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NEWS: Giornali Internet 11/11/07



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CACCIA
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DURANTE UNA BATTUTA DI CACCIA AL CINGHIALE
Muore un trentaseienne raggiunto da un colpo di fucile in pieno volto
http://lanazione.quotidiano.net/arezzo/2007/11/10/46610-muore_trentaseienne_
raggiunto.shtml
Un uomo di 36 anni, di Anghiari, è morto dopo essere stato raggiunto da un
colpo di fucile durante una battuta di caccia al cinghiale nell'aretino. E'
accaduto in un bosco nei pressi di Fungaia, al confine tra i comuni di Pieve
Santo Stefano e Caprese Michelangelo. Le indagini sono condotte dai
carabinieri
Arezzo, 10 novembre 2007 - E' morto dopo essere stato raggiunto da un colpo
di fucile durante una battuta di caccia al cinghiale nell'aretino. La
vittima è Rossano Ardenti, 36anni di Anghiari, sposato con una figlia
piccola, di professione guardia forestale a Pieve Santo Stefano.
Tutto è accaduto in un bosco nei pressi di Fungaia, in una zona di confine
tra i comuni di Pieve Santo Stefano e Caprese Michelangelo. Al momento non
si conosce con esattezza da quante persone fosse composta la squadra ma pare
che il colpo di fucile, a causa di una sfortunata deviazione, abbia
raggiunto in pieno volto l'uomo, uccidendolo sul colpo.
Le indagini sono condotte dai carabinieri, giunti sul posto insieme
all'ambulanza del 118 e ai vigili del fuoco.
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Spara e uccide amico per errore
Battuta di caccia si trasforma in tragedia nel Viterbese
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2007-11-11_111143258.htm
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(ANSA) - ROMA, 11 NOV - Si e' trasformata in tragedia la battuta di caccia
di due amici di vecchia data oggi alle prime luci dell'alba nel Viterbese. I
due, entrambi commercianti di Mazzano romano (Bracciano), si trovavano in
localita' monte gelato quando ad uno dei due e' partito un colpo di fucile
che ha preso in pieno petto l'amico, un sessantenne morto poco dopo in
ospedale. Per l'uomo che ha sparato e' scattata la denuncia per omicidio
colposo. Sull'incidente indagano i carabinieri di Bracciano.
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Cacciatore ucciso durante battuta
L'incidente si e' verificato a Mezzano Scotti (Piacenza)
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2007-11-10_110146372.htm
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(ANSA) - PIACENZA, 10 NOV - Un trentanovenne residente a Podenzano
(Piacenza), Corrado Repetti, e' morto in un incidente di caccia a Mezzano
Scotti, in Val Trebbia. L'uomo in mattinata era impegnato in una battuta di
caccia con un gruppo di amici. Secondo una prima ricostruzione dei
carabinieri di Bobbio, durante la battuta sono partiti contemporaneamente
due colpi di fucile, uno dei quali ha raggiunto all'addome Repetti. Il
cacciatore e' morto pochi minuti dopo essere stato ferito.
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MONTESPERTOLI
Anziano muore durante una battuta di caccia
Gli uomini della Protezione Civile, dei Carabinieri e dei volontari della
"Racchetta" hanno ritrovato il corpo di un pensionato, il 67enne Primo
Giorni, di Scandicci,  che non aveva più dato notizie di sé dopo essere
andato a caccia
http://lanazione.quotidiano.net/firenze/2007/11/11/46644-anziano_muore_duran
te_battuta_caccia.shtml
Montespertoli (Firenze),  11 novembre 2007  -  Questa mattina, intorno alle
6, gli uomini della Protezione Civile, dei Carabinieri e dei volontari della
"Racchetta" hanno ritrovato il corpo di un pensionato, il 67enne Primo
Giorni, di Scandicci.
L'uomo nella giornata di ieri era andato nelle campagne di Montespertoli per
una battuta di caccia e  non aveva dato più notizie di sé. Verso sera, i
familiari preoccupati dalla scomparsa dell'uomo e temendo che fosse accaduta
una disgrazia, avevano dato l'allarme richiedendo le ricerche.
