadini
che amavano la bestia, ma anche le associazioni animaliste (Lav, Leal ed
Animalisti italiani) le quali avevano deciso di andare in fondo alla triste
vicenda. Ora per quell’episodio, accaduto nell’agosto dello scorso anno, il
pm Tullia Monteleone ha chiesto il rinvio a giudizio di Saverio Flamini
(dirigente veterinario della Asl) nonché di Claudio Ascaride e Paolo
Alessandri (ausiliari in servizio presso la stessa Asl) perché «agendo di
comune accordo, in violazione dei doveri inerenti il pubblico servizio,
procedevano alla cattura del cane randagio, utilizzando metodi e sistemi di
coercizione estremamente violenti e inadeguati per mancanza di necessità, da
provocare all’animale gravi lesioni».
Cristiana Graziani del Gruppo regionale dei Verdi, veterinario, testimone
dell’episodio, denunciante e parte offesa (la Asl Veterinaria aveva avviato
azioni legali contro di lei) ha ricordato che “Sebastiano” fu prelevato in
ottima salute dagli operatori senza mai arrivare nella struttura che lo
avrebbe dovuto accogliere. Insieme ad altri animalisti, la Graziani trovò il
randagio in una pozza di sangue all’interno della cella frigorifera del
servizio Veterinario della Asl. Richiamandosi al nuovo codice deontologico
dei medici veterinari, Cristiana Graziani ha auspicato immediati
provvedimenti disciplinari previsti per legge ed eventualmente anche il
sollevamento dall’incarico ricoperto dai tre indagati. Inoltre insieme alle
altre associazioni animaliste, è stato chiesto alle autorità competenti di
chiarire eventuali responsabilità anche della dirigenza del servizio
veterinario, dipartimento di prevenzione «il cui operato è già oggetto di
una condanna. Infatti due medici veterinari (Pierluigi Imperiale e Mauro
Ponziani) sono stati condannati nel marzo di quest’anno a due mesi di
reclusione per aver soppresso senza necessità, 9 cuccioli di cane». Infine
un invito è stato rivolto al direttore generale della Asl, Roberto Marzetti
a prendere posizione sulla vicenda, come più volte annunciato.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it