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NEWS: Giornali Internet 29/10/07



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CACCIA
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BRACCONAGGIO: FERMATO UOMO IN UN PARCO REGIONALE VENETO
Il bracconiere aveva abbattuto una lepre e una beccaccia nel parco naturale
regionale della Lessinia
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5839
28 ottobre 2007 – Nel tardo pomeriggio del 24 ottobre 2007, durante un
servizio di antibracconaggio, gli uomini del Comando Stazione Forestale di
Bosco Chiesanuova (Verona) hanno fermato un bracconiere che poco prima era
stato visto in atteggiamento di caccia all'interno del parco regionale della
Lessinia. Dal controllo è emerso che il bracconiere, già noto ai Forestali,
aveva abbattuto una lepre (Lepus timidus) e una beccaccia (Scolopax
rusticola). L’uomo è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria, l'arma e la
fauna selvatica abbattuta sono state poste sotto sequestro.
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Usa: cacciatore colpito da suo cane
Per recuperare preda cammina sopra fucile e parte colpo
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-10-29_129110528.html
(ANSA) - WASHINGTON, 29 OTT - Insolito incidente di caccia in Iowa: un
cacciatore di fagiani e' rimasto ferito da un colpo di fucile sparato dai
suoi cani. E' successo a James Harris (37 anni), durante una battuta di
caccia. Colpito il fagiano, Harris si e' avvicinato alla preda e per
recuperarla ha appoggiato il fucile alla recinzione. Senonche' uno dei suoi
cani ha camminato sopra al fucile, facendo partire un colpo che ha raggiunto
Harris ad un polpaccio. Sull' episodio e' stata aperta un'inchiesta.
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CAVALLI
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Città Sant’Angelo. Quattrocento finanzieri e forestali interrompono corse e
scommesse. Decine di denunce
Trovato l’ippodromo degli zingari
Cavalli, denaro e auto sotto sequestro in Val Fino. E’ il business più ricco
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071029&ediz=08_ABRUZZO&npag=47&fi
le=A_3043.xml&type=STANDARD
di ROBERTA FRANCHI
CITTA’ SANT’ANGELO - Si erano dati appuntamento alle 11,30 di ieri mattina
per disputare la finalissima. Ma a mezzogiorno in punto oltre quattrocento
agenti hanno accerchiato e bloccato più di cento rom accorsi a Città Sant’
Angelo per assistere e scommettere sul cavallo vincente della giornata. Si
trattava stavolta di un “gran premio” aperto a scommesse anche da fuori
regione. Ma il blitz che ha coinvolto centinaia di finanzieri - tra i
comandi di Pescara, L’Aquila, Teramo e Chieti - e venti agenti della
forestale del comando provinciale di Pescara, ha sorpreso i rom nel bel
mezzo della gara. Qualcuno ha tentato la fuga tra le campagne, ma alla fine
anche loro sono stati bloccati dalle forze dell’ordine che avevano sbarrato
tutte le vie di uscita, nella zona industriale di Piano di Sacco, mentre un
elicottero della guardia di finanza sorvegliava l’intera area. Un
dispiegamento di uomini e mezzi, che per tutta la giornata di ieri ha
occupato il percorso delle corse abusive: via delle Industrie, la parallela
alla Lungofino del Consorzio Industriale Asi, al confine tra Città Sant’
Angelo ed Elice. Decine di auto sono state sequestrate perché prive di
assicurazione, mentre tutti gli uomini e le donne presenti sul posto sono
stati perquisiti e fotosegnalati.
Sotto sequestro anche un tesoro di oltre duecentomila euro, tra oro e
denaro, trovato nelle tasche degli scommettitori per i quali è scattata la
denuncia, mentre sono stati trasportati in questura tutti quelli senza
documenti di riconoscimento. Tra i segnalati, anche rom di altre regioni -
di Viterbo, Caserta, Santa Maria Capua Vetere - prova di un giro di
scommesse clandestine che si estende a casati di fuori Abruzzo. Questa, d’
altronde, è una delle attività preferite dagli zingari, non solo per il
divertimento. Intorno alle corse ruotano il commercio di cavalli, le
scommesse, l’usura.
Incessante anche il lavoro dei veterinari. I cavalli sono stati sequestrati
e trasportati, nel tardo pomeriggio, sui camion della forestale e sui
container dei rom - tutti requisiti - all’ippodromo di Sambuceto per le
analisi sul doping. Ma già da subito gli agenti della forestale hanno
riscontrato il cattivo stato degli animali e nelle perquisizioni sono stati
trovati flaconi di sostanze dopanti e siringhe usate per migliorare le
prestazioni dei cavalli in corsa. Con la maxi retata di ieri si conclude un’
indagine portata avanti ormai da mesi su un giro di scommesse e corse
clandestine che da anni si sarebbe trasferito nella zona industriale di
Città Sant’Angelo. Circa 750 metri di rettilineo asfaltato nel bel mezzo di
campagne sperdute. Poche industrie, con i cancelli chiusi la domenica.
Pochissime case tutt’attorno. Qualche cacciatore si aggira di tanto in
tanto, ma solo nelle prime ore della mattina.
Via delle Industrie è la pista perfetta per divertirsi con le corse abusive.
Di macchine, di moto, ma soprattutto di cavalli. Devono avere pensato
questo, i rom di Pescara e provincia quando hanno scelto le isolate - ma
facilmente raggiungibili - campagne di Città Sant’Angelo per i loro
appuntamenti domenicali. Perché ormai è diventato un ritrovo irrinunciabile
per uomini, donne e intere famiglie rom con bimbi al seguito. E sia che si
tratti di corse non “agonistiche”, che di “gran premi” clandestini, la
scaletta è sempre la stessa, come sanno bene i pochi residenti della zona.
Sveglia presto la domenica mattina, alle 9 arrivano i primi container dove
sono stipati i cavalli. Qualche giro con il calesse per riscaldare gli
animali, in attesa di spettatori e scommettitori. Tanti uomini e tantissime
donne, arrivano a centinaia intorno alle 10 su Mercedes, Maserati e
fuoristrada con i vetri oscurati. E quando tutto è pronto, sorvegliate e
bloccate le vie di accesso, si da il via alle corse. Mentre la platea
ammassata sui due lati del rettilineo si surriscalda e pensa su quale
cavallo vincente scommettere al prossimo giro. Non mancavano neppure i
chioschi delle bibite e dei panini.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it