Ricerche che sono scattate immediatamente con l'intervento dei carabinieri
della stazione di Montespertoli, dei volontari della Racchetta e della
protezione civile, nonché di due squadre cinofile dei VV.FF. e del soccorso
alpino. Le ricerche sono andate avanti sino a tarda notte con esito
negativo. Fino a questa mattina, quando il Giorni  è stato ritrovato senza
vita in località Urbana.
I primi accertamenti sul cadavere hanno consentito di appurare che l'uomo è
morto per cause naturali, forse a causa di un infarto. Il magistrato di
turno ha comunque disposto il trasporto del cadavere presso l'Istituto di
Medicina Legale di Firenze per l'esame autoptico. Le indagini sono a cura
dei militari di Montespertoli.
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Barbagianni impallinato salvato dai baschi verdi
http://www.lasicilia.it/giornale/1111/CT1111/CR/CR07/08.html
Grazie a una telefonata pervenuta al 117 della Guardia di finanza è stato
possibile recuperare, e quindi salvare, uno splendido esemplare di
Barbagianni (Tyto alba) che era stato impallinato e ferito a un arto.
L'animale era molto debilitato e quasi in agonia, quindi è stato subito
condotto all'Enpa per un primo soccorso e poi affidato a Grazia Muscianisi
del Centro recupero fauna selvatica del Fondo siciliano per la natura di
Catania (diretto da Luigi Lino) e lì ha potuto beneficiare delle cure
specialistiche che lo stanno conducendo sulla via della guarigione.
Il silenzioso Barbagianni abita le campagne e le aree scarsamente alberate,
nidifica all'interno di edifici abbandonati e stalle. I barbagianni fanno
razzia di topolini, arvicole e crocidure, minuscoli mammiferi voraci di
insetti e piccoli artropodi. Questo rapace raggiunge una lunghezza tra i 34
ed i 40 cm ed un'apertura alare di quasi un metro. E' un uccello stazionario
nel vero senso della parola, ed in genere non intraprende neanche brevi
escursioni. Non ha nemici e non teme l'uomo. Di notte percorre le campagne
con un volo ondulato e leggero radente al suolo. Quando vola emette un grido
rauco e spiacevole. Viene detto anche Allocco e, come tutti i rapaci, è
protetto da normative nazionali ed europee. L'augurio dei finanzieri è che
il simpatico volatile possa ritornare nel suo habitat.
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ALLEVAMENTO
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CONVERSANDO. È la prima donna eletta presidente dell'associazione
provinciale macellai del Vicentino ed insegna anche all'università del
sapore di Perugia
«Il macellaio? Un gourmet a tutto campo»
Il segreto? «Bisogna sapersi aggiornare e i clienti vanno fatti sentire
importanti »
Mi piace definirmi donna-macellaio Ho cominciato ad aiutare i miei a 15
anni. In 30’ facevo 50 chili di salsicce
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/cronaca/Aag.htm
TIZIANA NOGARA
Chiara Roverotto
Le storie e i racconti per Tiziana Nogara sono talmente importanti che non
si limita a raccontarli, ma li mostra. Prima attraverso le parole e dopo con
le sue creazioni. Perché di questo si tratta: opere d’arte culinarie che si
chiamano prosciutto crudo o guanciale fumè, salame, lardo aromatizzato,
pancetta salamata, bocconata e musetti. Tutti in bella mostra nella
macelleria di Sovizzo. Una storia nata nel 1969 e che prosegue grazie alla
fantasia, alla preparazione e alla cultura. Un miscuglio che da un anno l’ha
fatta diventare la presidente dei macellai vicentini.
Quale chance ha in più una donna per diventare presidente dei macellai
vicentini?
Non credo sia una questione di chance, penso sia stato importante dimostrare
le mie capacità durante i sette anni di vicepresidenza nel consiglio
provinciale.
Che cosa pensa di poter insegnare ai suoi colleghi?
Insegnare presuppone superiorità. Userei il verbo consigliare per cui
formarsi e cambiare. Diventare “consulenti” e non semplici venditori di un
prodotto.
Quanto e come è cambiata la cultura attorno alla carne in questi ultimi
anni?
