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NEWS: Giornali Internet 12/11/07



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CACCIA
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«Credevo fosse una lepre e gli ho sparato».
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice
=3574268&Pagina=1
Questo il racconto di uno dei due cacciatori che ieri mattina, intorno alle
9, si sono presentati ai sanitari del Suem di Pieve di Soligo. Un incidente
di caccia nella zona di Collagù a Farra di Soligo: un incidente che solo per
poco non si è tramutato in tragedia. Ricoverato all'ospedale di Conegliano
un cacciatore, F.C. di Miane, che, solo per miracolo, ha riportato ferite
guaribili in 15 giorni.
Intorno alle 9 i sanitari del Suem vedono arrivati due cacciatori.
Abbigliamento tipico, fucili in spalla: ma uno di loro aveva il volto e la
testa completamente insanguinati. «Mi ha sparato lui: ma è stato uno
sbaglio», ha raccontato il cacciatore ai sanitari. Il ferito è un 40enne di
Campea di Miane, F.C., che si è salvato per miracolo. Il compagno infatti lo
ha scambiato per una preda e gli ha sparato.
F.C. infatti ha raccontato di essere partito la mattina presto per la
caccia, assieme a un suo amico di 42 anni. I due sono andati, come sono
soliti fare la domenica, nella zona di Collagù a caccia di lepri. Ad un
certo punto per cause ancora la vaglio dei carabinieri di Col San Martino,
che hanno raccolto le testimonianze dei due, F.C. è stato colpito alla testa
da una rosa di pallini. Decine e decine: sono finiti sul suo capo,
provocando anche, come verrà accertato in seguito all'ospedale di
Conegliano, una frattura al cranio. I due a quel punto sono risaliti in auto
e sono andati all'ospedale di Pieve di Soligo.
I sanitari del Suem hanno richiesto l'intervento dei carabinieri per
chiarire la ricostruzione. F.C. è stato trasportato all'ospedale di
Conegliano, dove sono stati effettuati i vari accertamenti del caso. Si
trova ora ricoverato in chirurgia: se l'è cavata con quindici giorni di
prognosi. Ma l'incidente sarebbe potuto finire in tragedia: uno dei pallini
infatti ha provocato una microfrattura al cranio.
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BRACCONAGGIO: SEQUESTRATA CARABINA NEL BELLUNESE
Sanzionato per caccia con arma impropria mentre si trovava in una riserva
venatoria
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5904
12 novembre 2007 – Sorpreso dagli uomini del Comando Stazione di Fonzaso
(Belluno) del Corpo forestale dello Stato un cacciatore regolarmente in
possesso della licenza di caccia. Sprovvisto di assicurazione cacciava in
una riserva nel Comune di Arsie senza averne titolo e aveva abbattuto una
trentina di fringillidi con una carabina da caccia calibro 22. La Forestale
lo ha quindi sanzionato per caccia con arma impropria, sequestrandogli il
fucile.
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BRACCONAGGIO: SEQUESTRATI FUCILI E RICHIAMI NON CONSENTITI IN PROVINCIA DI
ROMA
I bracconieri cacciavano in un’area protetta nei pressi di una scuola
elementare ed erano stati denunciati dai cittadini allarmati
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5903
12 novembre 2007 – Approfittavano delle giornate feriali per andare a caccia
all’interno di un’ area ricadente all’interno della Riserva del Litorale
Romano, suscitando preoccupazione da parte degli abitanti della zona, in
quanto i bracconieri cacciavano anche nelle immediate vicinanze di una
scuola elementare. I cittadini stessi hanno ritenuto quindi opportuno
chiamare il numero d’emergenza ambientale 1515 del Corpo Forestale dello
Stato e inviare esposti al Comando di Ostia. Nella tarda mattinata di oggi,
il personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Ostia,
ha effettuato sequestri di fucili da caccia, attrezzatura per il richiamo di
fauna e selvaggina di varie specie, nonché denunciato due persone all’
Autorità giudiziaria, per porto abusivo di arma da fuoco all’interno della
Riserva e caccia con materiale non consentito.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it