È cambiata tantissimo perché sono mutati i costumi sociali. La famiglia sta
vivendo sempre più fuori casa e le casalinghe non esistono più. C'è un
capovolgimento dei ruoli. La donna lavora, ha molti interessi e compiti e
lascia al marito il compito della spesa anche per quanto riguarda la carne.
Quindi ci troviamo di fronte ad un cliente interessato, pronto a cucinare e
ad acculturarsi.
In un mondo globalizzato si pensa sempre di più all’omologazione anche
gastronomica, la sua categoria come si sta difendendo?
Stiamo vivendo una fase - come come dicono gli americani - di “convenience
foods”, minestre istantanee, pietanze in polvere, cibi precotti, surgelati o
da riscaldare che stanno omologando il gusto del consumatore, il macellaio
deve diventare un gourmet a tutto campo e indirizzare il cliente verso il
gusto e la qualità.
Che cosa le ha insegnato la sua professione?
La forza di impormi in un ambiente prettamente maschile, ma soprattutto ha
dato molto spazio alla mia creatività.
Quali sono le sue passioni, quelle vere che esulano dalla sua professione?
Le mie passioni autentiche sono la lettura, la musica. Lunghe passeggiate
lungo i colli di Sovizzo e la bicicletta.
Come convincerebbe un vegetariano a mangiare carne?
Punterei tutto sull'importanza delle vitamine che contiene, ma alla fine
chiederei se ha voglia di un buon panino col salame. Credo cederebbe...
E degli animali a cui vengono somministrati antibiotici, dei polli cresciuti
con mangimi animali, che cosa ne pensa?
Sono cosciente che stiamo vivendo in un’era dove il “meglio” è deciso dal
profitto, alla cui ottimizzazione la tecnica fornisce, docile, i suoi
ambigui strumenti e le sue sospette procedure.
La legislazione italiana in materia di alimentazione degli animali da
macello è molto severa e credo sia importante per il consumatore avere un
rapporto diretto con il suo “venditore di carne” .
Come possiamo sapere realmente quello che mangiamo, soprattutto quando si
tratta di carne?
Con le nuove norme applicate, siamo in grado di sapere tutto sui prodotti
che mettiamo in vendita: provenienza, allevamento, età e anche tipo di
alimentazione. Oggi le aziende italiane forniscono le informazioni
necessarie e i controlli sono molto severi.
E quando ha cominciato a fare la macellaia o il macellaio? Scelga lei:
maschile o femminile?
Mi piace dire donna-macellaio. Ho cominciato ad aiutare i miei nel
salumificio di famiglia a 15 anni, ero velocissima nel confezionare le
salsicce: 50 chili. In trenta minuti.
Letteratura, film: la figura del macellaio ha ispirato scrittori e registi
di tutte le epoche: ricorda qualcosa di particolare?
È stata sempre una figura dipinta in toni hard che non mi sono mai piaciuti
perché la professione del "Beccaio" ha origini medievali e credo meriti più
rispetto.
Se il sangue animale non le dà alcun fastidio, con quello umano come la
mettiamo?
Non sono una persona impressionabile, però ho un ricordo un pò comico.
Quando, anni fa, portai mia madre al pronto soccorso per un taglio al dito,
baldanzosa guardai la sutura e svenni senza accorgermene. Forse il sangue
delle persone che amiamo c'impressiona un pò di più.
Carne, passione e tavola: il maiale, giusto per fare un esempio, è stato
decisamente riscoperto. Dall'oblio in cui i nutrizionisti lo avevano fatto
cadere ora è tornato, anche grazie ai gourmet che lo hanno sdoganato, un
piatto prelibato e ricercatissimo. Come mai, la sua carne è diventata forse
più sana?
Il maiale dell’allevamento moderno viene nutrito con cereali misti e
talvolta, siero di latte, quindi pochi mangimi. È considerata una carne
bianca nell’alimentazione moderna. Sono entusiasta di questa riscoperta
perché è buonissima e dà molte soddisfazioni in cucina se si seguono i
giusti consigli.
I suoi clienti le chiedono ricette su come cucinare o preparare la carne?
Sempre, e sono contenta di questo. Un cliente che sbaglia le cotture rovina
anche un pezzo di carne buona e, poi, non la ricompra più.
Alcune macellerie stanno diventando veri e propri atelier: è questa la
strada da seguire per vendere e proporre prodotti migliori?
Assolutamente si. A lei non farebbe piacere entrare in un atelier del gusto?
Come può crescere la sua professionalità?
Bisogna tenersi costantemente aggiornati sia sui temi di carattere
legislativo che di informazione pura, ma soprattutto dobbiamo imparare a
celebrare il nostro cliente e a farlo sentire “importante”.
L'ultimo disco che ha ascoltato?
Elisa Soundtrack greatest hits.
Il concerto che non si perderebbe per nulla al mondo?
Quello di Luciano Ligabue del prossimo 12 dicembre al Palaforum di Assago.
Un piatto a cui non potrebbe rinunciare?
I duroni di pollo in umido.
Che cosa si cucina dopo una giornata di duro lavoro?
Una bella bistecca alta di roast-beef .
Da quali altri sapori, odori e aromi è attratta?
Dai sapori e dai profumi dell’Alto Adige. Adoro gli odori del bosco e dell’
aria di quei posti.
Il pesce rientra tra le sue scelte?
Certamente, mi piace molto. Adoro l’aragosta alla catalana.
Il miglior piatto di carne che ha mai mangiato?
“Alla Buca Lapi” a Firenze 25 anni fa con mio padre. Mangiavo la mia prima
costata alta con del buon vino rosso, cotta perfettamente al sangue e in
buona compagnia.
Da che cosa si riconosce la freschezza e la genuinità della carne?
Nel pollame indubbiamente dal colore chiaro e limpido, nel manzo è meglio un
pezzo di carne più frollato e quindi leggermente più scuro, nel maiale è
meglio seguire un bel rosa “carne”.
Per che cosa vale la pena vivere?
Vale la pena di vivere per la vita stessa: è una continua scoperta. Però
nell'esplorare dobbiamo avere occhi nuovi per guardare il mondo.
Che cosa non farebbe mai per carattere o temperamento?
Mentire a chi amo.
Lei fa parte degli animalisti più radicali o lascia spazio anche ad altre
pietanze?
Mi piacciono molto le verdure, soprattutto le più povere, e mi piace
scoprire ortaggi antichi che costano poco e che mangiavano i nostri nonni.
Che cosa le fa battere forte il cuore?
Il mio cuore batte spesso forte perché mi piace emozionarmi per un buon
piatto o per la bella pagina di un libro.
Conosce il romanzo "Carne" di Ruth L. Ozeki: un libro che pone notevoli
interrogativi sul tema del cibo, sul consumo della carne e sulla
manipolazione che subisce dall'industria alimentare...
Ho letto la sua presentazione. Indubbiamente gli americani fanno uso di
ormoni nell’allevamento, ma in Italia è vietato. Il nostro consumatore è
comunque un cliente preparato e attento e credo che possa avere tutte le
risposte da una persona di fiducia e non da una vaschetta.
Un riferimento al romanzo "Il macellaio" di Alina Reyes non potevamo
evitarlo: da quel libro venne tratto un film interpretato da Alba Parietti.
Lei dietro al bancone ha mai ricevuto avances dai suoi clienti?
Assolutamente no. Qualche battuta scherzosa sì, ma rispondo con un sorriso.
Scherzi a parte, secondo lei che cosa ispira nel'immaginario collettivo una
macellaia... Per di più sveglia, spigliata e interessante come lei,
altrimenti non l'avrebbero certo eletta per guidare una categoria così
particolare?
Credo che dietro al bancone non si cerchi un uomo o una donna
specificamente, ma una persona attenta e preparata. Oggi un negozio non è
più un luogo dove andare, ma un’ emozione da provare e un bel sorriso da
condividere.
Ci regali l'ultimo sogno che ha fatto.
Sogno spesso di correre in salita e di sentirmi trattenuta da qualcuno o da
qualcosa. Credo rappresenti la mia smania di fare! Lei cosa ne dice?
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RANDAGISMO
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Chiuse le strutture di Giuliano di Roma e di Sgurgola. Indagini partite da
un esposto
Animali maltrattati, sigilli a due canili
La Forestale sta indagando anche sull’utilizzo dei fondi pubblici
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071111&ediz=04_FROSINONE&npag=34&;
file=A_1821.xml&type=STANDARD
di EMILIANO PAPILLO
L’accusa per i due proprietari dei canili, difesi dall’avvocato Nicola
Ottaviani è di maltrattamento di animali anche se gli inquirenti stanno
vagliando la posizione relativa alla gestione degli introiti derivati dalla
cura degli animali. Si sta in pratica verificando se i fondi in entrata
venivano usati nel modo migliore per curare gli animali. Il Tribunale di
Frosinone ha nominato quale custode giudiziario il sindaco di Sgurgola,
Luciana Perfetti. Sarà lei a curare la custodia di entrambi i canili mentre
la parte tecnica sarà curata dai volontari. Inizialmente alcuni ragazzi di
un’associazione di Roma, ma la stessa Perfetti ha lanciato un appello per
trovare altri volontari esperti del settore e magari qualcuno disposto ad
adottare i cani. “Sono stata avvertita questa mattina (ieri,ndr) del
sequestro del canile, una struttura alla periferia di Sgurgola sorta sotto
la precedente amministrazione, verso il 2004. Nel 2006 la giunta Corsi,
prima dell’attuale ha anche autorizzato l’ampliamento della struttura
portandola da 28 a 56 box. Attualmente nel canile di Sgurgola vi sono 290
cani randagi provenienti oltre che da Sgurgola dai comuni di Patrica, Alatri
ed altri centri limitrofi. Io sono stata nominata dal Tribunale di Frosinone
custode giudiziaria dei due canili. In quello di Giuliano di Roma vi sono
ben 383 cani” ha spiegato la Perfetti aggiungendo: “Come comune di Sgurgola
spendiamo annualmente per i cani 12.000 euro, una cifra considerevole. Ora
ci siamo trovati questa tegola, cercherò di fare del mio meglio. Sono stata
al canile, sinceramente può essere migliorato. Lavorerò molto sulla
prevenzione del randagismo iniziando dalle scuole e sulla cura, anche con il
metodo della sterilizzazione. Nel canile ci sono cani di tutte le razze,
anche quelle pregiate. Ora il problema sarà la cura degli animali. L’
associazione di volontariato di Roma, ha bisogno di appoggio. Per questo
lancio un appello a tutti i volontari esperti del settore della Provincia ed
a tutte le famiglie che vogliono adottare un cane. Possono chiamare il
comune di Sgurgola. Intanto come prima operazione, 50 cani del canile di
Giuliano di Roma saranno trasferiti presso strutture Enpa”.
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AMBIENTE
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Russia: si spezza petroliera
Duemila tonnellate di greggio in Mar Nero
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-11-11_111141686.html
(ANSA-AFP) - MOSCA,11 NOV -Duemila tonnellate di petrolio sono fuoriuscite
da una petroliera russa che si e' spezzata in due oggi nel Mar Nero durante
una tempesta.Lo hanno riferito le agenzie di stampa russe citando fonti del
ministero dei Trasporti. 'La petroliera Volga-Neft, che trasporta circa
4.000 tonnellate di greggio, si e' spezzata in due durante una tempesta
mentre era ferma al Port Kavkaz', ha detto un portavoce del ministero, senza
precisare la sorte dei 13 membri dell'equipaggio.
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Uccelli "al petrolio", emergenza a S. Francisco
http://www.gazzettadelsud.it/index.asp?Pagina=edizioni.asp&Edizione=edz-cu.a
sp&ART=004&PAG=13
La maggior parte del greggio riversatosi nelle acque della baia di San
Francisco – allorché una nave portacontainer ha urtato contro un ponte – non
potrà essere asportato dai mezzi degli operatori ecologici e sarà
probabilmente assorbito dall'ecosistema. Nella regione è stato dichiarato lo
stato di emergenza. Nell'incidente si sono riversati in mare circa 220.000
litri di greggio. Le correnti hanno trascinato il carburante fuoruscito
dalla petroliera sotto il Golden Gate Bridge e quindi nell'Oceano Pacifico,
insozzando la costa per diverse miglia, causando la chiusura di spiagge,
facendo disdire eventi all'aria aperta già programmati e minacciando la vita
di migliaia di uccelli e di altra fauna marina. Gli uccelli sono recuperati
e curati all'Oiled Wildlife Care Network

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it